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Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Geni fuori Controllo - Mt0

Dice il saggio ...
Ritorna a te quello che parte da te: semina il bene e raccoglierai amore (A.Voldben)

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  • Pappe magiche. Per stuzzicare l'appetito dei più piccini Autore: Carmela Cipriani

  • Arrivano in edilizia le nuove norme sul rendimento energeti

    Arrivano in edilizia le nuove norme sul rendimento energetico

    Il 6 ottobre 2006 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri uno schema di decreto legislativo - proposto dal Ministro per le politiche europee, Emma Bonino, e dal Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che introduce “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 , recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico in edilizia”.

    Le integrazioni introdotte, che prima del varo definitivo verranno trasmesse al parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, rendono il decreto legislativo più aderente alle disposizioni della direttiva 91/2002 favorendo l'utilizzo delle fonti rinnovabili e una maggiore efficienza energetica degli edifici.

    A livello pratico lo schema evidenzia delle tipologie d'azione prioritarie.

    • Certificazione energetica degli edifici

    Gli edifici nuovi e quelli vecchi oggetto di compravendita dovranno essere dotati di dichiarazione che ne attesti la capacità di risparmio energetico. Dall'1 gennaio 2007 tale certificazione diverrà condizione indispensabile per l'ottenimento di agevolazioni fiscali destinate alle ristrutturazioni a scopo energetico (entro la fine del 2006 un decreto ministeriale traccerà le linee guida per i criteri di certificazione). L'adozione di queste norme porterà a una rapida espansione il mercato degli edifici a consumo energetico contenuto.

    • Riduzione delle dispersioni termiche degli edifici

    Sono previsti tempi più stretti per l'adeguamento ai nuovi livelli di isolamento termico. Vengono anticipati al 1 gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il 1 gennaio dell'anno successivo; viene introdotto un livello di isolamento molto più incisivo dal 1 gennaio 2010 che garantisce, entro 3 anni, una riduzione dei fabbisogni termici del 20-25% rispetto agli standard attuali.

    • Solare obbligatorio negli edifici di nuova costruzione

    Nei nuovi edifici è previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria: almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda dovrà essere soddisfatto da impianti solari termici. Ciò porterà ad uno sviluppo del mercato: 400-500.000 m² di pannelli solari entro il 2009. Gli edifici di nuova costruzione dovranno inoltre installare obbligatoriamente un impianto fotovoltaico, la cui potenza sarà stabilita da apposito decreto ministeriale.

    • Caldaie più efficienti

    Sempre nell'ottica della promozione del risparmio energetico, si prevede lo snellimento della procedura per la sostituzione dei vecchi impianti a favore di nuovi sistemi più efficienti. Anche questa novità normativa concorrerà a sviluppare il mercato dell'industria del settore.

    • “Protezioni solari” esterne obbligatorie

    Dal 2000 al 2006 sono stati venduti 9 milioni di condizionatori e ciò ha portato ad un incremento vertiginoso del consumo energetico. L'introduzione di protezioni esterne obbligatorie porterà a una riduzione dell'utilizzo di impianti di climatizzazione. Il provvedimento riguarderà nuovi palazzi e ristrutturazioni di edifici la cui superficie utile superi i 1000 m².

    • Piani urbanistici sostenibili

    La pianificazione territoriale dovrà tenere conto dei nuovi parametri di efficienza energetica, ad esempio nel determinare l'orientamento e la conformazione di nuovi edifici.

    L'applicazione dell'insieme delle disposizioni determinerà un'importante riduzione del consumo energetico complessivo (e una corrispondente riduzione della bolletta energetica delle famiglie), un significativo abbattimento delle emissioni di CO2 , un efficace stimolo all'innovazione tecnologica e la creazione di nuove opportunità di lavoro.

    Fonte: Ministero per lo Sviluppo economico

    (Tratto da: Facciamo tutti la nostra parte!

    n. 14 Newsletter Energia)

    (25/10/2006 Tg0-positivo)