Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Warology - Mt0

Dice il saggio ...
Così rapida fugge la vita che ogni sorte è buona per tanto breve giornata (V.Cardarelli)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • La medicina sottosopra Autore: Mambretti - Seraphin. Editore: Amrita Edizioni.

  • Emissioni di gas serra in Italia

    Emissioni di gas serra in Italia

    Enel tra i maggiori produttori italiani di Co2

    Roma, 19 Febbraio 2007 – «Il Piano presentato oggi dal Governo su efficienza energetica e fonti rinnovabili è certamente un passo avanti nella giusta direzione verso Kyoto, ma è necessario un nuovo obiettivo da raggiungere per favorire realmente lo sviluppo delle rinnovabili», dichiara Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace. «Il Governo deve fare di più e cioè esprimersi a favore di obiettivi vincolanti per le fonti rinnovabili al 2020, così come chiede la Commissione europea». Nel Programma dell'Unione esistono già obiettivi di questo tipo, ma non vincolanti, e l'Italia è in forte ritardo sulle rinnovabili.

    Intanto, le emissioni di gas serra sono in costante aumento in Italia: dal 1990 ad oggi, infatti, sono cresciute del 13 per cento circa. A contribuire in misura maggiore è il settore termoelettrico, con Enel leader indiscusso. Lo rivela oggi Greenpeace presentando una classifica dei principali gruppi industriali italiani soggetti alla direttiva europea sull’emission trading. Nel 2005 il tetto alle emissioni delle industrie soggette alla direttiva è stato superato di quasi 10 milioni di tonnellate complessivamente. Con ben 8 milioni di tonnellate di CO2 in disavanzo, Enel è l’operatore che ha prodotto più emissioni di gas serra in assoluto.

    Enel, inoltre, dichiara di voler convertire ben quattro impianti termoelettrici a carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni specifiche di CO2. Un ritorno al carbone, quindi, farebbe aumentare le emissioni di Enel di altri 26 milioni di tonnellate. «Fermare i cambiamenti climatici è ancora possibile, ma non certo ritornando al carbone», spiega Tedesco. «È necessario avviare una rivoluzione energetica adesso: efficienza e rinnovabili sono la strada, ma bisogna percorrerla di corsa, non in punta di piedi».

    Greenpeace denuncia che la proposta di piano di allocazione delle emissioni di CO2 presentato dal Governo alla Commissione europea, attualmente sotto esame, non è coerente con gli obiettivi nazionali di Kyoto. Il piano è stato “drogato” per liberare quote da destinare agli impianti a carbone di Enel.

    Ufficio stampa, tel. 06/68136061

    Leggi la classifica, scopri chi emette più CO2: www.greenpeace.it/tabellaemissioni

    (22/02/2007 Tg0-positivo)