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  • Troppe testate atomiche in Europa

    Troppe testate atomiche in Europa

    La denuncia di Greenpeace

    In attesa del vertice internazionale per il disarmo nucleare che si terrà a Riga, in Lituania, il 28 e 29 novembre, in molti Paesi europei è già partita la mobilitazione.

    Attivisti di Greenpeace si sono recati nelle stazioni di polizia delle proprie città e hanno esposto denuncia contro i governi che appoggiano la politica pro-nucleare della Nato. Un’azione concreta, frutto della collaborazione tra Greenpeace e la Ong belga Bombspotting, per chiedere la rimozione e lo smantellamento di testate atomiche di proprietà statunitense sparse su territorio europeo.

    In base agli accordi Nato sulla "condivisione nucleare” sei Paesi europei - Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi,Turchia e Regno Unito - ospitano 480 bombe sotto il controllo diretto degli Stati Uniti. La Nato, che lo scorso mese ha duramente attaccato la ripresa di test nucleare da parte della Corea del Nord, in realtà, continua a servirsi dell’Europa come deposito di armi illegali. "La presenza di armi nucleari nel nostro Paese viola il Trattato di non proliferazione: se non si riprende la strada del disarmo nucleare la spinta alla proliferazione sarà sempre più forte" afferma Giuseppe Onufrio, responsabile campagne Greenpeace.

    Il prossimo 25 novembre toccherà all’Italia dare il proprio contributo a questa azione di protesta europea: basterà presentare di persona una denuncia formale presso una stazione di Polizia o dei Carabinieri per unirsi al grido di Greenpeace: via le bombe dall’Italia!

    Roma, 16 novembre

    Ufficio stampa, tel. 06/68136061

    (23/11/2006 Tg0-positivo)