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Dice il saggio ...
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  • Mamma dopo i 35 anni Autore: Stefanie Schmid-Altringer

  • Il Circolo Culturale Pier Luigi Ighina

    Il Circolo Culturale Pier Luigi Ighina

    Il Circolo Culturale Pier Luigi Ighina di Montegrotto Terme (Pd) nasce nel 2000 a opera di un gruppo di amici intenzionati a divulgare, gratuitamente e disinteressatamente, informazioni su fatti e personaggi di Scienza e Medicina, conosciuti e non.

    “Noi parliamo di tutto ciò che non viene divulgato attraverso gli organi di informazione – racconta Otello Daniele, presidente del Circolo – Parliamo di medicina, medicina olistica, quantistica, parliamo dei medici messi alla berlina ma che hanno fatto grandi scoperte per l'umanità. Lo facciamo per diffondere informazioni che le gente neppure immagina e che ha il diritto, oltreché il dovere, di conoscere”.

    Il coraggio delle idee

    Nasce così nel 2002 la prima edizione del Convegno “Il coraggio delle idee”, patrocinato dal Comune di Montegrotto Terme, al quale ogni anno partecipano relatori di spicco -italiani e stranieri - chiamati a confrontarsi con un pubblico sempre numerosissimo che accorre da tutta Italia. Un lavoro di informazione, dunque, di estrema importanza che si consolida anche con incontri quasi mensili e conferenze ad hoc sulla Nuova Medicina del dottot Hamer, il cancro, le vaccinazioni, i prodotti Ogm e Biotec, la free energy, la sessuologia, la pranoterapia, la medicina alternativa e altro ancora

    Pier Luigi Ighina, genio inascoltato

    Ma chi era Pier Luigi Ighina, tanto da meritare un circolo a lui dedicato?

    “Pier Luigi Ighina fu un genio – ricorda il presidente Daniele che ebbe la fortuna di conoscerlo personalmente e di frequentarlo per alcuni anni – Fu il collaboratore di Guglielmo Marconi e qualcuno ha addirittura ipotizzato che le scoperte di quest’ultimo fossero in realtà di Ighina, che non era né nobile né laureato, ma era uno splendido geniale autodidatta che giunse a grandissimi risultati”.

    Ighina nasce a Milano nel 1908 e sin dalla prima infanzia comincia a interessarsi al magnetismo. Scopre, sedicenne, l'atomo magnetico definendolo "la colla della materia"; collabora segretamente con il Premio Nobel Guglielmo Marconi condividendo con lui progetti d'avanguardia e raccogliendone l'eredità, fa della ricerca lo strumento della sua vita dedicandosi allo studio dei misteri dell'universo.

    Molte le sue scoperte: lo stroboscopio magnetico, meglio conosciuto come "la macchina della pioggia"; la valvola antisismica; metodi rivoluzionari per scandagliare le ricchezze del sottosuolo, neutralizzare le radiazioni atomiche e qualsiasi inquinamento atmosferico, marino e fluviale; la formazione e rigenerazione delle cupole magnetiche spaziali e di qualsiasi materia esistente sul nostro pianeta; il microscopio lenticolare che ingrandiva oltre un miliardo di volte. Base comune di tutte queste invenzioni fu la "teoria dell'atomo magnetico" formulata nel 1924 e la successiva scoperta dei mono-poli magnetici, cioè la divisione dell'atomo magnetico.

    “La gente lo conosce soprattutto per l’invenzione di una macchina che in dieci minuti fa piovere o riporta il sole – aggiunge Daniele, raccontando la propria testimonianza – L’ho visto fare io stesso e comprendo perché questa sia l’invenzione che più fa discutere. Ma egli fece scoperte enormi ed è morto con i suoi segreti”.

    Ighina diceva sempre che avrebbe donato i suoi macchinari solo a Governi e Sindaci, perché fossero usati per il bene della collettività.

    Eppure, nonostante alcuni timidi approcci, pochi si sono fatti avanti pur conoscendo le importanti implicazioni che certe invenzioni avrebbero avuto per l’umanità. Perché?

    Un mondo migliore è possibile

    Come Ighina, altri grandi geni di ieri e di oggi rischiano di passare inosservati ai più, semplicemente perché le loro invenzioni e il loro pensiero contribuirebbero a migliorare le sorti del Pianeta e dei suoi abitanti, a tutto svantaggio dei pochi che vogliono tenere il popolo nell’ignoranza, nel bisogno e nella lotta.

    E’ dunque tempo che l’Uomo sappia e renda la vita dell’intero Creato un paradiso in Terra. E’ questo l’impegno civile e umanitario al quale il Circolo Pier Luigi Ighina ha deciso di dedicare la propria esistenza.

    Per maggiori info www.ighina.it

    Paola Fantin

    (23/11/2005 Tg0-positivo)