Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Geni fuori Controllo - Mt0

Dice il saggio ...
Un cuore nobile non può supporre in altri la bassezza e la malizia che non sente in se stesso (Racine)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Arte » Pittura

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • La spiritualità del corpo Autore: Alexander Lowen

  • Essere illustratori in Italia, oggi

    Essere illustratori in Italia, oggi

    Una giovane artista milanese analizza i chiaroscuri della professione nel Belpaese

    *************

    La mia esperienza nell’editoria

    Cosa penso del mondo?

    E cosa farei per cambiarlo?

    Io Giovane illustratrice, cosa penso del mondo?

    Che è difficile da vivere.

    E’ difficile farsi conoscere, è difficile farsi prendere sul serio; la concorrenza è spietata ma ancor più spietata è la diffidenza e/o malafede, che si incontra.

    Non è leggenda che noi giovani esordienti spesso, per lavorare, scendiamo a compromessi come il lavoro in nero o sottopagato.

    Per noi è poco incoraggiante: viene sminuita la professionalità del singolo e sminuita un intera classe di lavoratori, con le loro specializzazioni e anni di studio dietro il risultato finale..

    Peccato, perché l’Italia le risorse, le “mani” valide, le ha e nemmeno ne ha poche. Basterebbe un po’ più di spirito imprenditoriale, un po’ meno paura di rischiare e volontà di investimento e di collaborazione, per far sì che i prodotti nostrani non siano solo mere copie di quelli esteri.

    Pensare a quanti nomi italiani sono diventati famosi all’estero e pensare che quegli stessi nomi, in Italia, ancora non vendono direttamente perché si preferisce risparmiare sul diritto d’autore.

    La politica adottata è spesso quella del guadagno a breve termine (produco tot e guadagno tot) ed è una politica sterile, almeno per quanto riguarda il mercato d’autore.

    Grazie a questo il risultato è che l’Italia non ha una sua identità artistica; cosa che ci è rimproverata quando abbiamo a che con editori esteri.

    E allora cosa ci rimane? Cosa c’è di buono in tutto questo? Cosa penso ci sia di buono in questo ambiente?

    La volontà ferrea che le cose cambino.

    L’Associazione Illustratori Italiana si sta muovendo, non solo a livello nazionale, perché si crei un contratto standard, conforme all’Ue. Gli autori dovrebbero (soprattutto quelli più giovani) avere il coraggio di proporre e imporlo (essendo un contratto assolutamente valido per entrambe le parti, lavoratore e datore di lavoro) ai propri committenti (ovviamente se questi non parlano di un contratto); infine ci sono case editrici che stanno nascendo dai giovani, (20/30 anni) che promuovono un prodotto assolutamente all’altezza di case editrici più grandi e di livello internazionale.

    Ho avuto modo di parlare con vari editori e mi pare di capire che qualcuno ci sia che dimostra una mentalità diversa, volta a produrre puntando sulla qualità, sulla genuinità e originalità del prodotto, rischiando certo, ma per amor di libro.

    Questo non significa che la nostra fatica diminuisca con una mentalità di base differente. Crearsi un identità, uno stile, non è facile, né gratificante a breve termine, ma almeno dà un senso alla fatica, dà un senso alla ricerca e allo studio, dà un senso al rischio e all’amore sviscerato che ognuno di noi, affermato o esordiente, mette nel creare qualcosa.

    E’ questo che penso del mondo, non importa cosa si fa per o in esso, l’importante è farlo con convinzione e serenità, così da poter dire di aver dato qualcosa in questa vita, magari di piccolo ma di positivo.

    Per quanto riguarda l’editoria ma soprattutto l’immagine, spero sinceramente di vedere nei prossimi decenni migliorare il rapporto fra il mondo dei disegnatori e il mondo in generale; sia come categoria di lavoratori perché, per quanto possa sembrare strano, disegnare non è facile né leggero a livello fisico, sia come categoria di persone che non “passano la vita solo a disegnare”, ma che “hanno trovato il modo di fare di una passione un lavoro”.

    Inoltre, posso assicurare che la “carriera da disegnatore” obbliga il singolo ad crearsi una cultura non da poco, giusto per sfatare anche questo mito per quegli adolescenti a cui è imposta una scuola piuttosto che un'altra, perché si crede che gli studi artistici imbriglino e rendano sterili. Sicuramente non avremo le competenze di altri, ma gli altri non avranno le nostre.

    Nel mondo come è oggi, sono convinta che per quanto la validità di una scuola sia fondamentale, sta tutto del singolo avere la capacità di muoversi. Questo ambiente, chiede di rapportarsi a molti altri ambienti paralleli, gli studi che richiede sono molteplici e affatto scontati (lo sapevate che dobbiamo conoscere l’anatomia umana per esempio?) , partecipare a conferenze, fiere nazionali e internazionali, crearci una conoscenza informatica dal buono all’ottimo e obbligare la nostra mente a mantenersi aperta, stimolata e allenata a cogliere continuamente input.

    Questo è un altro punto in cui vedo del buono e sinceramente non mi sembra meno o molto diverso da carriere più conosciute o rinomate. E’ un altro settore, un altro mondo, poco conosciuto. Ma non vi è nessuna ragione per cui questa situazione non possa cambiare in meglio.

    Francesca Marina Costa

    *************

    Chi è Francesca Marina Costa

    Francesca Marina Costa nasce a Milano nel dicembre del 1981

    Tra le sue esperienze nel campo dell’illustrazione o immagine ricordiamo la pubblicazione su “Creature del terrore” ambientazione “Empyrea-Nephandum”, gioco di ruolo tutto italiano, promosso dalla 25 Edition, mentre è in attesa di un'altra pubblicazione, “Gemini” che verrà presentata alla fiera di Lucca Comics&Games 2007. Da qualche tempo lavora attivamente con la casa editrice Editing di Treviso, collaborando all’opera “Ombra” di Margherita Boscolo Abate, entrata nella finale per “Un libro per l’estate 2005”- concorso a livello Nazionale conseguendo il 2° Posto. Ha pubblicato il libro per l’infanzia “Filastrocche vecchie e nuove” (voll. 1-2) e altri due volumi di filastrocche sull’alfabeto, presentati alla Fiera del Libro di Torino nel 2007.

    Ha collaborato a lungo sempre per il genere illustrativo nel sito internet www.menzoberranzan.it, basato sull’ambientazione D&D

    Ha realizzato nel 2005 la locandina per la presentazione a Treviso del nuovo libro dello scrittore Andrea D’Angelo per la sua nuova opera “La Rocca dei Silenzi” edita dalla Nord, mentre nel 2004 ha collaborato per il genere illustrativo, fotografico e di tipo editoriale (sulla fotografia) per il sito www.acqueazzurre.com.

    Sempre nel 2004 ha partecipato alla Fiera “Segnali di Fumo” di S. Lucia di Piave (Tv), esponendo alcune sue opere.

    Nel 2003 ha collaborato con opere di genere illustrativo per PaterTv -S.r.l. via Montecatini 12 Milano.

    Per comunicare con lei basta visitare il suo sito internet tsc.altervista.org oppure il suo blog fmarinacosta.blogspot.com

    ***********************

    Immagini gentilmente concesse dall'Autrice e severamente vincolate ai diritti d'autore e alla citazione della fonte stessa.

    (10/10/2007 Tg0-positivo)