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Dice il saggio ...
Parlare e offendere, per certe persone, è la stessa cosa (Le Bruyére)

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  • Progettare spazi verdi Autore: AAVV

  • Non stare alla finestra a guardare

    Non stare alla finestra a guardare

    Un appello di Jacopo Fo per le elezioni 2006 in Italia

    Generalmente preferisco dare buone notizie ma la situazione è veramente grave.

    Diario, Micromega, Beppe Grillo hanno pubblicato informazioni terrorizzanti su un possibile grosso broglio elettorale sugli 11 milioni di voti che verranno scrutinati elettronicamente in 4 regioni.

    Negli anni '70 non abbiamo mai creduto alla possibilità di un golpe fascista in Italia. Ma oggi siamo preoccupati perché nel mondo si sta manifestando una nuova forma di fascismo mediatico, morbido, impomatato di guerre e di ballerine, basato sulla conoscenza scientifica delle più subdole tecniche di comunicazione e sostenuto da un grande progetto economico: risollevare l'economia italiana smantellando il funzionamento della giustizia e dando così alla mafia nazionale i mezzi per competere con la mafia russa e cinese sui mercati mondiali (vedi www.jacopofo.com/?q=node/879)

    Il 9 e 10 aprile ci troviamo di fronte, come ha detto anche Umberto Eco, a un momento cruciale della nostra storia. Il Watusso coi Boccoli è l'uomo più ricco d'Italia, stare al potere gli rende miliardi di euro all'anno. Migliaia di miliardi di lire. Non è difficile pensare che sia disposto a giocare sporco. Sono solo congetture, esercizi logici...

    Ma mia nonna mi ha spiegato che a volte tocca seguire certe pulsioni irrazionali che ci portano a ragionamenti assurdi (non vorrei che qualcuno potesse pensare che qui si metta realmente in discussione l'assoluta correttezza del presidente e che poi ci piombi in testa una causa per miliardi... Ma il fatto che Berl Biscion (BB per gli amici) continui a denunciare tentativi di brogli elettorali da parte della sinistra sembra un boatos preventivo: la prima gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo, diceva sempre mia nonna). E tanto per continuare questo discorso per assurdo possiamo osservare che in Usa i sospetti sui brogli alle ultime elezioni (vedi "Tutto in vendita" edizioni Nuovi Mondi Media www.commercioetico.it/libri/informazione-alternativa.htm) sono partiti dai cinque milioni di voti di scarto tra i sondaggi e i risultati elettorali.

    Fatto ancor più preoccupante, il centro sinistra al completo si è calato in una campagna elettorale nella quale si inseguono i temi e i numeri del "Padrone del Diavolo" (titolo della sua biografia autorizzata pubblicata all'inizio degli anni '90). Una campagna elettorale nella quale nei maggiori partiti dell'Unione ci sono ancora candidati pregiudicati (fanno eccezione Italia dei Valori, Verdi, Comunisti, la Rosa nel Pugno e Rifondazione). E dove il popolo stanco della vecchia politica non si sente rappresentato, visto che si è impedito alle Liste Civiche, che sarebbero state una vera novità, di presentarsi apparentate con l'Unione. E per di più la sinistra sta gestendo la campagna elettorale in modo stanco e privo di idee. Minimizzando, alla fin fine, la reale entità del rischio con i loro soporiferi proclami di vittoria certa.

    Ma certa di che? (Madre Santissima dei Comunisti delusi e panciuti, aiutaci tu!).

    A questo punto anche i ciechi possono vedere che ci giochiamo i destini del Paese in questi prossimi dieci giorni.

    Non so come segnalare altrimenti l'urgenza e il pericolo.

    E mai come ora l'impegno nostro, di quella piccola minoranza di gente strana che si ritrova in questa zona del web e dell'anima, sarà importante.

    Già in altri momenti abbiamo visto che se i lettori di Cacao si muovono sono capaci di imprese straordinarie come quando avete invaso l'Italia di messaggi per far sapere alla gente che sulle televisioni locali e satellitari e sul web sarebbe andato in onda "Ubù Bas va alla guerra".

    Erano i primi giorni dell'attacco all'Iraq e riuscimmo tutti insieme a contattare 2 milioni di persone!

    Io prego perché anche oggi, nonostante le batoste e le delusioni che si sono accumulate sul nostro cuore, si riesca a trovare quella forza.

    La stessa che ha dato a mia mamma, ormai in procinto di diventar bisnonna, la determinazione a presentarsi al Senato insieme a Leoluca Orlando e parte delle Liste Civiche, all'interno delle liste dell'Italia dei Valori. Questa lista è così diventata anche il punto di raccolta della protesta contro le scelte miopi e vecchio stile dei partiti della sinistra.

    Franca Rame si è candidata proprio perché crede, e io con lei, che la sua presenza nelle liste e il suo progetto per spendere (se sarà eletta) tutto lo stipendio da senatrice per monitorare e denunciare lo spreco di Stato possa essere un buon motivo per votare per alcuni che altrimenti non troverebbero la forza di superare l'allergia ai riti della politica e andare a mettere il foglietto nell'urna.

    La candidatura di Franca ha avuto una grande risonanza in certi ambienti ma a pochi giorni dal voto ci rendiamo conto che molti non ne sono neppure a conoscenza.

    E molti di più non si rendono ancora conto di quel che sta succedendo.

    E mi riferisco a amici e conoscenti che incontro e che vedo completamente avulsi da questo problema che stiamo vivendo e che disgraziatamente riguarderà tutti nei prossimi cinque anni.

    Allora credo che sia il caso che chi ha capito la gravità di questo bivio si mobiliti. Termine obsoleto da vetero leninista, me ne rendo conto. Trovane uno migliore.

    Ma dacci una mano!

    Jacopo Fo

    Cacao edizione straordinaria del 28 marzo 2006

    (28/03/2006 Tg0-positivo)