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  • Il Trevigiano nella II Guerra Mondiale

    Il Trevigiano nella II Guerra Mondiale

    Ovunque nel Trevigiano il ricordo grida tracce nella toponomastica (Moriago della Battaglia, Nervesa della Battaglia, Sernaglia della Battaglia etc.), resti di trincee, tabelle, reperti conservati nei Musei, mausolei e monumenti ai caduti ma anche tantissime foto d’epoca che testimoniano le emozioni, le paure e le reali condizioni di chi partiva e di chi restava. La I Guerra Mondiale fu davvero per la Marca una ‘Grande Guerra’ ma fu solo l’inizio che condusse poi a un conflitto mondiale ancor più terribile.

    A quest’ultimo, visto il successo delle esposizioni fotostoriche dedicate alla I Guerra Mondiale e al periodo a cavallo tra i due conflitti, la Provincia di Treviso ha deciso di dedicare una nuova mostra fotografica realizzata dal Fast (Foto Archivio Storico Trevigiano), in collaborazione con l'Istresco.

    Il tema conduttore sarà dunque "Il trevigiano nella II Guerra Mondiale e nella Resistenza" e si svilupperà nell'ambito del progetto "Il Trevigiano nel '900". Saranno oltre 200 le immagini esposte a partire dalla Primavera del 2006, alle quali saranno affiancate una serie di video interviste fornite da testimoni diretti degli eventi oggetto della mostra. La mostra si articolerà in tre sezioni dedicate alle fasi principali del periodo considerato: "Soldati trevigiani sui fronti delle guerre fasciste" (legionari e miliziani nella Guerra civile di Spagna; soldati in Etiopia; l'occupazione dell'Albania; alla conquista della Grecia; la provincia di Lubjana e il campo di concentramento di Monigo; la guerra d'Africa; l'intervento e la ritirata in Russia); "Il crollo del Fascismo e la Resistenza nel Trevigiano" (il 25 luglio e l'8 settembre 1943; renitenza e nascita delle prime bande ribelli nell'autunno del 1943; le prime reti locali (Bavaria) e il Cvln; estate 1944: distribuzione geografica delle formazioni partigiane, consistenza, la pratica della guerriglia, le appartenenze, il Vittoriese, Monte Cesen e Valdobbiadenese, area Montelliana e Castellana, il Grappa, l'opitergino-mottense, la pianura attorno al capoluogo; autunno 1944: i rastrellamenti del Cansiglio e del Grappa; i giorni della liberazione; violenza ed eccidi nazifascisti; i giorni della resa dei conti); "Nascita della Repubblica democratica" (la nuova legalità; il referendum nei comuni trevigiani; la Costituente; le votazioni e il parlamento del 1948); "Interpretazioni e memorie della Resistenza" proporrà appunto alcune rappresentazioni della Resistenza. "Per la prima volta presentiamo una mostra al suo stadio di progettazione - ha spiegato l’assessore provinciale Marzio Favero - ma lo facciamo per lanciare un appello: chiunque possieda fotografie o altri documenti iconografici li metta a disposizione del Fast che li analizzerà e poi restituirà, affinché possiamo allestire un’esposizione con i maggiori documenti possibile”. "Questa mostra ha un’enorme importanza - ha aggiunto Amerigo Manesso, direttore dell’Istresco – perché mentre sulla Grande Guerra non c'è contesa politica, diverse sono le interpretazioni sulla Seconda Guerra Mondiale. Il nostro intento è dunque quello di fornire strumenti per capire e comprendere il passato autonomamente".

    Chi fosse in possesso di materiale interessante può contattare il Fast allo 0422 656 139 oppure su fast@provincia.treviso.it; Istresco allo 0422 410928.

    (03/08/2005 Tg0-positivo)