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  • L’Accademia Italiana della Cucina tra suggestioni e sapori

    L’Accademia Italiana della Cucina tra suggestioni e sapori trevigiani

    Celebrato il rito” della Cena Ecumenica, che una volta l’anno riunisce gli accademici di tutto il mondo a tavola, nello stesso giorno

    Serata di grande suggestione, quella con la quale la Delegazione trevigiana dell’Accademia Italiana della Cucina, giovedì 12 ottobre,  ha “celebrato il rito” della Cena Ecumenica, che una volta l’anno riunisce gli accademici di tutto il mondo a tavola, nello stesso giorno, per svolgere il tema prescelto annualmente quale oggetto di studi dell’Accademia.

    E nell’anno dedicato al pesce la Delegazione trevigiana ha avuto la fortuna di poter beneficiare di una location straordinaria, il parterre di Casa dei Carraresi cortesemente messo a disposizione dall’Accademico Onorario Dino De Poli, presidente di Fondazione Cassamarca proprietaria del sontuoso immobile. Un’autentica terrazza d’epoca affacciata sulla pescheria, quindi, tra acque silenti e mura secolari, quella dove novanta commensali hanno potuto degustare, in un raffinato allestimento, un menu realizzato per loro da ben sette ristoranti trevigiani (“Albertini” di Villorba, “Al Migò” di Treviso, “Celeste” di Venegazzù, “Marian” di Treviso, “Menegaldo” di Monastier, “Nano” di Visnadello e “Parco Gambrinus” di S. Polo di Piave”), ciascuno dei quali chiamato a realizzare una portata, ovviamente a base di pesce.

    Nello scintillio di argenti e cristalli, con un servizio inappuntabile, sono così arrivate in tavola – dopo un gustoso aperitivo a base di Buratèli friti e Folpèto condìo, pietanze sia tradizionali sia moderatamente rivisitate, rigorosamente denominate in dialetto trevigiano: Ton Cruo e Branzìn Tratà con caviale “Calvisius”, Cape Sante, Risòto de scampi, Tavolini al nero de sepa. E poi, dopo un intervallo con Sorbito de malgaragno, Bisata al Prosecco e Crostata de Fighi. In abbinamento bollicine trevigiane, con cinque tipologie di Prosecco Doc di Conegliano e Vladobbiadene offerto da Foss Marai, Masottina e Bisol.

    Particolarmente gradita, dopo la consueta prolusione del Delegato Bepo Zoppelli (che ha caldamente ringraziato i ristoratori, i loro collaboratori e soprattutto la preziosa generosità di Dino De Poli), la relazione sul pesce proposta da Sandro Bignami, che ha illustrato le molteplici attività umane dedicate alla pesca, dall’aspetto nutrizionale a quello sociale, passando anche per le declinazioni sportive e naturalistiche del tema.

    A confermare la grande cura con la quale la riuscitissima serata è stata realizzata, il menu della serata è stato stampato quale copertina di una preziosa riproduzione fotomeccanica dell’edizione (stampata a Venezia nel 1920) del libro “Pesci Crostacei Molluschi nel vernacolo veneziano” di Emilio Ninni: un autentico vocabolario sul pesce realizzato in stile di ricco romanzo biologico di cui sono stati omaggiati gli Accademici e i loro ospiti.

           

                               Accademia Italiana della Cucina

    -       Delegazione di Treviso     

    (25/10/2006 Tg0-positivo)