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Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Scienza dell'Invisibile di Massimo Citro e Masaru Emoto

Dice il saggio ...
La più grande cosa al mondo è saper appartenere a se stessi (Montaigne)

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  • Il manuale del primo soccorso del cane e del gatto Autore: Marco Benedet

  • Nel giardino incantato

    Nel giardino incantato

    Questa è la storia scritta della ricerca appassionata di una donna che ama la natura e i suoi abitanti. Ore e ore di osservazione sul luogo, studio pedissequo delle abitudini e della vita dei piccoli amici di campagna filmati nei vari momenti della giornata, che proprio perché così ‘comuni’ spesso passano inosservati e ‘non fanno notizia’ rispetto ai più grandi animali esotici.

    Questa ricerca è oggi un film dvd ricco di immagini e di primi piani che potranno integrare molte delle osservazioni ottenute dalle moderne ornitologia ed etologia.

    E’ l’alba nel Bosco Reale e tutti gli abitanti si risvegliano. Questa che vi andiamo a raccontare è la storia del picchio rosso e dei suoi amici uccelli.

    Una coppia di picchi rossi maggiore ha deciso di fare il nido davanti alla casa di una famiglia che ha cura di un bellissimo giardino, il Giardino Incantato, al limitar del Bosco Reale. Quando gli Umani escono di casa per dedicarsi alle loro faccende, fanno attenzione agli abitanti del giardino per non turbare la loro vita e per non farli scappare via.

    Un tempo la razza degli Uomini e delle Donne conosceva il linguaggio di tutti gli animali e tutti gli animali parlavano con loro. Ora gli animali hanno paura, temono gli Uomini perché essi non sempre si comportano bene con loro. Nel Giardino Incantato invece sembra che tutti capiscano tutti e ognuno rispetta l’altro. I Picchi sono gli ultimi ‘inquilini’ a essere arrivati e sono ben lieti di far parte di questa comunità. Hanno poco tempo per stringere amicizia con i vicini di casa, perché sono presi dal costruire il loro nido. Sono a buon punto, li si vede lavorare dentro l’albero e gli abitanti della casa, passando sotto il nido, sentono forti i loro colpi di becco.

    A grandi beccate, i due Picchi scavano e buttano fuori la segatura. Il lavoro continua senza soste per molti giorni e i due Picchi si danno il cambio per rispettare i tempi che si sono imposti. E’ facile distinguerli perché il picchio maschio, diversamente dalla femmina, ha una macchia rossa dietro la testa. Posseggono una bellezza misteriosa ma al contempo possono essere anche molto spietati. A differenza di altri uccelli, non li si vede mai in gruppo. Mentre lavorano però non sono soli: poco lontano canta la cinciallegra, che sarà sempre nelle vicinanze quando i picchi mangiano e lasciano cadere briciole succulente.

    Intanto i giorni passano, il tepore della primavera accarezza il Giardino Incantato e ci sono importanti novità: oggi sono nati i piccoli picchi. E’ impossibile non accorgersene perché passando sotto l’albero se ne sentono i pigolii. Generalmente i Picchi costruiscono la propria casa su alberi alti, per difendersi meglio e per non essere vittime di predatori, uomini compresi.

    Nel Giardino Incantato invece è successa una cosa strana: i picchi hanno scavato il loro nido proprio dentro un piccolo albero di prugne, davanti la porta di casa degli Uomini. Il via vai è continuo, anche se gli abitanti della casa cercano di disturbare il meno possibile. Eppure non sembra che i Picchi se ne curino. Sanno che si tratta di un Giardino Incantato dove tutto è possibile, dove anche gli Uomini e le Donne fanno parte di quel mondo e lo rispettano. I piccoli sono dunque nati e la fatica comincia proprio adesso: i genitori si stanno dando un gran bel daffare per portar loro a turno il cibo, senza farsi vedere dagli altri. Vanno nel sottobosco dove trovano noci e noccioline, le prendono con il loro becco e le mettono in una fessura d’albero. Picchiano forte forte, fanno tanti piccoli fori che diventa un buco circolare, poi mangiano la noce o la nocciolina o la portano ai loro piccolini.

    Dieci giorni sono passati dal lieto evento e dentro il nido comincia a muoversi qualcosa, si sente anche un po’ di trambusto. Il lavoro è continuo, questi piccolini sono così affamati ed esigenti! Ma qualche volta papà Picchio riposa oppure si dedica alla prima educazione dei picchiarelli: gira intorno al buco picchiettando, badando bene di farsi sentire dai piccoli. Sta insegnando loro i primi metodi per trovare il cibo. I piccoli dimostrano subito di saper bene quel che vogliono: quando i genitori arrivano con il cibo, escono fuori dal nido con la loro testolina e attendono impazienti. E mentre i giorni passano, le fatiche dei picchi genitori crescono: adesso devono fare sempre più viaggi per accontentare i loro implumi affamati. I piccolini si affacciano incuriositi in attesa del loro arrivo e quando ritardano cominciano a pigolare. Ora si sporgono sempre di più, sono cresciuti ed è quasi giunto il momento di lasciare il nido per iniziare una loro vita.

    Questo succede a Ca’ dei Picchi.

    Anche il modo di dar loro il cibo è cambiato, i genitori cominciano a tenersi più lontani e a tirarsi indietro dando poco cibo. Così facendo, li rendono sempre meno dipendenti da loro e insegnano che è giunto il momento di cominciare a provvedere da sé. Non potranno pensarci per sempre i genitori, così tra gli animali così tra gli Uomini.

    Ed ecco, oggi qualcosa si muove di più. I piccoli, ormai grandicelli, stanno per lasciare l’albero. Ecco, anche l’ultimo è partito per iniziare la sua vita come adulto. “Buona Fortuna”, mormorano l’Uomo e la Donna della casa dirimpetto. Sanno bene cosa significa lasciar andare i propri figli, liberi ma in mezzo ai pericoli. Ma questa è la vita e ognuno, animale e uomo, deve percorrere la sua strada per onorare chi gli ha dato la vita.

    I picchi, anche se grandicelli, però sono ancora controllati e imbeccati dai loro genitori. Cercano di prendere il cibo da soli ma la mamma picchio sa che ancora non basta. Inoltre, li assistono mentre provano le ali: un atterraggio non proprio perfetto, è vero, ma migliorerà...

    Ogni tanto arriva papà Picchio per mangiare e così intanto fa la guardia e difende i piccoli. Anche la mamma, come tutte le mamme, sta sul chi va là, sospettosa e attenta ai pericoli. Sa che i suoi piccoli stanno per prendere il volo e andarsene, ma continua a nutrirli finché sarà necessario: del resto essi non sembrano rifiutare il suo cibo, perché quello della mamma è sempre il più buono. La vita in questo periodo non è semplice ma per fortuna papà picchio trova noccioline già rotte e preparate dagli abitanti della casa, che hanno capito il momento e vogliono dare una mano. Così ritorna volentieri a trovarli: sa bene che essi lo scrutano e lo osservano ammirando la sua bellezza, per questo finge di nascondersi ma ritorna sempre. Si fida di loro anche se non abbassa mai la guardia: non ha paura per se stesso, ma per i suoi piccoli come succede a tutti i genitori. Adesso ha sentito un rumore e si guarda intorno con sospetto: il nemico può essere sempre in agguato.

    Non è facile tenere i rapporti di buon vicinato, soprattutto per gli ultimi arrivati: con le cinciallegre per esempio ci sono spesso delle divergenze, soprattutto adesso che hanno i piccoli e sono molto nervose. Il nocciolo con le sue noccioline fresche piace infatti anche a loro, perché è molto utile per sfamare i piccoli ai quali insegnano che quello è il cibo che va bene per loro. Le cinciallegre sono compagne inseparabili del picchio, perché sanno che quando lui va via lascia dietro di sé briciole comode e pronte, che esse potranno mangiare senza faticare. Il picchio ora le sta osservando: le cinciallegre sono molto amiche tra di loro al contrario dei picchi che difficilmente si vedono insieme. Le guarda e controlla poco lontano l’albero del pero che ha usato per mettervi le noccioline nella fessura e spaccarle. E’ un lavoro lungo e difficile, ma i picchi sanno bene come fare: le bloccano nei buchi o nelle strettoie dei rami e lì le rompono.

    La vita continua nel Giardino Incantato: le rondini piccole si stanno asciugando dopo un acquazzone sul filo degli asciuga panni. Lanciano dei richiami, perché hanno fame. Ed ecco che, instancabili, i loro genitori provvedono al cibo, imbeccandole.

    Quando la fame è stata placata, volano tutti via.

    Intanto il gheppio dall’alto dell’Albero Maestro del Giardino Incantato, si osserva intorno forse in cerca di una preda o forse solo per guardare l’orizzonte in attesa di un nuovo tramonto.

    Poi spicca il volo insieme ai suoi compagni, dirigendosi verso il Bosco Reale che si trova al limitar del Giardino Incantato. E qui ha inizio una nuova avventura.

    Lina Gola

    Per chi volesse richiedere il dvd (costo 20 euro, escluse spese di spedizione) basta compilare la mail soprastante e inoltrare la richiesta alla Redazione di Tg0-Positivo.

    (28/07/2006 Tg0-positivo)