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Dice il saggio ...
Non si può parlare di sapere, di cultura, quando ciò che si vuole insegnare non penetra più, non fa più presa su coloro ai quali è destinato (Aristotele)

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  • Beppe Grillo: ha vinto la piazza, andiamo avanti

    Beppe Grillo: ha vinto la piazza, andiamo avanti

    Un 8 settembre che verrà ricordato

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    E alla fine è arrivato: giornata del "vaffa" o "nuova woodstock" ("ma con i drogati e i figli di puttana dall'altra parte") come l'ha definita il suo stesso promotore, Beppe Grillo, il V-day ha preso il via ieri in tutta Italia con i banchetti che hanno raccolto decine di migliaia di firme. Ma il "cuore" della festa è a Bologna, città che il comico genovese ha scelto per portare sul palco le sue provocazioni e le sue invettive contro la "politica corrotta".

    Una vittoria di chi fa politica ogni giorno scegliendo cosa comprare al supermercato o usando il web per portare avanti una protesta. E una sconfitta dei partiti che "sono ormai morti".

    Così Beppe Grillo, nella veste di "detonatore" ha salutato la platea del v-day, il raduno organizzato a Bologna in una Piazza Maggiore stracolma, per dire no ai deputati corrotti e scelti dalle segreterie di partito.

    "Siamo in 200 mila" ha urlato dal palco il comico genovese accendendo un pubblico fatto per lo più di giovani e famiglie.

    Metà secondo gli organizzatori e ancora meno (circa 30 mila) per la questura. Ma il flusso, cominciato nel pomeriggio di ieri, non è scemato neppure in serata con capannelli di gente anche nelle strade vicine. Lunghe e pazienti le code di quanti hanno aderito alla raccolta firme per chiedere una nuova legge contro la corruzione politica.

    "Domenica (oggi, ndr) apriremo un presidio nel palazzo comunale di Bologna per andare avanti nella raccolta" hanno annunciato gli organizzatori.

    Un inno alla piazza contro la politica paludata (fatta di nomi e cognomi), il precariato, l'inquinamento è venuto dai ragazzi di Locri come da Biagio Antonacci, da Massimo Fini e Marco Travaglio. "Quello che stiamo facendo questa sera non è inutile" ha detto più volte Travaglio dal palco aggiungendo "speriamo che Cuffaro e Dell'Utri lavino i vetri. Così finalmente li vedremo in carcere". Per una televisione libera si è schierata poi Sabina Guzzanti. A chiudere la serata è stata la band dei Negrita facendo ballare i giovani nelle prime file. E ora cosa succederà? hanno chiesto i cronisti a Grillo.

    "Devo decantare un po' - ha risposto congedandosi da Bologna - anche se questa legge non verrà mai approvata l'iter che ci aspetta è tremendo. Ci vuole una gran organizzazione ma io per fortuna ce l'ho".

    (Ansa, 9 settembre 2007)

    **********************

    “Oggi inizia un nuovo Rinascimento fatto dagli italiani. L’Otto settembre del 1943 i Savoia scappavano a Pescara. Dietro di loro lasciavano un’Italia allo sbando. Oggi non è cambiato nulla. Il Parlamento è occupato da abusivi scelti dai segretari di partito. Non scappano più, non ne hanno bisogno. Vivono in un mondo a parte tra scorte e televisione. Politici... una parola che non vuol dire più un c...o. Politici di professione. Professionisti abusivi. Altro che i posteggiatori, i lavavetri e le puttane. Gli abusivi sono loro. Nessuno li ha eletti. Ci hanno tolto anche la libertà di votare il candidato.

    Non voglio che i partiti decidano chi deve essere eletto in Parlamento. E neppure che i ministri siano sorprese nell’uovo di Pasqua. ...

    Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio.

    Non c’è nessuno dall’altra parte del muro. Se bussate, la porta rimarrà chiusa. Non credete più ai giornali e alle televisioni. Mentono, mentono. Banche, media, politica, grandi aziende sono la stessa cosa. Le stesse persone. Un mostro che divora il Paese, che vi fa credere quello che vuole, che intervista in ginocchio prescritti, mafiosi, corrotti e corruttori. Li trasforma in persone oneste, in statisti...

    Il pesce puzza dalla testa e c’è un odore di fogna in giro da non resistere. Viviamo con il naso turato. Voglio ritornare a sentire l’odore della vita. Bisogna sturare i tombini. Aria pura, acqua pura. Nelle nostre vite e nella vita pubblica.

    Piazza Maggiore è strapiena: 100.000, 150.000 persone? 220 città italiane e 20 città nel mondo sono collegate con noi. E’ la prima volta che succede. E’ la forza della Rete, dell’informazione libera.

    E’ la nostra Woodstock della legalità. Almeno 300.000 persone hanno firmato oggi per un nuovo Rinascimento. Per una legge di iniziativa popolare, per dare dignità al Parlamento, in tre punti:

    - no ai condannati in Parlamento

    - no ai politici di professione, due legislature e poi tornino al loro lavoro

    - si alla preferenza diretta.

    Le firme necessarie le abbiamo ottenute in una mattina. La gente ha fatto la fila per ore contenta per poter firmare. Porterò questa proposta di legge in Parlamento, la leggerò e vedremo tutti in faccia chi si opporrà.

    Questo è un Paese di sudditi, ma costituzionali. Possiamo solo votare le persone scelte dai partiti e qualche volta dire no a una legge con il referendum. Non esiste un referendum propositivo. Ma i partiti se ne fregano anche dell’esito dei referendum. Per fare la legge elettorale nel 2005 il centrodestra ha buttato nel cesso il risultato del referendum del 1992.

    Nel Medioevo avevamo più diritti di oggi. Per questo ci vuole un nuovo Rinascimento. La vita è nelle vostre mani. La politica deve creare felicità, voglia di futuro, bellezza.

    Voglia di lavoro, di creatività, di famiglia.

    Hanno rubato il futuro a una generazione. l’hanno resa schiava a norma di legge. Mi hanno scritto in 25.000 per spiegarmi quale miseria fosse diventato il lavoro. 4 euro all’ora, due mesi di lavoro e poi a casa. Ho raccolto le loro testimonianze in un libro. Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz ha scritto: “A cosa serve far studiare i vostri figli per poi fargli girare le patatine fritte. Risparmiate i soldi della laurea.”. ... Ci sono più di cinque milioni di precari in Italia, vogliamo fare finta di niente? Aspettare che arrivino a dieci milioni, venti milioni? C’è una verità che nessuno vuole dire: manca il lavoro. E se manca il lavoro allora arrivano le leggi che regolarizzano il precariato. Perché i ragazzi non hanno scelta. O quello, o emigrare. Se ci fosse un vero mercato del lavoro le leggi sul precariato sarebbero ignorate. Le imprese farebbero carte false per assumere un ingegnere, un tecnico. Alla nostra Woodstock è presente chi vuole un’altra Italia, un vero Bel Paese, un’Italia dei cittadini che non racconta e non si racconta più balle.

    Partiamo adesso, non ci fermeremo più.

    Oggi ci saranno verità e musica.

    Insieme ce la faremo. Siamo tanti, milioni, dobbiamo solo svegliarci da un incantesimo.

    Per sorridere alla vita e essere felici. Per un nuovo Rinascimento.”

    www.beppegrillo.it

    (12/09/2007 Tg0-positivo)