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Macrolibrarsi.it presenta Argital: Cosmetici naturali senza conservanti

Dice il saggio ...
Dobbiamo seguire le tracce che abbiamo dentro, persino se conducono all'incoerenza, alla pazzia. E la gente che incontri per strada non la devi collezionare come francobolli (P.S.Kavanagh)

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  • Come realizzare i propri sogni Autore: Aldo Mauro Bottura

  • Alimenti transgenici: dalla Confartigianato di Treviso una

    Alimenti transgenici: dalla Confartigianato di Treviso una dura condanna all'Unione Europea

    In tutto il mondo sono 30 mila gli ettari 'ufficiali' coltivati con piante transgeniche. Solo in Europa si distribuiscono 18 tipi di prodotti geneticamente alterati mentre per 26 è stata autorizzata la sperimentazione. Nel 1999 l'Unione Europea ha reso più severa la procedura per la concessione delle autorizzazioni alla coltivazione e alla commercializzazione degli Ogm (organismi geneticamente modificati). Due recenti regolamenti entrati in vigore il 9 aprile scorso hanno imposto un'etichettatura speciale per tutti i prodotti Ogm messi in commercio. Ma le stesse regole paradossalmente non impongono alle grandi multinazioni di dichiarare se i loro prodotti contengono o meno organismi trattati. Risultato: i produttori finali non sono in grado di garantire la presenza di organismi geneticamente trattati e di conseguenza il consumatore non saprà cosa realmente mangerà. Insomma se da un lato l'Ue impone vincoli sempre più rigidi per i piccoli produttori dall'altro è sempre più permissiva con le grandi industrie mondiali. Di fronte a questa situazione allarmante la Confartigianato di Treviso ha deciso di impegnarsi affinché l'obbligo di dichiarare la composizione degli ingredienti e l'eventuale presenza di Ogm sia esteso anche alle multinazionali. E' quanto ha dichiarato qualche giorno fa il segretario della Confartigianato trevigiana, Patrizio Morettin che ha ricordato come recentemente 131 Paesi abbiano siglato a Montreal un protocollo di intesa sulla 'biosicurezza negli scambi internazionali' che dovrebbe consentire a ogni Stato di impedire l'ingresso nel suo territorio di derrate agricole con Ogm, nel caso in cui il fornitore non offra informazioni sulla non nocività per ambiente e uomo. "I rischi sono davvero moltissimi - ha spiegato Morettin - Innanzitutto ecologici, correlati alla diffusione del treseme ad altre piante non modificate. Poi i rischi legati alla salute dei consumatori visto che mancano dati sperimentali sull'assunzione di alimenti derivati da Ogm nel medio lungo termine. Infine non si possono certo trascurare gli aspetti etici. E' urgente dunque che la Cee crei un'agenzia per garantire la non nocività dei cibi così da agevolare i consumatori e i produttori nella scelta degli alimenti".

    (07/07/2000 Tg0-positivo)