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Sicut populus, sic sacerdos: così il popolo, così è il sacerdote (Libro di Osea)

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  • Mamma dopo i 35 anni Autore: Stefanie Schmid-Altringer

  • Dèi ricchi

    Dèi ricchi

    Alla scoperta dei Signori che si fecero Dèi

    Capire l'Uomo, il contesto sociale in cui vive, la sua Storia, l'Ambiente in cui si integra, il ruolo della Religione nella sua vita e le numerose contraddizioni che da sempre lo oppongono al resto del Pianeta è quanto si propone Mac, l'autore del sito - ma sarebbe più appropriato definirlo 'libro on line' - dal titolo "Dèi ricchi. Alla scoperta dei Signori che si fecero Dèi" (www.deiricchi.it). Uno strumento indispensabile per chi vuol saperne di più non solo del tempo che fu ma anche delle conseguenze che il passato ha oggi sul presente e che presto avrà sul futuro. Nulla sfugge al nostro Autore, che analizza a tutto tondo ogni aspetto della vita umana, presentando cifre, dati e teorie attraverso le quali sarebbe possibile risolvere molti problemi che affliggono l'Umanità. Uno studio che da mesi sta appassionando il mondo di Internet, i Forum di discussione, i Blog e studiosi di ogni dove.

    Lasciamo ora all'Autore il compito di presentare il lavoro da lui redatto e invitiamo i nostri lettori ad approfondirlo per proprio conto.

    “Sondare la storia per capire dove hanno origine i nostri problemi: è il metodo che cercheremo di perseguire in questo libro. Tutti i settori studiati (dall’economia agli sviluppi sociali per finire all’urbanistica) hanno infatti una matrice comune che è la storia dell'uomo che li vive nella società in cui nasce. Se vogliamo comprendere perché certe questioni, come gli squilibri ambientali e la povertà nel Mondo, si presentino ai giorni nostri spesso in maniera prepotente, un buon salto indietro nel tempo si dimostra utile per svelare trama e complessità delle preoccupazioni attuali. Sarà comunque una retrospettiva che ci darà maggior spinta per un ulteriore balzo in avanti. Studiando la storia delle società che popolarono il Mediterraneo dagli inizi dell'Era cristiana e che si espansero per il Mondo diffondendo la propria civiltà, verranno alla luce parallelismi importanti utili a indicarci sia i problemi che affrontarono i nostri progenitori, sia la strada per non ricadervi noi stessi. La nostra società, che va fiera del progresso tecnologico raggiunto, risulta fragile in temi che preoccupavano le genti già decine di secoli fa e ha essa stessa aggiunto altre questioni di difficile soluzione che vanno affrontate senza esitazione.

    Utilizzando studi e ricerche già noti vedremo quanto la disuguaglianza economica abbia influito sulle tensioni sociali che provocarono la caduta di alcuni Imperi. Questo ci interessa perché l'accumulazione di ricchezze è un fatto che si presenta molto amplificato nella nostra società. D'altro canto ci preme capire se effettivamente possiamo fare qualcosa per prevenirne gli effetti negativi e questo ci rimanda alle responsabilità dei governi attuali che tirano le fila di popoli e nazioni. Un'analisi del loro operato, anche questa in senso retrospettivo, ci offrirà metodi e soluzioni utili ma renderà anche evidente quanto essi siano purtroppo in antitesi con quelli posti in atto oggigiorno. Questo accende giocoforza una amara critica alle posizioni assunte da tante amministrazioni, ma vuole essere uno sprone perché i loro indirizzi vadano corretti prima che producano danni irreparabili.

    La ricerca di risposte non sembra finire mai e, seguendo un percorso a ritroso, non può altro che portarci alle origini della natura umana e alla fonte del nostro pensiero. Ma ecco che questo ritrovato punto di partenza ci scaglia prepotentemente in avanti, fino al termine dell'esistenza per sondare limiti ancora invalicabili per l'individuo.

    Non sarà un percorso facile, ma attraverso di esso si apriranno panorami di ricerca sempre più vasti e originali, dove la mente dell'uomo può trovare repliche alle domande più profonde che da sempre lo seguono. Riscoprendo leggi che inquadrano avvenimenti ciclici, l'uomo trova infatti gli strumenti per intervenire sulla storia di cui è protagonista”.

    “Cercheremo degli esempi che dimostrino l'influenza dell'amministrazione sulla vita sociale. Dopo le analisi fatte possiamo dire che il governo della comunità ha riflessi importanti su almeno due importanti settori, quello economico e quello urbanistico. Nel primo le leggi operano in maniera tale da variare la distribuzione della ricchezza, tendendo a favorire i più ricchi a scapito dei meno abbienti. Ciò è misurabile attraverso indici statistici che però vanno utilizzati tenendo conto della forme in cui la ricchezza personale viene riposta. Non basta perciò considerare il patrimonio del singolo, ma anche quello dello Stato, cioè la comunità che attraverso le banche, istituti di raccolta del risparmio, gestisce la ricchezza individuale all'interno di quella collettiva. Il nocciolo della questione è che quindi non vi sono meccanismi del tutto automatici e del tutto al di sopra della responsabilità individuale (come si intende il mercato) a regolare la distribuzione della ricchezza. La verità è che proprio il governo ha una parte non indifferente nel distribuire le risorse a disposizione. Possiamo quindi aspettarci di veder migliorata la loro distribuzione se vengono emanate leggi più eque, cioè strumenti atti ad evitare la concentrazione di ricchezza in mano di pochi.

    Nell’ambito urbanistico, apparentemente poco legato a quello economico ma in realtà strettamente connesso, vedremo invece che i costi di mantenimento delle infrastrutture edilizie possono pesare così tanto sul territorio e sui cittadini da impoverirne la vita e peggiorarne la qualità. Anche qui le normative sviluppate hanno dimostrato una insita predisposizione al peggioramento dell'urbanistica, al solo scopo di incentivare un'edilizia speculativa incurante dell'ambiente dove vivono le persone. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e i rimedi ancora una volta possibili con un profondo sforzo legislativo che riporti la qualità costruttiva all'attenzione dei governi, statali e locali. Un impegno indubbiamente considerevole che purtroppo aumenta di anno in anno visto che di pari passo si incrementa, in maniera pressoché costante, la costruzione di abitazioni e fabbricati produttivi sollecitati da enti locali sempre più alla ricerca di nuove fonti di sostentamento economico. Questo meccanismo perverso e dagli effetti ogni anno più devastanti necessita di essere fermato prima possibile.

    Gli esempi proposti palesano come la corsa alla ricchezza sia agevolata dalla capacità di governare l'ambiente, intendendo con esso il territorio e le persone che lo abitano. Viene insomma ancora una volta giustificata la coincidenza tra ricchezza e governo riscontrata nell'Impero romano di 2000 anni fa e che si ripete come in un film già visto nella nostra società, sia a livello nazionale che a quello più locale. Questa simbiosi da conto della responsabilità dell'agire umano nei fatti di ogni giorno, anche quelli eccezionali e tragici.

    Vedremo come l’agire umano e le sue conseguenze siano contestualizzabili nello spazio e nel tempo e per provarlo utilizzeremo sia esempi storici che attuali. Possiamo così dire che una certa legge è errata perché l'abbiamo verificata in un certo momento storico. Trascorso questo periodo però e sostituita la legge (oppure spostandoci in un'altra parte della Terra tra popolazioni soggette a normative diverse) dovremmo riverificare le nuove regole in base ai risultati prodotti tra la popolazione. E' possibile invece trovare un modello che risulti indipendente dal tempo e dalla popolazione che andremo a studiare per avere in base a questo almeno un'indicazione dello stato di salute di qualsiasi società? Se fosse così, ogni comunità potrebbe analizzare i propri rapporti di produzione e le norme che li regolano in base a criteri di portata più generale. In questo modo sarebbe così possibile paragonare le condizioni di vita all'interno di vari Stati senza pregiudizi, perché non risulterebbero dipendenti dalla religione praticata, dal progresso raggiunto, dalla razza degli abitanti o dal sistema di produzione che ne fornisce il sostentamento. La ricerca di questo strumento di analisi sarà lo scopo di altri capitoli”.

    “Le ricerche sull'economia e sull'ambiente mettono in luce come nella società attuale:

    - vi sia la tendenza alla concentrazione del potere e della ricchezza nelle mani di poche persone o lobbies

    - l'ambiente sia oggetto di continuo sfruttamento tanto da condizionare addirittura la sopravvivenza degli habitat naturali.

    Il tentativo di spiegare questi fenomeni passa attraverso l'analisi dei comportamenti sociali partendo dagli studi dell'antropologo Claude Lévi-Strauss che raffigurava le società come macchine termodinamiche, suddividendole in società "calde" e "fredde". Questa schematizzazione viene sostituita con quella delle "piramidi" in cui viene misurata la differenza di ricchezza tramite indici statistici di concentrazione. Le tre sezioni Ambiente, Economia, Sociale rimandano sostanzialmente allo studio di tre parametri fondamentali nello studio della società - energia, ricchezza, potere - intimamente legati dall'ancestrale ricerca del benessere.

    L'analisi così approntata rimanda ad un'altra domanda: come nascono e si sviluppano le piramidi sociali? La risposta viene trovata in modelli dei rapporti umani semplici e complessi, denominati "triangoli sociali", che si ampliano fino ad incorporare anche le relazioni con l'ambiente naturale.

    In queste raffigurazioni vengono evidenziate le forme di sottomissione quali l'assoggettamento fisico e psicologico-conoscitivo delle persone, ed è sulla scia di quest'ultimo aspetto che viene sviluppata tutta la parte della Conoscenza. In essa si formalizza la teoria degli "oggetti interni ed esterni" e della "distorsione del segnale comunicativo", per spiegare come, nell'approccio ad una realtà vissuta per lo più attraverso una sua rappresentazione, i comportamenti umani possano venire condizionati senza usare alcuna coercizione fisica.

    La sezione Storia è stata redatta per un duplice scopo: costituire una base di episodi che fungono sia da esempi di supporto alle teorie precedenti sia come materiale il cui studio risulta agevolato se si applicano i modelli sopra sviluppati.

    Per ultima sono state inserite tre sezioni che trattano della religione. In quella denominata Deismo viene spiegato come è nato il concetto di Dio e come gli "uomini ricchi" siano assurti a divinità adorate dal popolo. In Gesù e Cristianesimo è stato analizzato il materiale che riguarda questa religione spiegando da chi e perché è stata inventata e in quale frangente storico abbia avuto origine. Gli approfondimenti sulla religione sono utili per dimostrare l'effetto di segnali distorti e della materializzazione dell'immaginario sui comportamenti umani”.

    “Le analisi dei testi "sacri" avevano cominciato a prendere piede già nel 2001. Mentre le conducevo mi sono dedicato ad una completa lettura della Bibbia e ha cominciato ad insinuarsi in me l'idea che quello che ci è pervenuto in merito alla religione non sia altro che un messaggio distorto, finemente modificato per motivi legati alla coesione sociale, negativizzato poi, con l'acuirsi delle tensioni sociali e con la concentrazione del potere e della ricchezza, nel dominio e sottomissione dei pochi sui molti. La rilettura degli eventi biblici mi ha condotto con forza a ricercare le motivazioni che hanno spinto gli uomini a dotarsi delle divinità: la ricerca storico-religiosa si è quindi sovrapposta a quella sulla conoscenza. Ciò ha ricevuto ulteriore stimolo dalle vicende moderne, in particolar modo dalle motivazioni addotte per cominciare la guerra contro Saddam Hussein nel 2003: mi ha fatto riflettere sentire diverse persone, "intellettualmente rispettabili", sostenere che in Iraq c'erano le armi di distruzione di massa, raccogliendo acriticamente un'informazione passata ad arte dai mass media mondiali, gli stessi che poi, a giochi ormai fatti, senza pudore dovevano ammettere che invece era stata tutta una montatura. La facilità con cui la mente umana può incorrere in errori che falsano la percezione della realtà è stato un motivo per sviluppare tutta la teoria della conoscenza. Personalmente l'ho definita "piccola teoria" in quanto essa non è che un abbozzo per capire come la mente interagisce con l'esterno. L'individuazione degli oggetti interni ed esterni, come pure dei segnali distorti ci permette di sondare sotto un altro punto di vista tutta la storia, fino ai fatti più recenti. In questo contesto è inevitabile che gli oggetti e le informazioni religiose siano colti sotto una luce diversa, ricollocandoli nel contesto sociale da cui sono nati ed evidenziando le loro evoluzioni nel tempo come distorsioni delle informazioni iniziali da cui hanno preso piede. Ritengo che il Cristianesimo, in questo senso, sia finora stata l'apoteosi della mistificazione della realtà con l'uso di invenzioni a tavolino trasformate in miti sociali. Per me, la ricerca sulla religione ha svelato tanto la potenza dell'inventiva umana quanto come la fragilità della mente umana che troppo spesso accoglie senza alcuna riflessione le informazioni che riceve”.

    Principali argomenti che potete trovare nel sito:

    Mac

    (21/09/2005 Tg0-positivo)