Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Geni fuori Controllo - Mt0

Dice il saggio ...
Anche l’estremo ha i suoi limiti (Patrik de Gayardon)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Libri & co. » Racconti

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Il miracolo più grande Autore: Osho

  • Tiziano il Giovane, da Pieve di Cadore a Venezia

    Tiziano il Giovane, da Pieve di Cadore a Venezia

    Viaggio nel mondo bambino di un grande artista

    Con la mostra “Tiziano. L’ultimo atto”, Belluno rende omaggio al suo artista più illustre, il genio della pittura rinascimentale nato a Pieve di Cadore.

    Di lui abbiamo capolavori che lo hanno reso immortale: ma chi era in realtà Tiziano, giovane e bambino, ancora ignaro della fama che lo attendeva? E quali pensieri e quali sentimenti si agitavano in lui, negli ultimi tre giorni che lo separavano dalla partenza dalla sua Pieve, diretto a Venezia?

    A queste domande cercherà di rispondere, muovendosi tra invenzione e realtà, tra gioco e colore, il nuovo libro della Kellermann Editore di Vittorio Veneto (Tv), “Tiziano il Giovane” (pp. 112, 15 euro), scritto da Laura Walter, autrice del racconto, e da Michele Tison, autore delle schede tecniche. Curato dalla Biblioteca di Ponte nelle Alpi (Bl), il volume racconta il periodo trascorso dal Tiziano tra le sue montagne in Cadore, prima di affrontare il viaggio verso Venezia e divenire così il grande artista che oggi conosciamo.

    Fondamentali i contributi degli studenti degli Istituti d’arte di Belluno e Agordo – il Leonardo da Vinci, l’Istituto d’Arte di Agordo e il Tommaso Catullo – che, per realizzare il corredo iconografico del volume, hanno creato molti lavori pregevoli sia per qualità artistica che per sperimentazione di particolari soluzioni grafiche, affiancando in tal modo la mostra contemporanea dedicata al grande artista a Belluno e divenendo, a loro volta, una mostra esposta alla Biblioteca di Ponte nelle Alpi fino al 20 dicembre prossimo. “L’intenzione era quella di rispondere in modo positivo alla grande mostra sul Tiziano che si tiene a Belluno – racconta la bibliotecaria di Ponte nelle Alpi, Antonella Michielin – e così sono nati un libro e una mostra. Volevamo capire, ma soprattutto immaginare viste le esigue informazioni giunteci, come fosse vissuto il Tiziano bambino, ricostruendo con testi e colori le tradizioni del Cadore e di Venezia, i cibi tipici, i costumi del tempo. In questo modo abbiamo cercato di raggiungere anche i più piccini, introducendoli nel mondo bambino di un grande artista”.

    Il volume fa parte della Collana “Invenzioni” della Kellermann Editore che raccoglie tutti i progetti e le idee, anche le più singolari, che popolano l’universo del mondo libro. Ci sono invenzioni grafiche, esperienze di scrittura collettiva, formule iconografiche originali: tutte contraddistinte dal logo dell’ “ape”, non quella che vola, ma il mezzo di trasporto a tre ruote, inconfondibile e rivoluzionario.

    ***************************

    Tratto dal libro “Tiziano il Giovane” di Laura Walter:

    “Maledetto pennello, pesa più dell’albero di un veliero! Ma io non mollo, anche se mi servirebbe davvero essere un marinaio dalla lunga vista: ho la tela davanti a me, ci posso cocciare addosso col naso, che si è allungato, come a tracciare la strada della mia vecchiaia, ma ci vedo così poco che devo immaginare.. .chi se lo sarebbe immaginato! Mi viene quasi da ridere, se la rabbia non me lo impedisse: tutta la mia vita, sinora, è stato immaginarsi cose inimmaginabili. Chi l’avrebbe detto che sarei davvero diventato il più grande di tutti? Ser Tiziano Vecellio, illustrissimo pittore, richiesto dalle principali Corti d’Europa? .... eh, anche se quelli non pagano certo con velocità... forse aspettano che io muoia per risparmiare... ma non ce la faranno, io resisto, come una quercia, e dipingo dipingo... che caldo che fa, in questa mia Venezia, a settembre... Altro che nelle montagne: a Pieve, in questo periodo, c’è quell’aria frizzantina, quasi fredda. Come quel mattino, tanti e tanti anni fa, quando ancora non immaginavo...”

    (16/10/2007 Tg0-positivo)