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Macrolibrarsi.it presenta il libro: Il Meglio di Te con il Coaching

Dice il saggio ...
Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre quando si è usciti da un uovo di cigno? (Il Brutto Anatroccolo) (H.C.Andersen)

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  • Come siamo Autore: Krishnamurti

  • Buddha e il villaggio

    Buddha e il villaggio

    di Osho

    Si narra che Gautama il Buddha passò nei pressi di un villaggio, abitato dai suoi oppositori. Lo erano al punto che, sebbene il Buddha li avesse solo sfiorati - non era nemmeno entrato nel villaggio per la semplice ragione che non voleva dare spettacolo inutilmente -, quegli idioti non avevano intenzione di lasciarlo in pace.

    Arrivarono correndo e, dopo averlo circondato, cominciarono a maltrattarlo in ogni modo possibile, usando un linguaggio che non andrebbe mai usato con nessun essere umano, per non dire con un essere come Gautama il Buddha. I seguaci del Buddha andarono su tutte le furie. Erano pronti a rispondere per le rime, ma di fronte al Buddha era impossibile fare alcunché, prima che lui avesse pronunciato qualcosa. E ciò che disse sconcertò e meravigliò tutti.

    Si rivolse ai suoi discepoli: "Mi avete deluso. Questa gente sta esprimendo il proprio dissenso... È in collera; pensa che io sia nemico della loro religione e dei loro valori morali... Ovviamente è in collera. E io la sto ascoltando; sta maltrattando me, non voi. Perché vi state arrabbiando? E non importa che riusciate a controllarvi: avete permesso a questa gente di influenzarvi. Siete degli schiavi?"

    Perfino la gente del villaggio era perplessa. Era sprofondata in uno strano silenzio. E il Buddha disse a quelle persone: "Ho fretta di raggiungere il prossimo villaggio dove la gente mi sta aspettando. Se avete finito, posso andare. Se invece avete ancora qualcos'altro da dirmi, quando ritornerò vi informerò in anticipo, così potrete finire di dirmi ciò che dovete. Ora posso andare?"

    Quelli risposero: "Ti abbiamo insultato, pronunciando ogni genere di nefandezze. Sappiamo che molte cose non sono vere, ma in amore e in guerra tutto è permesso. Eppure tu sei così distaccato e così sereno, come se ti avessimo salutato e dato il benvenuto... e ci stai chiedendo il permesso di proseguire!"

    Buddha replicò: "Qualsiasi cosa abbiate fatto, è un vostro problema. Io non reagisco, agisco. Nessuno può forzarmi o influenzarmi a fare qualcosa; e se la voglio fare, nessuno può trattenermi. Le mie azioni sono mie; non sono mai reazioni".

    Se agisci è una risposta, se reagisci non lo è. Ma per agire, devi essere molto consapevole, in modo che nessuno possa provocarti e manipolarti, spingendoti ad agire in un certo modo. Tutti vengono manipolati. La nostra intera societa si basa sulla manipolazione.

    (La via del cuore, Oscar Mondadori).

    (22/10/2005 Tg0-positivo)