Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Vivi i tuoi Sogni di Mike Dooley

Dice il saggio ...
La violenza si addice a quelli che hanno molto da perdere (J.P.Sartre)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Hobbies » Assistenza

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Il manuale pratico di rimedi naturali Autore: Morini-Agosta

  • Integr... Abile, un sogno spezzato

    Integr... Abile, un sogno spezzato

    L'assistenza dei volontari veneti senza finanziamenti

    Una opportunità di vita, un’occasione per condurre quanto più possibile un’esistenza fatta di relazioni e di esperienze.

    Un sogno che l’Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Treviso – nata 16 anni fa da un gruppo di persone affette da distrofia muscolare e da altre patologie – ha saputo realizzare, fornendo assistenza e trasporto alle persone disabili verso i posti di lavoro, la scuola, i centri di riabilitazione (unica forma di lotta per una malattia degenerativa e progressiva come la distrofia) e altre necessità di vario genere, grazie a un pulmino attrezzato di pedana e una macchinina. Un sogno che però adesso rischia di infrangersi, togliendo una libertà vitale a persone che, già ogni giorno, devono convivere con una prigione inesorabile: il loro corpo.

    E’ stato, infatti, reso noto l’esito del bando dell’Unsc (Ufficio Nazionale per il Servizio Civile), con cui si penalizza pesantemente l’Uildm veneta. L’associazione, insieme alle sue 74 sezioni provinciali tra cui Treviso, ha visto approvare sì tutti i 29 progetti presentati ma finanziare solo i primi 6.

    “Ogni anno – racconta Eddy Bomtempo dell’UIldm di Treviso, composta da più di 50 soci, presieduta da Regina Zago e sostenuta da Bruno Cendron (vice presidente) – l’associazione offriva aiuto e assistenza ai soci disabili, prima attraverso l’opera di obiettori di coscienza e, poi, di volontari in servizio civile”.

    Oggi, il mancato finanziamento del Progetto Uildm “Integr… Abile” - che prevedeva l’impiego in Italia di 100 volontari, 4 dei quali assegnati alla sezione di Treviso - rischia di vanificare il lavoro fin qui svolto. Senza il finanziamento del progetto, infatti, non vi sarà alcun “ricambio” per i tre volontari ora a Treviso, onde garantire una continuità. Ma perché compromettere un servizio di volontariato che, da sempre, colma vuoti e inefficienze pubbliche?

    “Ci viene detto che la progettazione per il Servizio Civile rivolta all’assistenza – denuncia Regina Zago - è negata perché essa «dev’essere di competenza delle Amministrazioni Locali» e i volontari non devono sostituire quelle risorse. Ebbene, la realtà è che qui non si tratta di sostituire nulla, ma di garantire qualcosa che non esiste affatto! Ciò di cui dobbiamo prendere atto, allora, è una scelta di risparmio su progetti che andrebbero ad incidere sulla vita di tante persone e famiglie, una scelta che non tiene in alcun conto il dovere morale di ciascun buon amministratore, che è quello di dare priorità alle persone più deboli della società”.

    “A questo punto, da persone abituate a lottare fin dalla nascita,- conclude la presidente Zago - continueremo a farlo anche in questa occasione, anche con azioni di impatto come la raccolta di firme o manifestazioni di protesta”.

    Paola Fantin

    (10/07/2007 Tg0-positivo)