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Macrolibrarsi.it presenta il libro: The China Study

Dice il saggio ...
Se chi governa non sarà cupido né ambizioso non ci saranno più ladri, nemmeno se il furto venisse premiato (Confucio)

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  • Castelli e fantasmi di Scozia

    Castelli e fantasmi di Scozia

    Roberto Borin

    Todero Editore

    Passi. Il distinto rumore di passi 'umani' sull'impiantito di legno della Long Gallery, l'ampia stanza dei sovrani e nobili di Scozia, al primo piano. Passi, ancora passi nella stanza delle udienze che fu di Lord Darnley. Strani, profondi sospiri dietro i pannelli di Carlo II che nascondono la scala del XVI secolo che collegava gli appartamenti di Darnley a quelli, superiori, di Mary Stuart... La penna del giovane giornalista trevigiano, Roberto Borin, autore di una 'guida' del tutto originale sui "Castelli e fantasmi di Scozia" (Todaro Editore, 2000, lire 30 mila) corre veloce su pagine da mozzafiato che si fanno leggere d'un soffio. La Scozia "dei fantasmi, dei castelli infestati, delle radure dove nelle notti più buie risuonano gli echi di sanguinose battaglie, delle camere da albergo da dividere con inquilini invisibili" si svela pian piano in cinque itinerari studiati, descritti e vissuti in prima persona da Borin. Il libro, che verrà presentato a Treviso, presso la Libreria Canova, venerdì 19 maggio alle ore 18.30, è tutt'altro che una guida vecchio stile, con gli itinerari tradizionali, i villaggi, le zone panoramiche. "Castelli e fantasmi di Scozia" nasce soprattutto come un percorso tra il folclore e la leggenda, ingredienti succulenti per una terra come la Scozia che ne abbonda dalla notte dei tempi. Un percorso che pullula di fantasmi e apparizioni raccontate e (per quanto possibile!) anche sperimentate. Edimburgo, da Stirling a Perth, il Deeside e i castelli di Mar, da Aberdeen a Culloden Moor e il Far North, le West Highlands e le Ibridi interne e i Borders, nessun anfratto e nessun castello sfugge all'attenzione dell'autore. Ecco Mary King's Close, passata alla storia come canale di fuga della banda di Deacon Bordie, il diacono Brodie, l'onest'uomo che di notte si trasformava in ladro e che fu usato come modello da Robert Louis Stevenson per "Dr. Jekyll and Mr. Hyde", ecco il fantasma di William Wallace, il 'Bravehearth' degli schermi televisivi che gli scozzesi giurano di veder apparire ogni notte prima dell'11 settembre, giorno della battaglia contro l'esercito inglese, ecco il fantasma della Regina Maria Stuarda e del suo amante italiano Rizzo, del 'rosso' McGregor, di Lady Janet Glamis che la sorella della Regina Madre giura di aver visto seduto su una panca qualche anno fa, per arrivare alla Green Lady, murata viva nel 1700. E ovviamente immancabile anche il mostro di Loch Ness con testimoni uditi dallo stesso Borin. Tutto rigorosamente documentato, tutto visto di persona: con mappe esplicative nelle quali Borin segnala le apparizioni entrate nella leggenda e un buon vademecum per il turista (notizie utili sui luoghi, hotel caratteristici, numeri di telefono, prezzi, Bed&Breakfast suggestivi), l'essenziale insomma per muoversi nel modo più agevole. Il libro si legge tutto d'un fiato e non c'è da sorprendersene visto lo stile narrativo ricco di suspence che connota un autore da anni attento cronista della questione nordirlandese e dell'autonomismo scozzese. "Sento questa terra come mia" afferma semplicemente Borin. Forse senza rendersi davvero conto che anche i lettori, per 170 pagine, vi lasceranno un pezzettino del proprio cuore.

    recensione di Paola Fantin

    (07/07/2000 Tg0-positivo)