Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Pillola

Dice il saggio ...
Mai niente di troppo (Solone (uno dei 7 saggi))

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Sociale

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Maschere da Colorare

  • Lasciamo i bambini fuori dalla politica

    Lasciamo i bambini fuori dalla politica

    Da Treviso iniziative concrete per i soggiorni terapeutici dei bambini di Chernobyl

    Oltre 600 famiglie trevigiane ospitano ogni anno bimbi provenienti dalle zone contaminate nel 1986 dal disastro di Chenorbyl. I bambini arrivano d’estate e a Natale per vivere qualche settimana in luoghi più salubri. E’ stato infatti verificato che far vivere un periodo di tempo, anche se breve, in zone non contaminate dove è possibile nutrirsi di cibi privi di radionuclidi, permette di disperdere circa il 50% della radioattività assorbita, riducendo così il rischio di essere colpiti da tumori e leucemie.

    Lo scorso Natale, però, le famiglie hanno atteso invano l’arrivo dei piccoli, a causa della decisione del Governo bielorusso di negare loro il permesso di soggiornare temporaneamente in Italia.

    “Lasciamo i bambini fuori dalla politica. Non possono essere merce di scambio come il gas”. Questo è l’appello lanciato a più riprese nel corso della conferenza stampa convocata in Provincia la settimana scorsa, per tenere alta l’attenzione sul problema. “A metà gennaio il consigliere diplomatico del presidente Napolitano mi ha assicurato il massimo impegno nel risolvere questo problema – ha dichiarato Leonardo Muraro, presidente della Provincia - Proprio in questi giorni sembra possa esserci una svolta, una bozza di accordo tra il governo italiano e quello bielorusso”.

    Susanna e Antonio Piotto di Asolo mostrano la foto di Vittoria, una bambina che da anni ospitano e che nei due mesi di soggiorno di solito riesce a mettere su quasi 7 chili. “E’ stato triste non averla potuta avere con noi” hanno dichiarato commossi. Oltre alle famiglie, ci sono anche esperienze di accoglienza fatta per un gruppo di bimbi di istituti bielorussi seguiti dalle loro accompagnatrici e accolti presso strutture parrocchiali, dove le famiglie del posto preparano i pranzi e li aiutano anche con corsi di italiano.

    “Noi ci occupiamo dell’accoglienza dei bambini bielorussi per soggiorni terapeutici – precisa Renza Ferello, rappresentante del Gruppo di Famiglie di Castelfranco Veneto e paesi limitrofi, coordinati dall’associazione Help for Children – non vogliamo parlare di adozioni. Noi li aspettiamo a braccia aperte, come dei nipotini che vengono a trovarci alcuni mesi dell’anno”.

    I bambini che vivono nella ‘zona rossa’ contaminata della Bielorussia sono circa 300 mila.

    Per info sulle attività dell'Associazione Help for Children di Treviso scrivere a Renza Ferello all'indirizzo ferellorenza@libero.it

    ********************************

    La foto del picchio maggiore in volo è stata realizzata da Lina Gola, nelle campagne venete.

    Ed è presto diventata, per lo staff del giornale on line Tg0-Positivo, il simbolo del diritto di ognuno di poter volare libero in un ambiente sano e naturale.

    (29/01/2007 Tg0-positivo)