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  • A Treviso un nuovo centro di recupero della fauna selvatica

    A Treviso un nuovo centro di recupero della fauna selvatica

    Accogliere animali trovati in difficoltà dai cittadini, curarli con adeguate tecniche veterinarie, riabilitarli alla vita selvatica e rilasciarli, quando possibile, nel loro ambiente naturale per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema. A tre anni dall’avvio, è stato così inaugurato, qualche giorno fa al Parco dello Storga, il primo Centro Recupero Fauna Selvatica della Provincia di Treviso dove dal 2001, ad oggi, sono stati effettuati 2.060 interventi - il 34% su rapaci, il 13% su animali acquatici e il 9% su mammiferi - che hanno portato alla liberazione di circa il 35% delle bestiole ricoverate.

    Il nuovo Centro di Recupero per la Fauna Selvatica è composto da un fabbricato suddiviso in molti spazi, tra i quali una sala operatoria, una sala radiografia con sala sviluppo, una sala preparazione cibo, una sala degenza e una sala per quarantena.

    Il Centro dispone però anche di una vasta area scoperta di oltre 2.000 metri quadri di cui un terzo adibito alla riabilitazione dei pennuti che possono tornare in libertà, come voliere e tunnel di volo. Ma una delle maggiori novità rispetto al Centro prima sito a Villa Letizia è la possibilità oggi di visitare, lungo un percorso appositamente allestito, gli animali ospitati che non possono essere più liberati perché non autosufficienti. Si tratta di un’opportunità da non perdere sia per i ragazzi delle scuole elementari e medie nell'ambito del Progetto di Educazione Ambientale della Provincia sia per gli studenti di Medicina Veterinaria dell'Università di Padova che intendono avvicinarsi all'ambito della fauna selvatica. A oggi, per esempio, presso lo Storga si trovano 11 gheppi, 6 poiane, 1 smeriglio, 1 albanella, 1 pecchiaiolo.

    “Questo è un vero e proprio ospedale per gli animali – ha dichiarato il presidente provinciale Leonardo Muraro davanti a 300 ragazzi delle scuole trevigiane, dopo la benedizione del Centro da parte di don Paolo Pigozzo, vicario della Parrocchia di S. Maria del Rovere – Abbiamo anche istituito un numero di pronta emergenza. Chiunque trovi un animale ferito chiami e nel giro di poche ore la bestiola verrà condotta al Centro e curata. Salvare gli animali vuol dire proteggere il nostro ecosistema e dimostrare rispetto verso tutti”.

    Il Centro si avvale della collaborazione dei veterinari dell'Università di Padova, grazie ad una convenzione stipulata tra Amministrazione Provinciale e Facoltà di Medicina Veterinaria, e dell'appoggio dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie

    Il servizio di recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, su tutto il territorio della Provincia di Treviso, chiamando il numero 3204320671.

    (20/10/2005 Tg0-positivo)