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  • A Treviso primo trapianto mandibolare al mondo

    A Treviso primo trapianto mandibolare al mondo

    Un avvenimento che apre la via per intervenire sulle malformazioni e su gravi patologie

    Non trova riscontri nella letteratura scientifica mondiale il trapianto innovativo eseguito il 13 dicembre scorso all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e reso noto solo la settimana scorsa. Una donna di 57 anni, gravemente deturpata il volto a causa di un sarcoma, è stata infatti sottoposta a un riuscito trapianto dell’articolazione della mandibola destra con un’ampia porzione cranica corrispondente. L’intervento è stato eseguito presso il reparto trevigiano di Chirurgia Maxillofacciale dell’Ulss 9 da un’équipe guidata dal primario Giovanni Mazzoleni ed è stato possibile, grazie al prelievo da donatore (deceduto) dei tessuti ossei necessari, coordinato dalla Banca dei Tessuti della Regione Veneto, diretta al Ca’ Foncello dal dottor Adolfo Paolin.

    La signora che ha beneficiato dell’intervento, alcuni anni fa, era stata colpita dal male e nel 2002 le erano stati asportati l’articolazione e i tessuti ossei lesi. Purtroppo, tutto questo aveva causato una pesante mutazione dell’aspetto fisico, la perdita della mandibola, della masticazione e, di conseguenza, di una vita normale e relazionale. La paziente, infatti, era costretta a nutrirsi di soli prodotti liquidi o semisolidi, che ne limitavano grandemente l’esistenza. “La signora adesso è a casa e sta bene – ha affermato il direttore generale Claudio Dario – Può già mangiare normalmente e non nutriamo alcuna particolare preoccupazione. L’unico interrogativo stava nel fatto che l’irrorazione dei vasi sanguigni fosse adeguata all’intervento e così è stato. Ora non si sta infatti sottoponendo ad alcuna cura farmacologica, ma solo riabilitativa. Anche sotto il profilo estetico, siamo contenti dei risultati ottenuti”.

    L’importanza di questo intervento nell’ospedale di Treviso apre anche ulteriori importanti sviluppi nella scienza medica: “Potremo intervenire finalmente anche in caso di gravi malformazioni, per esempio nei nascituri, o di gravi patologie come l’anchilosi mandibolare” ha spiegato il dottor Giovanni Mazzoleni. La Banca dei Tessuti, infatti, solo negli ultimi tre anni, ha sviluppato numerosi interventi su articolazioni, ossa e tendini, ottenendo la giusta esperienza per aprire un settore di studio e di applicazione, prima insperato: “Prima, il rischio era quello di creare un danno cerebrale per sfondamento – ha aggiunto il professor Adolfo Paolin – Ora, siamo riusciti a intervenire in modo tale che la paziente ha recuperato la funzione masticatoria, la sua fisionomia e una vita normale, prima gravemente compromesse”.

    (05/02/2007 Tg0-positivo)