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  • Codice Genesi Autore: Michael Drosnin. Editore: Rizzoli.

  • L’eolico, il più amato dagli italiani

    L’eolico, il più amato dagli italiani

    L’86% ne vorrebbe di più

    Roma, 14 giugno – L’energia eolica piace e ce ne vorrebbe di più. Questo il giudizio dell’86% degli italiani, le cui opinioni sono state presentate oggi in una conferenza stampa a Roma in occasione dell’European Wind Day. L’indagine, promossa dall'Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, e Greenpeace ha voluto verificare il consenso alla costruzione di impianti eolici.

    Sono state intervistate 800 persone, di cui 300 in Sardegna, a cura della Customer Asset Improvement, già di Databank e oggi del gruppo Cerved.

    In alcune regioni l’eolico stenta a decollare per un incomprensibile ostracismo promosso da alcuni governi locali, primo tra tutti quello della Sardegna, la regione più ventosa d’Italia. Eppure, l’indagine ben sottolinea il favore accordato all’eolico: su una scala da 1 a 5, questa fonte rinnovabile arriva seconda classificata con 4,1 punti, dietro il solare fotovoltaico che ottiene 4,5; in Sardegna, l’eolico supera addirittura la media nazionale, toccando i 4,3 punti.

    L’approfondimento che l’indagine ha realizzato sulla Sardegna segue le attività di promozione dell’energia eolica e le polemiche col governo regionale sul blocco dell’eolico che hanno visto impegnate negli ultimi mesi sia l'ANEV che Greenpeace.

    Proprio tra gli abitanti dell’Isola, si riscontra una maggiore consapevolezza di come sviluppare questa fonte di energia alternativa. Tra le diverse affermazioni proposte nell’indagine, il livello più alto di condivisione, 3,8 punti su 5, è stato raggiunto dalla dichiarazione “Fatte salve alcune zone di rilevante interesse paesaggistico e turistico, in Sardegna si dovrebbe cercare di sviluppare il più possibile l’energia eolica”, mentre la frase più favorevole alla posizione del Governo ha avuto un voto più basso, 2,7 punti su 5.

    Quasi il 60% dei sardi considera l’eolico una opportunità positiva di sviluppo del territorio e anche tra i meno convinti, il 30% non si oppone al suo sviluppo. Per quanto riguarda il limite posto dalla Regione Sardegna allo sviluppo dell’eolico, solo il 19% ritiene che questo non vada superato, mentre oltre il 75% vorrebbe fosse aumentato, con un picco del 36% che addirittura dichiara di voler uno sviluppo senza limiti.

    “I risultati dell’indagine confermano che nel nostro Paese, c’è grande consenso sull’energia eolica, che rappresenta la fonte rinnovabile oggi con le maggiori prospettive nel breve e medio periodo”, ha affermato Simone Togni, Segretario Generale dell’Anev Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace ha aggiunto che “gli ostacoli allo sviluppo dell’eolico vanno rimossi e questa fonte deve esser messa al centro delle politiche energetiche anche in Sardegna dove al contrario si punta al carbone, perseguendo una politica che è contro il clima globale”.

    Insieme ai risultati dell’indagine, durante la conferenza stampa sono stati presentati due video pro eolico prodotti da Greenpeace, “Paleoliche” e “Non c’è vento da perdere”, entrambi per la regia di Francesco Cabras, e le iniziative previste dall'ANEV per l’European Wind Day.

    Un Protocollo d’intesa è stato firmato tra le due associazioni che promuoveranno iniziative a favore dello sviluppo dell’eolico.

    **************

    Per informazioni:

    Giuseppe Onufrio, responsabile campagne Greenpeace.

    Simone Togni, Segretario Generale - Anev - Associazione Nazionale

    Energia del Vento contatti: tel. +390642014701 - fax +390642004838 -

    (21/06/2007 Tg0-positivo)