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Macrolibrarsi.it presenta Arcoiris: Sementi biologiche e biodinamiche

Dice il saggio ...
In mezzo alle messi buone non manca mai qualche spiga cattiva, né tra le cattive qualche spiga buona (Varrone (Frammenti))

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  • Le forme pensiero Autore: Anne Givaudan. Editore: Amrita Edizioni.

  • I viaggi di Tg0-Positivo. La Lessinia

    I viaggi di Tg0-Positivo. La Lessinia

    Tra Sfingi e versi di Dante…

    Il Parco Naturale Regionale della Lessinia si estende sull’altopiano dei Monti Lessini alle spalle di Verona, sino al confine con la provincia di Trento. Sono ben 10 mila ettari di boschi di carpino, faggio, abete rosso, prati, pascolo e spettacolari fenomeni carsici, unici in Europa. Solcato da cinque profonde valli che si aprono a ventaglio, il parco ha al suo interno inestimabili tesori naturalistici, archeologici e storici.

    Non a caso viene definito il “Parco dei Musei”: il Museo Botanico di Molina; il Museo dei Fossili a Bolca; il Museo Paleontologico e Naturalistico di Roncà; il Museo Geopaleontologico a Camposilvano; il Museo Paleontologico e Preistorico a S. Anna d’Alfredo; il Museo dei Trombini a S. Bortolo; il Museo Etnografico e Centro di documentazione cimbra a Giazza; il Museo Etnografico a Bosco Chiesanuova; l’area floro-faunistica Malga Derecon a Erbezzo.

    Alcuni dei luoghi che potrete visitare, mentre soggiornerete in Lessinia sono la Spluga della Preta, un abisso naturale tra i più profondi del mondo, circa 1 chilometro di cunicolo che si apre la via in vari pozzi e reticoli. Si arriva, raggiungendo il Corno d’Aquilio (1.546 metri), la cui imponente vetta sovrasta la Valpolicella e offre uno spettacolo a 360 gradi sulle cime intorno e sul fondo valle, la Val d’Adige.

    Luogo imperdibile anche il Ponte della Veja, che si raggiungerà ritornando a S. Anna di Alfaedo, passando per Cona, fino a Corrubio. Ci si trova di fronte a un massiccio ponte di roccia da mozzafiato, dello spessore di circa 9 metri e lungo 50, sotto il quale scorre un ruscello. Esso costituisce l’architrave d’ingresso di una volta di caverna parzialmente crollata e rappresenta un monumento naturalistico pressoché unico. Il luogo è anche famoso per il “Castagno di Dante”, attribuito all’epoca del poeta fiorentino che passò per quei luoghi e li tenne presenti nel descrivere le bolge infernali che tutti conosciamo. Che risalga o meno all’epoca di Dante, il castagno è certamente plurisecolare e rappresenta un esemplare molto bello che merita da solo di esser visto.

    Di sicura unica in Italia la grandiosa cavità carsica denominata Covolo di Camposilvano, un esempio di carsismo che difficilmente si ritrova in altre parti di Italia, ma anche del mondo. Si tratta di una voragine ellissoidale, profonda oltre 70 metri, facilmente accessibile attraverso un sentiero percorribile fino all’interno della grotta. La grotta è particolarmente interessante anche per i fenomeni metereologici che la caratterizzano: durante il periodo estivo, infatti, sotto la volta della caverna, si forma una nube che da luogo a precipitazioni acque e talvolta nevose. Verso la fine dell’invero, invece, sul pavimento si forma del ghiaccio che dura anche nei mesi più caldi.

    Ma a Covolo è imperdibile anche la Valle delle Sfingi, così chiamata perché vi si ergono, più o meno distanziati tra loro, alcuni monoliti calcarei, alti anche quattro metri, che rammentano le sfingi egizie. Per arrivarci, si aggira un campeggio proprio vicino al Museo e si attraversano alcune valli dove le rondini e i rondoni planano intorno ai visitatori, quasi come ad accoglierli.

    A Erbezzo invece potrete ammirare la maestosità di alcuni faggi plurisecolari che dominano la vallata.

    Un viaggio che Tg0-Positivo, dopo averlo effettuato con il suo staff, consiglia di cuore ai propri lettori.

    Per mangiare e pernottare in mezzo al Parco della Lessinia consigliamo l’Albergo Berna di Federico Zampieri (045 7075018), proprio in centro a Erbezzo. Oltre alla pizzeria e alla cioccolateria, l’Albergo Berna prepara anche piatti locali estremamente gustosi e accessibili.

    Per maggiori info, tel. 045 6799211 oppure www.lessinia.verona.it

    Paola Fantin

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    Le foto sono state scattate da Lodovico Mazzero. Tutti i diritti sono riservati.

    (09/03/2007 Tg0-positivo)