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Macrolibrarsi.it presenta il libro: Utilizza la Tecnica Psych-K

Dice il saggio ...
Nessuno è tanto vecchio da non poter credere di poter vivere almeno un altro anno (Cicerone)

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  • In ricordo di Roberto Pasqualato

    In ricordo di Roberto Pasqualato

    Le società di tutti i tempi hanno dato i natali a persone di grande valore e di grande spessore umano. Ricordare le loro opere e il bene che hanno compiuto verso i loro simili è uno degli obiettivi più importanti del giornale italiano on line Tg0-Positivo. Ricordiamo i grandi pensatori, i grandi scienziati, i grandi scrittori, i grandi benefattori ma anche tutti i grandi uomini che la Storia con la S maiuscola forse non annovererà mai nei suoi elenchi.

    Uno di loro è il professore di Lingua e Letteratura Inglese Roberto Pasqualato, di cui si potrebbe scrivere - come volle Osho nel proprio epitaffio prima di morire - "mai nato, mai morto, ha solo visitato questo pianeta Terra tra gli anni 1944 -2004".

    Lo ricordiamo, non solo perché era un ottimo docente di lingua inglese ma anche perché fu per i suoi studenti una vera guida nella vita, come hanno sempre testimoniato i tantissimi studenti che si recavano in visita nella sua casa, anche dopo aver conseguito la licenza liceale. A lui, come ai tanti uomini e donne che ogni giorno in tutte le parti del Mondo sono fedeli al principio dell'Umanità che li unisce a tutti gli altri esseri, un grazie di cuore e buon viaggio!

    Roberto Pasqualato, professore d'inglese al Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Treviso, si è spento martedì 16 marzo 2004 dopo aver lottato per 7 mesi contro un male incurabile. E' stato un professore esemplare sia per il curriculum studi che per il metodo d'insegnamento: assegnava compiti in classe che erano traduzioni di storie i cui protagonisti erano gli allievi stessi; la loro preparazione si fondava sulla stesura di "composizioni", come lui le chiamava, in cui il ragazzo esprimeva i propri pensieri liberamente, arricchendo al contempo la conoscenza della lingua. Egli dedicava poi molto del suo tempo e dei suoi spazi privati agli studenti, aprendo le porte di casa e accogliendoli in lunghe ma mai scontate riflessioni. La vicinanza dei suoi famigliari, dei tanti amici e conoscenti nel giorno dell'ultimo addio hanno testimoniato l’importanza che egli ha avuto nella storia di quanti lo hanno conosciuto. Rimarrà per sempre, in chi ha imparato a stimarlo per la grande persona che era, la consapevolezza che forse anche il mondo sarebbe migliore se si basasse maggiormente sulla stessa correttezza, sincerità e benevolenza con cui egli accoglieva gli altri nella sua vita.

    (23/09/2005 Tg0-positivo)