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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Tesla lampo di genio di Massimo Teodorani

Dice il saggio ...
Niente al mondo può sostituire la coscienza. Non il talento: il mondo è pieno di donne e di uomini di talento che non hanno avuto successo. Non il genio: il genio incompreso è proverbiale. Non l'istruzione: ci sono moltissimi derelitti istruiti. La costanza e la determinazione soltanto sono vincenti (Anonimo)

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  • La ricerca della felicità Autore: Krishnamurti

  • Aiutati che il ciel ti aiuta

    Aiutati che il ciel ti aiuta

    A Treviso firmato il progetto "Giro di Boa" per i gruppi di auto mutuo aiuto e auto aiuto

    La foto rappresenta le stelle Pleiadi, a significare l'importanza dell'aiuto reciproco e del reciproco sostegno che creano una forza

    La pratica dell’auto mutuo aiuto (Ama), conosciuta anche con l’espressione inglese ‘self help’, è nata come esperienza spontanea negli Usa, alla fine degli anni Venti, tra persone alcoldipendenti che si riunivano per condividere problemi, esperienze e speranze di guarigione. In seguito, la pratica Ama si è diffusa tra gruppi con patologie differenti e tra gruppi familiari. Sono autogestiti e in alcuni può esservi anche la presenza di un ‘facilitatore’ che favorisce lo scambio e la comunicazione all’interno del gruppo. Oggi, in Italia, ci sono circa 4 mila gruppi Ama. I gruppi di auto aiuto, invece, sono condotti da un professionista che segue i lavori del gruppo.

    Mappare i gruppi di auto mutuo aiuto e di auto aiuto del territorio dell’Azienda Ulss 9 e fornire loro supporto, formazione e occasioni di confronto è quanto si propone dunque di realizzare il progetto “Giro di boa” condiviso e firmato il 21 marzo scorso dal presidente del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Treviso Alfio Bolzonello e dal direttore generale dell’Azienda Ulss 9 Claudio Dario.

    “Si calcola che nella nostra Ulss – ha spiegato la responsabile dell’Ufficio Volontariato della Direzione Servizi Sociali Ulss 9, Marisa Vidotto – operino almeno 150 gruppi che si occupano di una ventina di disagi: alcolisti anonimi, salute mentale, diversabili, Terza età, maternità infantile, Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, alimentazione (bulimia e anoressia) e quanti hanno smesso di fumare, solo per citarne alcuni. Scopo dei partecipanti è ritrovare il proprio benessere psicofisico. Si tratta però di cifre approssimative che vogliamo per questo mappare per far conoscere questa realtà a chi potrebbe averne bisogno”. Attraverso questi gruppi, si impara infatti a non delegare più all’esterno le problematiche della propria vita: “Non si può sempre avere uno specialista che ci aiuti nel corso della vita – ha commentato la volontaria di un gruppo –, ma bisogna invece imparare anche ad attivarsi personalmente per acquisire nuove competenze che un giorno potranno essere di aiuto agli altri”.

    Il progetto “Giro di boa” è anche l’occasione per mettere fruttuosamente intorno allo stesso tavolo enti e istituzioni: “Il volontariato ritiene che la collaborazione tra enti e istituzioni sia di molto inferiore a quel che serve alla comunità - ha aggiunto Alfio Bolzonello – Non riusciamo a metterci d’accordo sul giorno comune del blocco del traffico, figuriamoci sul piano economico o su altre questioni di estrema importanza. Ben venga dunque questa collaborazione tra noi”.

    Il progetto si concluderà alla fine del 2007 e prevede la costituzione di un ‘punto informativo’ di raccordo e coordinamento. Per info 04522 320191 oppure trevisovolontariato@libero.it.

    (27/03/2006 Tg0-positivo)