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  • Salami e sopresse della tradizione 2007

    Salami e sopresse della tradizione 2007

    Due primi premi alla De Stefani di Valdobbiadene

    Un viaggio alla riscoperta dei migliori salami di Italia che ha visto ancora una volta la Marca Trevigiana protagonista.

    Il primo premio per il miglior salame giudicato al concorso nazionale gastronomico “Salami e sopresse della tradizione” - promosso dall’Accademia delle 5T presieduta da Guido Stecchi, con la collaborazione della rete di negozi di prodotti tradizionali Bottega di Marca-ConfCommercio ed Ascom-ConfCommercio Treviso, Camera di Commercio di Treviso, Unioncamere del Veneto e Università degli Studi di Padova (Corso di Laurea in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione) - è andato infatti all’azienda De Stefani di Valdobbiadene. E sempre De Stefani ha fatto il bis portando a casa il primo premio anche come migliore soppressa veneta. Il primo premio come miglior salame speciale (ovvero aromatizzato, piccante o con ricetta tipica di un territorio) è andato invece al Ventricina del Vastese, presso la Fattoria del Tratturo di Scerni.

    Le aziende alimentari produttrici giunte in finale infatti sono state selezionate dalla Giuria sulla base di un rigoroso disciplinare redatto dall’Accademia delle 5T, secondo i principi della tradizione, del territorio, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità che ha escluso, per esempio, tutti i salami contenenti additivi fatta eccezione per nitrati e nitriti, eredi di quel salnitro utilizzato anche dai vecchi contadini. Il salame, infatti, è uno dei prodotti più a rischio, afflitto dall’inquinamento da ingredienti da ‘furbetti’, magari naturali (polvere di latte, zuccheri), ma ‘inghippi’ per barare, per esempio per trattenere l’acqua e aumentare il peso o accelerare artificiosamente la stagionatura.

    “I dietologi ci dicono che bisogna ritornare al vecchio panino col salame negli intervalli dei nostri ragazzi a scuola – ha commentato Renato Salvadori, presidente di Ascom-Confcommercio – In un anno a Treviso vengono macellati 250 mila maiali adulti e il consumo medio pro capite si aggira intorno ai 35 chilogrammi. Treviso è infatti tra i primi posti per quantità, in Italia. Ed è proprio qui che è nato un Consorzio di Tutela delle carni suine che da’ lavoro a 100 addetti e produce 2 milioni di salami e 2 milioni di sopresse. Si punta dunque alla tipicità del prodotto locale e alla qualità del vivere che ritroviamo nelle tradizioni”.

    Altri finalisti veneti che hanno ricevuto un attestato di qualità sono stati il salame contadino della salumeria di Eustacchio di Dosson di Casier, la soppressa veneta di Caprini di Negrar (Vr) e la sopressina del contadino all’aglio del Salumificio Valpolicella di S. Pietro in cariano Vr).

    (05/03/2007 Tg0-positivo)