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Ti prego, toglimi la mia sofferenza!

Da un’antica storia Sufi:

Un uomo viveva con un grosso fardello di sofferenza. Ogni giorno pregava dio: ‘Perché proprio io? Tutti sembrano così felici, perché solo io devo soffrire tanto?’. Un giorno, disperato, pregò così: ‘Dammi le sofferenze di qualunque altra persona – sono pronto ad accettarle – ma prenditi le mie, non ce la faccio più’.

Quella notte ebbe un sogno bellissimo, bellissimo e rivelatore. Sognò che dio era apparso in cielo e aveva detto a tutti: ‘Portate le vostre sofferenze al tempio’. Tutti erano stanchi delle loro sofferenze, tutti, e una volta o l’altra avevano pregato: ‘Sono pronto ad accettare la sofferenza di qualunque altra persona, ma porta via la mia; è troppo, non ce la faccio’.

Quindi raccolsero tutti le loro sofferenze dentro dei sacchi, e si recarono al tempio, con un aria molto felice. È arrivato il giorno, la loro preghiera è stata ascoltata. Anche l’uomo corse al tempio.

Poi dio disse: ‘Mettete i vostri sacchi vicino al muro’. Tutti i sacchi vennero appoggiati al muro, e a quel punto dio dichiarò: ‘Adesso potete scegliere. Ognuno può prendere il sacco che vuole’.

E la cosa più sorprendente fu questa: quest’uomo che aveva sempre pregato, corse fulmineo verso il suo sacco prima che qualcun altro se n’impadronisse! Ma lo aspettava una sorpresa, perché tutti corsero verso il loro sacco, e furono felici di riprenderselo. Cosa era successo? Per la prima volta, avevano visto le sofferenze degli altri, le infelicità degli altri: i loro sacchi erano altrettanto grandi, o persino di più!

E il secondo problema era che ognuno si era abituato alle proprie sofferenze. Ora, scegliere quelle di un altro – chi sa quali sofferenze ci saranno nel suo sacco? Perché agitarsi tanto? Almeno le tue sofferenze le conosci bene, ti sei abituato, e sono sopportabili. Le hai sopportate per tanti anni – perché scegliere l’ignoto?

Così tutti tornarono a casa felici. Non era cambiato nulla, stavano riportando a casa la stessa sofferenza, ma erano tutti sorridenti e felici di riavere il proprio sacco.

La mattina dopo l’uomo pregò di nuovo dio e disse: ‘Grazie di questo sogno. Non chiederò più nulla. Tutto ciò che mi hai dato va bene per me, deve andar bene per me; ecco perché me l’hai dato’.

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