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  • In Veneto un progetto per introdurre le Tagesmütter

    In Veneto un progetto per introdurre le Tagesmütter

    Un milione di euro per far decollare il servizio di Tagesmütter anche nel Veneto. A proporre l’istituzione di un fondo per ampliare i servizi all’infanzia con queste figure di “mamme di giorno”, familiarissime nel Nord Europa, è il consigliere de La Margherita-Ulivo Diego Bottacin, con un emendamento alla Finanziaria regionale 2006, in discussione in questi giorni in Consiglio Regionale. Il fondo è pensato per i Comuni, che possono così incentivare le iniziative del proprio territorio finalizzate alla creazione di questo nuovo servizio per le famiglie, che integra i servizi all’infanzia (asili nido) tradizionali.

    Chi sono le Tagesmütter? Si tratta di mamme che decidono di offrire un proprio servizio di accoglienza e cura, nella propria casa, a un numero limitato di bambini (massimo sei) dai 3 mesi ai 12 anni. È già stato sperimentato con successo in Trentino-Alto Adige (le province autonome di Trento e Bolzano sono state le prime ad attivarlo, già a metà degli anni Novanta) e in Emilia-Romagna.

    «Si tratta di una risposta flessibile e innovativa a sostegno, in particolare, della prima infanzia. Il progetto “Tagesmütter” vuole alleviare il problema dell’assistenza ai figli, semplificando la vita a molte famiglie, alleviandole da un peso economico e psicologico gravoso – spiega Diego Bottacin – Queste microstrutture, infatti, garantiscono il massimo della flessibilità e la possibilità di frequenza anche per poche giornate a settimana o per poche ore al giorno, soprattutto con la massima personalizzazione dell’intervento, nel rispetto delle specifiche esigenze del singolo bambino e della sua famiglia. Dove è stato avviato, il servizio di Tagesmütter ha avuto un successo enorme perché risponde a un’esigenza reale delle famiglie. Il mio emendamento, che mira a far decollare il servizio anche in Veneto, ha l’obiettivo di dare un input di modernità al welfare familiare veneto e innalzarne il livello, ma anche di aumentare i tassi di occupazione femminile nella nostra regione, molto bassi come nel resto d’Italia. Molte donne, in questo modo, non saranno più costrette a dover scegliere tra i figli ed il lavoro, e potranno più facilmente avere un bambino in tutta serenità.»

    Questo è solo il primo passo. Il consigliere Bottacin si farà inoltre carico, se l’emendamento sarà accettato, di far studiare un’integrazione all’attuare legge regionale sui Servizi sociali, in modo da garantire standard necessari ed elevati, sia sotto il profilo dell’idoneità degli spazi abitativi, ove si svolge il servizio “Tagesmütter”, sia della qualità pedagogica, educativa e formativa che dovrà essere garantita dalle “mamme di giorno” venete.

    ____________________________

    Francesca Nicastro (francesca.nicastro@alice.it)

    (21/01/2006 Tg0-positivo)