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Dice il saggio ...
Le domande non sono mai indiscrete, le risposte lo sono a volte (Il fim 'Per qualche dollaro in più')

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  • Come realizzare i propri sogni Autore: Aldo Mauro Bottura

  • Insurrezione esistenziale!

    Insurrezione esistenziale!

    (tratto da Cacao, il quotidiano delle buone notizie comiche, 16 ottobre)

    Siamo in un momento eccellente, di quelli che rendono possibile il cambiamento.

    Abbiamo fatto breccia nelle mura, accorrete!!!

    La battaglia per l'ecologia è praticamente vinta.

    Per trent'anni le orde dei figli dei fiori hanno martellato la cittadella del dolore.

    Poi finalmente il petrolio a 70 dollari al barile e la crisi economica hanno spinto l'umanità a capire che l'ecologia conviene.

    Nel giro dei pazzi che in questi anni hanno battuto comuni e aziende private alla ricerca di qualcuno che volesse risparmiare energia, siamo tutti con gli occhi sbarrati per lo stupore. Finalmente sindaci e imprenditori ci vengono a cercare e centinaia di aziende improvvisate nascono ogni giorno mentre i grossi gruppi cominciano a accorgersi che sta partendo l'affare del millennio: isolare i tetti di decine di milioni di case, sostituire milioni di caldaie, isolare centinaia di milioni di caloriferi, cambiare miliardi di lampadine, installare milioni di pannelli solari e di riduttori di flusso dell'acqua... Un affare che a confronto il ponte sullo stretto di Messina è una pernacchia. Un business che sosterrà l'economia italiana (e mondiale) nei prossimi dieci anni.

    Per loro è solo questione di soldi, per noi è l'occasione per sfruttare il cambio culturale profondo che questa rivoluzione tecnologica sottintende: dalla cultura del consumismo a quella dell'uso razionale delle risorse. Non sto facendo un discorso cervellotico. Credo che la cultura della gente dipenda da quel che fa in pratica. Per decenni abbiamo sprecato e bruciato, distrutto e buttato via. Miliardi di euro spesi ogni giorno per pubblicizzare prodotti usa e getta, lavatrici che si rompono in modo programmato, auto che dopo duecentomila chilometri sono da buttare... Da dopodomani la grande lobby del risparmio energetico sarà all'opera: "Se butti via qualche cosa sei un pirla!!!"

    Questa rivoluzione tecnologica imporrà la cultura del risparmio, del valore delle cose durature, darà importanza alle merci, magnificando i loro contenuti "di immagine", "di affezione".

    Toglietevi dalla testa che si possa fare una rivoluzione culturale con le sole nostre forze. Non è parlando e scrivendo articoletti come questo che si fa la storia. Serve il petrolio a 70 dollari per far capire l'ecologia a gente che ha vissuto il mito del consumo compulsivo (il raptus da shopping è stato per 30 anni il parametro esistenziale, drogato dall'ideologia dello status symbol: tu sei quel che possiedi).

    Per cambiare la testa alla gente serve che macchine ossessive animate da eserciti di marketing-man martellino giorno e notte su tutti i canali: "Chi risparmia ci guadagna in anni di vita, ricchezza, sicurezza, felicità e capacità di seduzione".

    Attenzione i prodromi (il preavviso) stanno viaggiando da tempo: Sharon Stone è la pubblicità vivente della filosofia della gallina vecchia che fa buon brodo. Non è che scarseggino le ventenni superdotate è che a Sharon Stone siamo affezionati ed è più sexy adesso che ha superato i cinquanta...

    È la nuova filosofia. E noi che giochiamo guardando dalla finestra la storia e cercando di capire se possiamo indirizzare la nostra azione in una direzione che sia veramente utile, avremmo voglia di sfruttare quest'onda, che aspettiamo pregando da decenni, per far galleggiare sui flutti e far andare lontano una manciata di semi archetipi di nuovi modi di usare la mente ed essere.

    Sì, dopo anni di esperimenti ci siamo convinti che il nostro compito, e a nostro parere uno tra i più utili, è quello di essere dei surfisti intraprendenti che cercano di provocare piccoli spostamenti mentali.

    Guardando quel che abbiamo fatto negli ultimi trent'anni vediamo enormi errori e molti fallimenti ma emergono anche una serie di battaglie culturali vinte, di nuovi modi di vivere e pensare che abbiamo contribuito a lanciare, spesso aspettando per anni che i tempi diventassero maturi: le occupazioni dei centri giovanili nel '77 e poi gli indiani metropolitani, i primi centri culturali in città (Macondo), l'esplosione della satira col Male, l'agriturismo culturale con Alcatraz, i corsi di arte e sviluppo delle potenzialità umane, la comicoterapia, la battaglia per raccontare l'esistenza del punto G e della frigidità maschile, il commercio equo e solidale, la controinformazione militante in rete (le inchieste sull'Aids e l'Uranio impoverito), l'autoimpresa nel settore del risparmio ecologico...

    Da anni esiste un piccolo gruppo informale di persone che continuano a vedersi, discutere, tirar fuori idee. E questo gruppo si è via via allargato e grazie a internet e a questo e altri luoghi di scambio di vedute in rete, oggi potrebbe fare la differenza. Potrebbe diventare un grosso surfista che sguilla tra le onde sbeffeggiando il potere del dolore e gettando nuove idee autoinstallanti nei pc di milioni di persone.

    Sei disponibile a entrare a far parte di questa congrega?

    Chiarisco che non ti sto proponendo un partito. Non credo ai partiti, sono basati intrinsecamente su meccanismi di consenso interno e di leadership che premiano chi non ha idee ed è bravo a far finta di credere in quelle degli altri.

    Quel che ti sto proponendo è di dare una svolta alla tua vita e di contribuire a una battaglia epocale in modo indipendente, autonomo e autarchico.

    So che non credi che ti stia dicendo la verità.

    Allora cerco di spiegarmi meglio.

    Se sei d'accordo con l'idea che la qualità della tua vita dipende dal numero di persone di valore che conosci e ti sono amiche, Cacao e Alcatraz sono in grado di offrirti la possibilità di conoscere almeno duecento persone straordinarie che vivono nel raggio di cinquanta chilometri da casa tua (se non abiti in mezzo al deserto del Sahara).

    Ma se li vuoi conoscere devi organizzare tutto tu. Questo è il problema. Sei capace di trovare uno spazio al coperto pulito e riscaldato in grado di ospitare così tanta gente? Credi che sia una svolta vera per la tua vita? Vuoi far nascere amori, complicità, occasioni per creare imprese e iniziative?

    Il risultato è a portata di mano. Trova il posto, fissa una data, fissa un prezzo (credo che 5 euro a testa potrebbero coprire i costi di affitto di uno spazio) e faccelo sapere, noi lo comunicheremo su Cacao gratuitamente. Certo è uno sbattimento ma spero tu ti renda conto delle potenzialità dell'iniziativa...

    Oltre al vantaggio esistenziale ce ne è uno politico enorme. Cacao e Alcatraz hanno bisogno di uscire da internet, essere solo in rete e in un luogo perso tra le montagne umbre non è sufficiente. Sono un pazzo e mi immagino quale impulso a tutto quello che stiamo facendo darebbero cento feste in tutta Italia. Intendiamoci, non ci interessa che qualcuno faccia un comizio sui riduttori del flusso dell'acqua durante la festa. Ci interessa che quel che diciamo in rete, quel che siamo in rete come mole enorme di contatti, diventi qualche cosa di solido e reale come una festa dove si canta, si balla, ognuno porta qualche cosa da mangiare e da bere e la gente diversa si incontra e si rende conto che siamo tanti, veramente, e siamo veramente diversi.

    Abbiamo bisogno di immaginarvi con un corpo e una faccia, abbiamo bisogno di sentire il rumore dei salti sulla pista da ballo. Non so se riesco a spiegare... Cacao, ogni singola parola scritta qui sopra, cambierebbe totalmente di senso se chi la legge sapesse che i lettori di Cacao non sono zombi informatici (web-trasparenti) ma persone vere con tanto di faccia e di odore (preferibilmente gradevole).

    Possiamo dire che sia una questione di energia. Ma più concretamente è una questione di immagine che noi e i nostri lettori abbiamo di noi stessi.

    Una seconda proposta che ti facciamo è di valutare la possibilità di guadagnare denaro dedicando qualche ora alla settimana a fare marketing guerriglia.

    Abbiamo 8000 sindaci e qualche altra decina di migliaia di assessori, presidenti di province e regioni, decine di migliaia di imprenditori e amministratori di condomini, da contattare per proporre loro di risparmiare denaro e aumentare il confort. Sicuramente ne conosci un paio anche tu, oppure li conosce la zia di tua cugina.

    È l'occasione per allargare il meccanismo economico che lega oggi una ventina di società riunite intorno alle "bandiere di Cacao".

    Se anche solo cento persone iniziassero a impegnarsi su questo progetto diventerebbe una vera potenza nel settore permettendoci di realizzare quello a cui miriamo da tempo (con successo): accelerare il processo di conversione ecologica testando e commercializzando nuove tecnologie e stabilendo alleanze tra gruppi di tecnici. Grazie a questo lavoro oggi siamo in grado di offrire consulenze globali come sta succedendo a Padova e in molti piccoli comuni e imprese. Ma la nostra debolezza è costituita dall'incapacità di costruire una rete di promotori ecologici professionisti, servirebbero investimenti che non possiamo permetterci. Ed è chiaro che la nostra posizione di punta è oggi minacciata dai grossi gruppi che stanno pensando di entrare in campo con l'intenzione non di sviluppare l'ecologia ma di incassare aggiustando dopo aver incassato rompendo. La loro logica rapace sarebbe una zavorra insopportabile per la rivoluzione ecologica e comporterebbe un costo umano e ambientale enorme. Quindi sostenerci part-time entrando a far parte della nostra forza di dissuasione allo spreco è oggi una scelta di grande valore concreto e di notevoli implicazioni politiche e culturali.

    Le esperienze finora tentate ci dicono quanto sia difficile arrivare a un simile risultato. Il pugno di aziende che costituiscono la nostra flotta di canoe, sono il frutto stupendo e sofferto di dieci anni di rapporti spesso burrascosi ed esistenzialmente drammatici. Per questo siamo arrivati a confezionare una proposta che fa della sua semplicità il punto di forza: tutto quanto c'è da sapere è racchiuso in una foglietto dove pubblichiamo la lista di prodotti e consulenze che possiamo offrire e i link alla documentazione necessaria per capirne le caratteristiche. A fianco di ogni prodotto è scritto lo sconto che Commercioetico.it riconoscerà a ogni agente. Vai, provi a proporre, se trovi interesse passi la trattativa ai tecnici e se la storia va in porto hai la tua parte.

    Ora è evidente che queste due proposte sono rivolte a chi ha a disposizione almeno un pò di tempo. Ma ci sono altri modi per partecipare a questo movimento.

    Il primo, il più semplice, ma ancora capito da pochi, è adottare il risparmio energetico nella propria casa. Sono ancora almeno trentamila i lettori di Cacao che NON hanno cambiato le lampadine e NON hanno montato i pannelli isolanti dietro i caloriferi o i riduttori del flusso dell'acqua.

    Il primo segnale che ci dirà se sia possibile raggiungere l'ambizioso obiettivo di incidere veramente in questa rivoluzione del risparmio energetico, e usarla per veicolare una nuova visione della vita, ci verrà proprio dai nostri lettori.

    È come il televoto. Se i trentamila che ci leggono senza credere veramente a quel che proponiamo e senza adottarlo decidessero di mettere il loro peso sul piatto della bilancia sarebbe un segno talmente forte da darci l'energia, per portare veramente a meta l'idea di costruire cento feste e una rete di cento venditori.

    Chiunque oggi decida di spendere sette euro e mezzo e montare un pannello isolante dietro un calorifero o spendere dodici euro e mezzo e montare una lampadina da 15 mila ore crea una profezia che rischia di autorealizzarsi.

    Per noi vendere diecimila lampadine la prossima settimana significherebbe affrontare un incubo di pacchetti e spedizioni ma anche passare da una situazione di stretta sopravvivenza alla capacità di prendere iniziative. In questo momento poche decine di migliaia di euro farebbero la differenza. Assurdo dire questo proprio quando guardiamo esplodere la domanda di risparmio energetico. Sembra una contraddizione ma è così. Abbiamo resistito per sette anni di vacche magre e ora siamo in grado di continuare a battere il chiodo per altri sette anni ma non abbiamo la capacità di caricarci sulle spalle neppure uno spillo di più.

    Ma puta caso che tu non te la senta neppure di affrontare il gravoso compito di rinunciare a trasportare tonnellate di bottiglie di plastica su per le scale, oppure sia talmente malmesso da non poter affrontare neppure un investimento che si ripaga in qualche mese, c'è comunque qualche cosa che puoi fare: economizza il tuo tempo e ottimizza i tuoi acquisti utilizzando le immense risorse del Social Network di Alcatraz e contribuisci a svilupparlo.

    Nove mesi fa all'interno della Città Segreta è nato un superforum con cento argomenti: scambio di informazioni concrete su prodotti e possibilità, baratti, ricerca di collaborazioni, contatti e amori.

    Sono ormai più di mille le persone che sono entrate nella Città Segreta e hanno raggiunto l'area dei forum. E le varie caselle dedicate ai diversi prodotti e problemi iniziano a contenere parecchi messaggi.

    Ovviamente uno spazio simile (dove, tra l'altro ci sono laboratori on line, c'è chi sta lavorando a un libro di controinformazione su Napoli, e chi a un calendario spirituale progressista) è dedicato a persone che vogliono impegnarsi e quindi abbiamo inventato un sistema che ci garantisce un certo livello di selezione e di impegno. Ci sono due vie: una è pagare iscrivendosi a Cacao (i famosi 27 euro che ci permettono oggi di essere presenti sulla rete), chi si iscrive riceve automaticamente l'indirizzo dei forum (non dei livelli superiori della Città Segreta, quelli ve li dovete guadagnare).

    La seconda via prevede di superare il primo livello della Città Segreta: giocare nel labirinto degli enigmi, arrivare al corteo delle grandi madri e di lì alla fortezza. Risolvi l'ultimo enigma e una mail ti invierà in risposta l'indirizzo del forum (oltre che per proseguire il gioco, se lo vorrai...). Per trovare l'inizio del gioco dovrai però sudare, cercando uno strano simboletto su una delle nostre home page...Attenzione. Questo è l'ultimo avviso. A novembre la via verrà chiusa e si potrà entrare solo pagando i 27 euro.

    Un altro gesto che potresti fare è quello di far valere il doppio il tuo budget per i regali di Natale. Anche questo potrebbe essere un modo per aiutarci a far partire una nuova campagna ecologica.

    Puoi regalare libri, magliette, cibi, assolutamente meravigliosi con un biglietto d'auguri che dice: "Vorrei condividere con te il sogno di un mondo nuovo pieno d'amore. Questo regalo ne contiene un pezzettino."

    Fai un regalo di Natale a chi vuoi e anche a noi. Il che ovviamente ti porterà una ricaduta di fortuna sfacciata oltre all'affetto delle persone che ti penseranno ogni volta che accenderanno la luce o apriranno l'acqua. Per anni, mentre tu ti godi la vita i tuoi regali lavoreranno a favore del pianeta, della sopravvivenza umana e della fine delle guerre petrolifere. Cosa vuoi di più. Lo sai che sentirsi con la coscienza a posto fa bene alla salute?

    Non ti basta?

    La solidarietà sociale è un toccasana per sindromi paranoiche e stati depressivi!

    Ancora non sono stato convincente?

    Ti smuoverebbe sapere che regalare prodotti di commercioetico.it fa esplodere la carica sessuale?

    Non ci credi?

    Come fai a dirlo se non hai mai provato?

    Infine, se proprio tutte le proposte fin qui espresse non ti confacciono, hai un'ultima passibilità che ha comunque un potere dirompente: diventa un attivista del web: comodamente tappato in casa tua, biadesivato alla tastiera, puoi copincollare consigli ecocompatibili impicciandoti in mille forum. Scrivi a tutti gli amministratori d'Italia, tempesta i giornali, subissa le trasmissioni tv con cento nickname. Impalpabile come i granelli di polvere che vorticano nell'aria illuminati da un raggio di sole, puoi creare riflessi infiniti nella rete.

    L'unica cosa che ti sconsigliamo di fare è astenerti. Niente da dire se ti prendi tre mesi di vacanza dalla vita o se ti imponi due ore di polleggio sotto le coltri di lana, tre volte al giorno e poi dormi 9 ore per notte... Siamo strenui sostenitori del non tempo e della pigrizia come correttivo essenziale delle allucinazioni della mente.

    Ma oggi, in questo varco che si apre nello spirito del millennio, sarebbe una follia per te non scendere in campo perchè poi non potrai dire "C'ero anch'io".

    E soprattutto ti perdi quel turbinio di esperienze interpersonali, quel luccichio negli occhi, quell'ebbrezza di conoscere persone nuove e sentirsi partecipi di un processo storico, complesso e misterioso.

    È eccellente sentirsi parte di uno sciame di intelligenze che cerca nuovi fiori.

    È corroborante, rafforza l'autostima e il sistema immunitario, ti fa assaporare il tuo essere vivo con un retrogusto di fragola.

    È energetico, vasodilatore, afrodisiaco.

    Lascia ai ricchi e ai delusi dalla vita le notti brave con travestiti a tassametro, auto di cattiva qualità e droghe autistiche.

    Vieni a giocare con noi a fare finta che sia arrivato il giorno nel quale l'umanità inizia a ragionare.

    Magari poi succede veramente...

    Jacopo Fo

    (19/10/2005 Tg0-positivo)