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Macrolibrarsi.it presenta il libro: The China Study

Dice il saggio ...
Poco mi soddisfa quella scienza che non abbia servito a rendere virtuosi coloro che la professano (Sallustio (De bellum Iugurthae))

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  • La terra è cava?

    La terra è cava?

    di Giorgio Pattera

    << Ciò che non riuscì al leggendario barone Frankenstein sta per essere realizzato dalla scienza: pianificheremo la nascita di altri Adolf Hitler e di giovanissime Brigitte Bardot in numero infinito ? Poi correggeremo gli sbagli della natura e tutti coloro che come Leonardo da Vinci fossero "diversi" saranno resi "normali" >> ... (L.Gianfranceschi)

    Questo preambolo sta a significare che l’Uomo, specie quello di Scienza, non dovrebbe liquidare "tout court" le previsioni di menti libere, affrancate dai poteri (economico, militare, politico, religioso) che affossano la fantasia, solo perché non sono redditizie o addirittura scomode ai regimi.

    E’ quanto è successo nel caso di Jules Verne, le cui intuizioni, a dispetto di chi a suo tempo le derideva, si sono puntualmente realizzate, con una precisione tale da giustificare le parole di Gianfranceschi : proviamo per un attimo ad immaginare quanto sarebbe successo, se al tempo di Verne la manipolazione genetica fosse stata, come lo è tutt’oggi, in grado di << correggere gli sbagli della natura, rendendo "normali" coloro che hanno la disgrazia di nascere "diversi" >>...

    Ma bando alla retorica e veniamo al sodo.

    Jules Verne stava alla fantascienza (ieri) come l’Ufologia scientifica sta al futuro dell’Umanità (oggi).

    Se i ricercatori di << GALILEO >>, che è un Centro di Ricerche Esobiologiche, hanno accettato di partecipare attivamente alle celebrazioni in onore del grande scrittore francese, un motivo esiste: e risiede tutto in quel semplice aggettivo che accompagna la definizione del Centro: è quel "culturale", insomma, che fa la differenza.

    Perché cultura, al di là e al di sopra di quell’aria di malcelata superiorità che aleggia intorno ai "vip" dei mass media e dell’intellighenzia nostrani, per <> vuol dire parlare con la gente, scevri da qualsiasi "inquadratura", di ogni argomento (purché non fazioso o nichilista!) che rientri nell’ambito della Vita (reale o presunta), sia su questo che su altri Pianeti: e perché non dentro al nostro? 

    Chi non ricorda <>, forse il più noto tra i capolavori di Verne, poi tradotto in un film dagli eccezionali (per allora) effetti speciali ? E cosa c’entra, comunque, tutto questo con la fenomenologia riconducibile alle tematiche ufologiche?

    Facciamo un po’ di storia.

    L’ipotesi che la terra sia vuota all’interno risale alla notte dei tempi. Miti, leggende e tradizioni orali di molte etnìe affermano e tramandano una simile convinzione: Eschimesi, Hopi, Maya, Incas, Egiziani e Vichinghi possedevano questa consapevolezza, comune peraltro ad altre popolazioni europee.

    Da un’attenta analisi, infatti, emerge che nel nostro continente aveva preso il via uno studio serio ed approfondito sull’argomento già da parte di Ser Edmond Halley, noto astronomo inglese del XVII secolo.

    Egli rimane, a tutt’oggi, il grande pioniere scientifico della "Terra cava", nonostante il suo nome resti legato alla scoperta della Cometa, così battezzata in suo onore. Da scienziato versatile e poliedrico qual era, non rivolse la propria attenzione solo alle orbite cometarie, ma estese il campo d’indagine anche allo studio della Terra. Dal 1672, in concomitanza con i suoi numerosi viaggi, cominciò ad interessarsi del magnetismo terrestre e delle sue varie anomalie, che il comportamento incostante dell’ago della bussola mostrava.

    Le variazioni anomale del campo magnetico terrestre lo indussero ad ipotizzare che il nostro pianeta possedesse più di un polo magnetico : da qui la teoria (formulata nel 1692 ed ancora tutta da dimostrare) che sotto la crosta terrestre si estendano tanti "gusci", concentrici (ma liberi di "scivolare" l’uno sull’altro) e stratificati con un sistema simile alle "matrioska". 

    Poco dopo, le ipotesi di Halley furono confermate dal grande matematico svizzero Leonhard Eulero e dal biologo francese Pierre Louis Moreau de Maupertuis; fu quest’ultimo che, precorrendo i tempi di oltre duecento anni, affermò che la Terra è sì un solido di rotazione, ma che, essendo vuota all’interno, risulta leggermente "appiattita" ai poli per gli effetti dell’accelerazione centrìfuga. Dovremo in seguito attendere la seconda metà del XX secolo per ottenerne conferma, grazie al lancio in orbita dei primi satelliti artificiali.

    Giungiamo infine alle straordinarie imprese del Contrammiraglio Richard Byrd della Marina Statunitense, il quale, tra il 1925 ed il 1956, raggiunse per ben cinque volte alternativamente prima il polo artico e poi quello antartico. Durante la spedizione del 1947 (precisamente il 19 febbraio), mentre stava sorvolando con il 2° pilota l’interno dell’Antartico, si accorse che sotto il suo monomotore si stendeva un paesaggio assurdo e fantastico: un vasto territorio abbondantemente illuminato, dotato di ricca vegetazione e popolato da animali; il tutto ad una temperatura di 24 °C. Poco dopo fu involontario protagonista di un altro incredibile fenomeno: l’aereo si ritrovò al centro di un campo di forze sconosciuto ed invisibile, proveniente da due strani "oggetti volanti" non meglio identificati che volavano a breve distanza. Da quel momento iniziò un lungo colloquio, via radio, con i presunti piloti degli UFO, nel corso del quale (non è possibile in questa sede riportarlo dettagliatamente) questi ultimi dichiararono di essere <<...entità extraterrestri, da sempre in contatto attraverso le naturali fenditure dei Poli con una loro colonia che viveva, per l’appunto, sotto la crosta terrestre...>>.Com’era sua consuetudine, annotò immediatamente sul diario di bordo quell’incredibile esperienza, diario che poi consegnò allo stato Maggiore del Pentagono il successivo 11 marzo. Ma da quel momento, per lui, cominciarono i guai (esattamente come succede oggigiorno in casi analoghi): il diario "sparì" misteriosamente, la sua famiglia fu oggetto di pressioni e minacce ed egli stesso, dopo un interrogatorio di quasi sette ore, venne costretto a subire innumerevoli test da parte di un’équipe medica del Top Security Forces. Appurata l’integrità delle sue condizioni psicofisiche, venne sottoposto alla strettissima sorveglianza della NSA (National Security Agency) e gli fu strappato il giuramento al silenzio più assoluto in merito, per il bene dell’Umanità: <<...Ricordati che sei un militare e che quindi devi obbedire agli ordini...>>.

    Fin qui la storia recente.

    Oggi tuttavia siamo a conoscenza di qualche ulteriore dato. Il 16 agosto 1968 il satellite meteorologico ESSA 7, dotato di telecamere AVCS (trasmettono immagini "criptate", decifrabili solo dalle stazioni NASA; N.d.R.), individuava sui ghiacci eterni della calotta artica un "forame oscuro circolare, in espansione dinamica, dal diametro massimo di 2300 km". Nei vari passaggi successivi sopra lo stesso punto, il satellite inviò altre immagini, che evidenziarono come lo strano fenomeno fosse transitorio: detta "apertura", infatti, diveniva pian piano "evanescente" (non mostrava più, cioè, contorni netti), fino a scomparire del tutto.

    Questa situazione (temporanea e aciclica, per cui imprevedibile) potrebbe essere favorita dall’ipotetico assottigliamento della crosta terrestre in corrispondenza delle calotte polari (dovuto alla già citata energia rotazionale del Pianeta) e potrebbe spiegare parzialmente la formazione delle aurore boreali e l’avvistamento effettuato da Byrd, che, in seguito, non ci risulterebbe essere mai stato ripetuto.

    La Storia, Maestra di Vita, ci ha insegnato che nel corso dell’evoluzione umana molte brillanti intuizioni sono state bollate come "eresie" o << sterili fantasie, frutto di menti malate >>.

    Ebbene, oggi un buon numero di quelle "fantasie eretiche" fa parte integrante della nostra realtà quotidiana e continuerà ad esserlo anche per il futuro, senza che nessuno gridi più allo "scandalo".

    E, questo, grazie anche a Jules Verne...

     

    BIBLIOGRAFIA

    R.Bernard - IL GRANDE IGNOTO - Sugar Editore / Milano, 1972

    UFO - La visita extraterrestre / n.° 4, gennaio 1998

    The Agarthian / Telosian Communications - Gruppo Shanga - Grosseto, 1999

    (07/07/2000 Tg0-positivo)