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Dice il saggio ...
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  • Obiettivo Zero Emission

    Obiettivo Zero Emission

    Incontri internazionali alla Nuova Fiera di Roma

    Tre giorni per confrontarsi e fare proposte sulle energie alternative, il clima e il futuro del pianeta. Si è tenuta infatti dal 28 al 30 settembre scorsi, alla Nuova Fiera di Roma, l’esposizione “Obiettivo Zero Emission”, dedicata ai saloni internazionali dell’Elettricità dal Vento, del Mercato dei Crediti di Carbonio, dei Cambiamenti Climatici, della Prevenzione e dell’Efficienza Energetica. Nel corso della manifestazione curata da Artenergy Publishing, alla quale ha preso parte anche il ministro dell’Ambiente Alfonso Pegoraro Scanio, numerosi espositori e professionisti hanno presentato nuovi studi e tecnologie per tutelare l’ambiente e la salute, integrati dai corsi del Kyoto Club, da workshop, mostre e presentazione di libri.

    Ecco alcune delle riflessioni raccolte a Roma, in collaborazione con Aper (Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili) che conta in Italia oltre 250 associati e 400 impianti per un totale di 2.000 MW di potenza elettrica installata per sfruttare il soffio del vento, la forza dell’acqua, i raggi del sole e la vitalità della natura, producendo 7 miliardi di KWh annui cui corrisponde una riduzione di emissioni di Co2 di oltre 5 milioni di tonnellate all’anno.

    Col vento si può

    Tra il 1999 e il 2006, l’Italia ha investito fortemente nell’energia eolica installando oltre 1.500 Mw che ne fanno oggi sorprendentemente la quarta potenza europea - prima di Olanda e dopo Germania, Spagna e Danimarca – per utilizzo di energia derivata dal vento. In questi ultimi anni, infatti, il nostro Paese è passato da 200 a ben 1.700 Mw installando e potenziando soprattutto gli impianti di Puglia e Campania (40% dell’installato nazionale), ma anche di Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Toscana, luoghi che diversamente dal Nord Italia presentano le caratteristiche per sfruttare al massimo questo tipo di energia. Ad aprile 2006 l’eolico ha inoltre registrato un ulteriore incremento del 52% rispetto allo stesso periodo del 2005.

    Il fotovoltaico italiano

    Il 2005 è stato l’anno dell’introduzione dell’atteso meccanismo di incentivazione in “conto energia”, per gli impianti solari fotovoltaici connessi alla rete.

    Il programma “Tetti fotovoltaici” ha avuto di certo il merito di diffondere la conoscenza della tecnologia e le sue potenzialità, ma il meccanismo di concessione dei contributi basato su bandi regionali non è riuscito a raggiungere i trend di crescita di altri Paesi: ogni Regione infatti ha impostato i bandi in modo autonomo, generando disorientamento, attività frenetica all’apertura dei bandi e tempi biblici nell’attesa delle graduatorie. In Italia, nel corso del 2004, sono stati installati circa 4 MWp contro i quasi 400 della Germania. Nel 2006 è stato avviato un nuovo programma di incentivazione che potrebbe veder decuplicare la potenza installata complessiva in pochi mesi, mettendo l’Italia in grado di competere con i più grandi mercati del mondo.

    Biomasse, un futuro incerto

    Nel 2005, il settore di conversione delle biomasse legnose ha attraversato un periodo difficile con un notevole aumento dei costi di produzione del combustibile che rischia di compromettere la convenienza di nuovi investimenti. Buone notizie invece dal settore agro-industriale e zootecnico che potrebbe giocare presto un ruolo fondamentale per la produzione di energia rinnovabile. In alcune regioni, infatti, vengono promossi bandi di finanziamento per realizzare piccole unità di cogenerazione in aziende agricole e zootecniche che sfruttano il biogas di origine animale per l’autoproduzione di elettricità e calore.

    Idroelettrico, una ricchezza irrinunciabile

    Nel 2004 l’idroelettrico ha rappresentato in Italia oltre il 75% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e resta la più importante delle risorse energetiche alternative. Nonostante un incremento costante della potenza installata (+ 1,3% tra il 2004 e il 2005), la produzione è però diminuita progressivamente attestandosi al 12% del totale nazionale, a causa della variabilità della piovosità media annua. A questa difficoltà si è aggiunto inoltre il ritardo di molte Regioni italiane nell’adottare il Piano di Tutela delle Acque per programmare l’uso potabile, l’uso irriguo, l’uso industriale e quello idroelettrico dell’acqua stessa.

    Efficienza energetica per aziende e privati

    Quest’anno Roma ha ospitato la I edizione di “Energy Market”, il salone internazionale dell’Efficienza energetica e dell’Energia per Aziende e Privati e da Fonti rinnovabili. A seguito della recente liberalizzazione del mercato, le aziende sono oggi finalmente libere di scegliere il fornitore di energia sulla base di criteri di convenienza, economicità ed efficienza. A partire dal 2007 anche i cittadini privati potranno acquistare gas ed elettricità dal migliore offerente. Ruolo rilevante avranno le Multiutility e le Esco, cioè le società di servizi integrati per il risparmio energetico che potranno così proporsi al settore abitativo e aziendale per incrementare l’efficienza energetica degli impianti.

    Paola Fantin

    (03/10/2006 Tg0-positivo)