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Macrolibrarsi.it presenta Argital: Cosmetici naturali senza conservanti

Dice il saggio ...
Solo gli stolti sognano l'unica cosa che non possono avere (Il film 'Il primo cavaliere')

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  • Come realizzare i propri sogni Autore: Aldo Mauro Bottura

  • La natura aiuta la natura

    La natura aiuta la natura

    Un progetto di fitodepurazione all'Oasi di Cervara di S. Critina di Quinto (Tv)

    Un ambiente sano e pulito, ricorrendo alla... natura e alle sue potenzialità! E’ successo in quest’ultimo anno all’Oasi di Cervara a Quinto di Treviso, dove sono stati installati due impianti sperimentali di fitodepurazione che, attraverso barriere galleggianti vegetate, hanno depurato i tratti del fiume Sile interessati, nel canale Piovega e nel canale Rosta.

    Il progetto, avviato da Fondazione Cassamarca e dal Parco Naturale del Fiume Sile, si è avvalso dell’aiuto della società Pan di Padova che ha predisposto un impianto basato su barriere trasversali rispetto al corso d’acqua, costruite attraverso il replicarsi di una cella di materiale gommoso galleggiante delle dimensioni di 90 x 45 cm, chiamato Tech-Ia, inserito nell’ambiente senza creare disturbo ai pesci o agli altri animali fluviali. Le celle galleggianti hanno riunito a Cervara 624 vegetali, scelti tra quelli autoctoni con radici che si immergono nell’acqua fino a 80-100 cm, senza attecchire.

    Essi riescono a trattenere le sostanze chimiche che inquinano il fiume, ma che sono ‘appetitose’ per la loro crescita: azoto, fosforo e particelle organiche disciolte. In questo modo vengono eliminate dalle acque e trasformate in materiale vegetale. Una sorta di ‘sintesi clorofilliana’, insomma, invece che nell’atmosfera in acqua. “Abbiamo già avviato analoghi esperimenti a Vedelago e a Quinto – ha dichiarato Antonio Confortin, presidente del Parco, nel corso della presentazione a Villa Letizia – e ne abbiamo progettato altri 18, ma non siamo riusciti ad avviarli perché ci vogliono soldi e la Regione ci passa solo 533 mila euro annui. Abbiamo ritenuto però di finanziare questo progetto all’Oasi, grazie a Fondazione Cassamarca, per testarne l’efficacia e renderlo un modello esportabile in altre aree del fiume, considerando soprattutto che è di facile gestione. Ricordiamo che nel fiume Sile ci sono problemi quotidiani di scarichi e di passaggi di motoscafi che ne rendono necessaria la pulizia continua”.

    L’iniziativa è stata resa possibile dagli studi condotti dal gruppo di lavoro guidato da Maurizio Borin, docente di Sistemi Vegetali di Depurazione idrica/Pan/Università di Padova: “A un anno dall’avvio del progetto – ha dichiarato – le analisi hanno dimostrato una sensibile riduzione dei parametri più importanti come azoto, fosforo e quantità di sostanza organica disciolta (Cod)”. Soddisfazione anche da parte dell’amministratore dell’Oasi Cervara, Antonio Durante che ha dichiarato che “le oasi devono diventare luoghi di utilizzo ma anche di sperimentazione.”

    Per il progetto sono stati spesi circa 20 mila euro.

    (24/09/2007 Tg0-positivo)