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  • UFO: PERCHE’ E QUANDO APPAIONO

    UFO: PERCHE’ E QUANDO APPAIONO

    (Ufobserver)

    La prima domanda critica posta dai soliti scettici a riguardo dell’argomento, è piuttosto classica ovunque in tutto il mondo :ma se esistono, perché non si fanno vedere pubblicamente?

    Il problema che ci porremo invece in questo caso è più avanzato: perché appaiono, con quale strategia ?

    Per arrivare ad alcune ipotesi, attingendo dalla casistica che l’Ufologia ha in possesso, daremo per scontato che gli UFO nominati in quest’articolo sono in realtà IFO, ossia Oggetti Volanti Identificabili… solo come possibili mezzi non di questa Terra. Pilotati da esseri viventi intelligenti quindi di certo più evoluti della nostra specie, almeno tecnologicamente.

    Piuttosto azzardato porsi di fronte a queste problematiche. Rispondere ad un "perché esistono" già di per sé è assai critico. Domandarsi invece il perché e quando appaiono, probabilmente dovrebbe essere alla portata di tutti i ricercatori, dei critici ed anche dei già citati scettici.

    Il caso non esiste?

    In primis, si potrebbe tranquillamente affermare che un IFO non appare mai per caso. Si deduce dal fatto che troppo spesso, nel corso degli ultimi cinquant’anni, sono state avvistate astronavi di vario tipo e dimensione. Tutte apparse tra l’altro, in momenti clou del genere umano o della singola esistenza di un testimone oculare, della sua famiglia o dei propri amici.

    La gran parte delle fonti del discredito ufologico ha sempre sostenuto che quando l’essere umano giunge ad un momento di crisi profonda, personale o comune a tanti altri, allora arriva il momento in cui egli comincia ad avere bisogno di credere a qualcosa di fatuo, d’inesistente, d’irraggiungibile come i "presunti dischi volanti". La mia ipotesi sostiene viceversa, che quando l’uomo comincia a ragionare non più soltanto con la propria testa, ma anche col proprio senso astratto o se vogliamo spirituale, c’è qualcosa o qualcuno che interagisce con lui, pronto ad integrare il bisogno di esistere, con altri necessità fondamentali (ma per sfortuna latenti) come quella del partecipare allo sviluppo dell’esistenza universale.

    Tuttavia, quelli che noi definiamo alieni o extraterrestri, sanno benissimo che una semplice apparizione non basta. Nel corso del tempo hanno così badato a lasciare traccia del loro intervento anche tra le vestigia delle antiche civiltà che ci hanno preceduto.

    Perciò oggi, avvallando parallelamente pertinenti tesi sostenute dalla paleoastronautica e archeologia proibita e quindi andando ancora più a ritroso del passato (quando la parola UFO non esisteva) abbiamo scoperto che l’apparizione di un oggetto volante intelligente era collegato anche ad avvenimenti – chiave di ogni periodo. Non sarebbero stati infatti riportati su testi, affreschi o quant’altro di artistico possiamo conservare oggi nei musei o siti storici. Gli artisti d’epoca oltretutto, rappresentavano in particolare eventi o momenti solenni, religiosi, uniti alla descrizione grafico – letteraria di un incontro ravvicinato con un corpo celeste di origine ignota e addirittura talvolta incontravano di persona, esseri provenienti da altri mondi. Perché queste apparizioni significative? Forse, a suffragio di un ammonimento sociale ed etico da parte degli stessi occupanti di queste aeronavi stellari. Ieri come oggi. D’altronde, dovrebbe esserci un motivo plausibile per spiegare ad un artista, testimone del ‘400 come Filippo Lippi (o qualcuno della sua scuola) che quello visto dai suoi occhi nel cielo non era niente di speciale , per cui non sarebbe valsa la pena di includerlo in un affresco religioso! Quel "carro di fuoco" dipinto nella cornice della "Madonna e il S.Giovannino", commissionata per una chiesa, doveva essere dall’artista vissuta per forza con emozione e raziocinio al tempo stesso, tanto da essere immortalata ai posteri, perfino seicento anni più tardi, mostrandosi apocalittica (cioè rivelatrice) come non mai. Ecco perché un IFO si sarebbe mostrato in cielo "quel giorno". Probabilmente i suoi occupanti avevano scelto un testimone non casuale: un fotografo e giornalista, un "cronista del pennello" dell’epoca rinascimentale! Chi può assicurare che tutto sia accaduto così per caso?

    Il gioco del nascondino

    Gli esseri cosmici, sembrano preferire anche attualmente, luoghi e momenti importanti, quasi strategici per le proprie dimostrazioni pubbliche. Per esempio, ci siamo mai chiesti perché molte delle apparizioni mariane in tutto il mondo sono supportate anche da evoluzioni luminose celesti del tutto simili alle manifestazioni UFO più clamorose? E’ evidente che tra questi due fenomeni esistono delle interazioni palesi fra cielo e terra, che varrebbe la pena di approfondire. Ricordando anche quei famosi avvistamenti fotografati, filmati o testimoniati da persone di buona fede e mai spiegati concretamente dai mass media che anzi, ne avviliscono i contenuti. Per non parlare di tutti quei militari, astronauti, scienziati ed altri personaggi di ruolo primari che sostengono (anche con materiali e dati alla mano) della presenza extraterrestre avvenuta già sul nostro pianeta.

    Avvistamenti in orbita, flap registrati ovunque, anche e soprattutto negli ultimi lustri in Sud America, in Europa, negli Stati Uniti, nell’ex Unione Sovietica, in Italia, ecc.

    Se è vero che da un lato questi IFO si mostrano sempre più, è anche assodato che lo fanno con uno zelo ed un'organizzazione che non ha eguali. Tutto questo fa parte di un lentissimo programma di preparazione al futuro contatto con civiltà galattiche? Oppure c’è qualcosa di più profondo? A pensarci bene, tutto ciò è assai denso d’una drammatica, ironica persecuzione: quel gioco di farsi e non farsi vedere esteso nei secoli dei secoli. A meno che a questi esseri stellari non gli sia concesso più di tanto per ordini ricevuti…dall’Alto.

    Il già dibattuto tema sulla possibilità da parte di alieni di non interferire più di tanto sull’operato umano, fino a un certo punto.

    La cosa fondamentale da approfondire è se queste intelligenze vogliano manifestarsi apertamente e non lo possono fare o esattamente il contrario!

    Zone strategiche

    La casistica ufologica nel frattempo non è stata con le mani in mano. I fatti contenuti sui file catalogati ormai in mastodontica quantità ci hanno portato a considerare che luoghi e circostanze d'avvistamenti, possibili o concreti, fino ad arrivare al contatto dichiarato da parte di alcune persone con entità aliene, si ripetono troppo spesso ed anche se vogliamo con una certa ossessività.

    Per esempio annoveriamo fra i seguenti, quei dati che perfino la fiction cinematografica ha saccheggiato alla ricerca ufologica.

    FREQUENTI AVVISTAMENTI UFO

    1. In montagna.

    2. In campagna.

    3. In altri luoghi isolati.

    FREQUENTI CONTATTI CON ALIENI

    1. Di notte.

    2. In luoghi isolati.

    3. Normalmente con uno o due umani scelti.

    MODALITA’ DEL CONTATTO

    1. Attraverso telepatia a distanza o diretta.

    2. Attraverso scrittura automatica a distanza o diretta.

    3. Attraverso mezzi di comunicazione tecnologici (radio, computer, ecc.).

    ESITI DEL CONTATTO

    1. Rapimento.

    2. Prelievo a bordo di un’astronave.

    3. Mutazione psicologica e/o fisica del contattato.

    "BASI" DI CONCENTRAMENTO UFO

    1. Zone militari segrete superficiali o sotterranee.

    2. Siti montuosi o ameni.

    3. Zone subacquee.

    4. Luoghi di "energia".

    5. Zone invisibili coperte da porte dimensionali.

    Finalità extraterrestri

    Fonti di natura contattistica c'informano e confermano allo stesso tempo che molte delle apparizioni pubbliche di IFO sono state motivate da una sorta di ammonimento a tutta l’umanità, in seno a clamorosi fatti accaduti e prodotti dalla nostra specie ai danni della "Madre Terra". Gli esperimenti nucleari, le guerre di varia entità e portata, lo smoderato uso di sostanze chimiche, tossiche ed inquinanti. Anche i grandi cambiamenti sociali, i mutamenti climatici, prodigiosi e catastrofici della natura contro l’uomo e le cose, hanno caratterizzato da parte di queste intelligenze celesti, l’interesse nel manifestarsi. Apparire forse in forma di denuncia verso qualcosa che è accaduto o accadrà. A dire il vero, in queste occasioni si sono registrate perfino sciagure aeree o misteriose scomparse di uomini, aerei e altri oggetti di rilievo, come è accaduto a Fort Lauderdale, Florida nel 1945, nell’area del famoso triangolo delle Bermude, teatro di episodi connessi forse con un’unica causa.

    Il senso delle cose

    Quanti dati e testimonianze possediamo! Siamo ancora in grado di formulare ipotesi extraterrestri o possiamo finalmente azzardare qualcosa in più?

    L’ufologia del prossimo secolo perciò, dovrebbe avere un compito più specifico nei riguardi delle manifestazioni di questi oggetti volanti intelligenti. Ossia, intuire almeno i perché, i dove e i quando di un avvistamento ed in caso di flap o di casistiche fitte di "coincidenze", non limitarsi solo a raccogliere dati su dati, ma di stabilire anche cosa farsene, ponendo motivazioni causate da questi movimenti non alieni ma concretamente extraterrestri.

    Il tarlo dell’ufologia "ufficiale" infatti si insinua malamente proprio perché a certe teste calde è più che sufficiente raccogliere solo dati e statistiche relative ad un UFO. Per altri invece, è necessario scavalcare il muretto e andare ad "incontrarli".

    Come conciliare dunque due correnti di pensiero e azione che dovrebbero completarsi ed aiutarsi a vicenda e che invece si beccano fra di loro?

    La risposta è semplice: non, "voltare pagina" o "cambiare capitolo", ma scegliere proprio un nuovo libro!

    Il libro delle verità

    Alla luce dei risultati forniti da prove come:

    1. filmati e foto incontrovertibili (solo quelli)

    2. testimoni autorevoli e/o credibili

    3. reperti archeologici studiati da esperti di paleoastronautica

    4. testi religiosi e letterari

    le conclusioni che possiamo sommariamente tirare, vogliono essere volutamente semplici, per questo sufficienti davvero a sottolineare alcuni punti inopinabili.

    Quegli oggetti identificati ed identificabili come IFO, ossia come velivoli presumibilmente extraterrestri appaiono perché:

    1. Sono intelligenti.

    2. Sono potenti più di noi.

    3. Vogliono dimostrarcelo.

    4. Appaiono da sempre, ovunque in tutto il mondo.

    5. Si mostrano quando decidono i loro occupanti.

    Tutto ciò è davvero sufficiente per creare una nuova ricerca extraterrestre condita non di UFO, cioè di Oggetti Volanti Non Identificati. Non solo di Oggetti Volanti Identificati già come palloni sonda, pianeti, satelliti, aerei d'ignota concezione, ecc.

    Ma d'autentiche Manifestazioni Aliene Intelligenti. Da esaminare e approfondire. Se n'occuperà non solo la Scienza, non solo lo Stato, non solo la Religione, ma anche tu che stai leggendo. Per legittimare eventi e manifestazioni che non sono appannaggio di eletti, ma di tutta l’umanità. Eventi reali e storicamente accertati, non manipolati da oscuri poteri di controllo ai quali anche tu, lettore, potrai opporti se t'interessa ,come interessa a noi la pura e semplice Verità.

    "La Madonna e S.Giovannino"

    Pino Morelli

    (07/07/2000 Tg0-positivo)