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    Scrittori ed editori per le foreste

    Lanciata a novembre da Greenpeace un’iniziativa a tutela degli alberi

    Foglie, non fogli. Con questo slogan, Greenpeace ha rilanciato questa mattina a Milano, in conferenza stampa, l’iniziativa “Scrittori per le foreste” che vede il coinvolgimento di numerosi autori che hanno scelto di pubblicare su carta riciclata o che comunque non viene dalla distruzione delle foreste primarie.

    Edoardo Albinati, Camilla Baresani, Enrico Brizzi, Andrea De Carlo, Sandrone Dazieri e Carlo Grande sono intervenuti, moderati da Simone Perotti.

    Gli editori (erano presenti Einaudi, Fandango e Bompiani) hanno sottolineato il lavoro portato avanti finora per spostare la produzione su “carta amica delle foreste”. Da giugno 2003, quando il progetto è stato lanciato, oltre un milione di libri sono stati pubblicati in Italia su questa carta.

    Solo Einaudi negli anni 2004/2005 ha pubblicato 334.500 libri per un totale di 1.297.672.000 pagine in “carta amica delle foreste”.

    “Ancora però molta cellulosa impiegata per l’editoria proviene dalle foreste primarie di Finlandia e Canada ed anche dalla Russia, Paese in cui il 50% dell’attività di taglio si stima sia illegale. Molti libri per ragazzi sono stampati anche nel Sudest asiatico, su cellulosa che potrebbe venire dalla distruzione delle ultime foreste tropicali dell’Indonesia, habitat dell’orgango” afferma Sergio Baffoni, responsabile foreste di Greenpeace.

    A sorpresa, è arrivata anche l’adesione del Premio Nobel per la letteratura 1998, José Saramago, che ha presentato oggi a Lisbona il suo ultimo libro, “Le intermittenze della morte”. Lo scrittore ha assicurato che l’edizione italiana, spagnola, brasiliana, portoghese, francese e catalana sarà stampata su “carta amica delle foreste”. “Penso che questo sia un primo passo per proteggere le foreste e fermare la deforestazione. Se tutti gli scrittori facessero lo stesso, potrebbe essere una rivoluzione nel modo in cui vengono prodotti i libri oggi” ha detto Saramago. Il libro di Saramago verrà pubblicato in Italia da Einaudi in Francia da Le Seuil su carta riciclata. In Brasile da Cia. das Letras su carta certificata FSC, mentre le edizioni spagnola (Alfaguara), portoghese (Caminho) e catalana (Ediciones 62) saranno comunque su carta che non viene dalla distruzione delle foreste.

    Oltre 70 case editrici in Canada ed in Europa hanno aderito al progetto di Greenpeace, tra cui la Random House in Canada, Germania e Gran Bretagna.

    Oltre 6 milioni e mezzo di libri nel mondo sono stati già pubblicati su questa carta e sono oltre 200 oggi gli “Scrittori per le foreste”, tra cui Margaret Atwood, Isabel Allende, Günter Grass e J.K. Rowling. In Italia, agli intervenuti in conferenza stampa, vanno aggiunti i messaggi video di adesione di Stefano Benni, Erri De Luca e Dacia Maraini che sono stati proiettati in sala. Niccolò Ammaniti, Giancarlo De Cataldo, Sandro Veronesi e Wu Ming, inoltre, sono alcuni dei 60 scrittori italiani aderenti al progetto.

    Un esempio per tutti: solamente con l’edizione canadese dell’ultimo libro di J.K. Rowling, ‘Harry Potter e il Principe Mezzosangue’, stampato su carta riciclata, sbiancata senza cloro sono stati risparmiati:

    ·        67.541 alberi

    ·        108.814.674 litri d’acqua, abbastanza da riempire 72 piscine olimpiche

    ·        1.454.318 chili di rifiuti solidi, l’equivalente del peso di 355 elefanti femmina

    ·        elettricità corrispondente al fabbisogno di una casa per 421 anni

    ·        gas serra emessi da un’auto in 8,5 milioni di chilometri

    Roma, 11 novembre 2005

    (03/01/2006 Tg0-positivo)