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Dice il saggio ...
L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna e senza stelle (Confucio)

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  • Questo strano mondo. Giochi per imparare a improvvisare Autore: Chiara Liuzzi

  • Raggi a kwh

    Raggi a kwh

    Risparmiare sulle bollette con l'energia pulita? Basta generarla dal sole. Sentiamo la testimonianza del grande comico geneovese, Beppe Grillo

    Da oggi, la casa, me la illumino da solo. Niente più black-out, niente più bollette della luce, consumi per il riscaldamento riducibili in prospettiva fino al 70-80%, perfino la possibilità di far soldi vendendo l'energia in eccesso a Enel.

    La casa del futuro è già qua, basta allungare la mano. Non solo la casa, ma anche il condominio del futuro. La facciata? Me la pago con i pannelli solari. I balconi, le spese di amministrazione? Pure. Le prospettive per un risparmio "fatto in casa" non mancano di certo. La prima e più concreta è quella proposta dal decreto legge sul Conto Energia, che stabilisce una rendita per 20 anni per chi installa un impianto fotovoltaico (cioè pannelli solari per generare elettricità) in proporzione all'energia elettrica prodotta, tramite l'erogazione di tariffe incentivanti. L'incentivo viene pagato dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GKTN), ed è commisurato alla potenza dell'impianto. Per impianti di potenza maggiore a 20 kw l'incentivo viene pagato su tutta la produzione, ed è inoltre consentita la vendita delle eccedenze (cioè dell'energia prodotta e non consumata) alle tariffe in vigore (attualmente 0,095/ kwh fino a 500.000 kwh/anno). Oggi, dotarsi di un impianto è dunque diventato molto più semplice e soprattutto redditizio: prodursi energia in casa sembra essere sempre di più un affare da tutti più che un affare da ricchi.

    Su internet si trovano kit già pronti a prezzi stracciati, ma chi è del mestiere invita a dotarsi di impianti in grado di dare una resa migliore, progettati sulle caratteristiche specifiche dell'abitazione e sulle proprie abitudini di utilizzo. Oggi ci vogliono circa ventimila euro per rendersi indipendenti da Enel e non pagare più bollette, molti di più (da un caso all'altro le cifre cambiano diametralmente, ndr) per riscaldarsi anche l'appartamento. Riassumendo, quanto può convenire installare un impianto fotovoltaico? Molto, perché con un impianto che produce 3500 kwh/anno, potremmo in 20 anni rientrare di 43.150 euro, 50.419 se consideriamo un probabile aumento del 5% della bolletta nell'arco di tempo preso in considerazione. A dimostrare il successo dell'iniziativa ci sono state le 3500 domande pari a circa 95 megawatt pervenute al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale entro il 31 dicembre dello scorso anno, scadenza del primo bando del Conto Energia. Per chi in futuro vorrà intraprendere la strada dell'energia alternativa, la domanda andrà presentata dall'I al 31 marzo, dall'I al 30 giugno, dall' I al 30 settembre e dall' I al 31 dicembre di ciascun anno. E per chi non se la sentisse o non avesse la possibilità di lanciarsi nell'ingente (ma non troppo) investimento (prima chi costruiva un impianto a pannelli solari poteva attingere a uno specifico contributo a fondo perduto dello Stato, ora non più)?

    Beh, esistono metodi più terra terra che consentono, se non altro, di evitare gli sprechi di energia, e di risparmiare in bolletta da subito circa il 20%. Una prima soluzione "salvaportafogli" invita ad applicare valvole termostatiche ai radiatori di casa per mantenere la temperatura desiderata in ogni stanza. Altri accorgimenti propongono di installare nei palazzi contatori individuali, in modo che ognuno paghi l'effettivo consumo, o di sostituire le vecchie calderine con caldaie "a quattro stelle", ad alta efficienza.

    Grillo, come definisce la rivoluzione della quale lei stesso è stato un pioniere?

    Come la vera privatizzazione dell'energia: che parte dal basso. Sono convinto che tra qualche anno

    molte delle case e delle aziende in Italia avranno un sistema fotovoltaico. E questo è importantissimo. Non sprechiamo una delle (poche) occasioni che abbiamo per cambiare in meglio.

    Un invito a fare come lei?

    Sì. Invece di protestare per le squadre di calcio fallite o in serie C, mentre il nostro Paese è già in

    serie D, rivolgiamo le nostre attenzioni a cose serie come l'energia pulita.

    Le legge che ha istituito il Conto Energia quindi funziona?

    Credo di sì. Non avrei mai pensato in vita mia di dire un giorno "Bravo!", ad un ministro delle attività produttive. Eppure oggi, con un po' di fatica, devo dirlo.

    Dal punto di vista legislativo ci sono ulteriori passi da fare?

    Beh certo, sarebbe importante estendere la possibilità di riversare in rete e di vendere l'energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW.

    AldoValentini

    (Bene Insieme News, aprile)

    (12/09/2006 Tg0-positivo)