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Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: No Impact Man - Mt0

Dice il saggio ...
"Se non vi è l'intimo equilibrio nell'uomo, ciò che la scienza può dare viene impiegato in modo disordinato, squilibrato (Cerchio '77)

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  • Al diploma e alla laurea con la dislessia Autore: AAVV

  • Storie vere e improbabili III

    Storie vere e improbabili III

    Che potrebbero cambiare il tuo punto di vista sul mondo

    Soluzione inverse

    Una volta Enzo Baldoni, partecipò a una gara per un contratto pubblicitario di una grossa azienda. La domanda posta ad alcune agenzie invitate a sfidarsi era: "La nostra ultima campagna pubblicitaria. Valutazioni e proposte".

    Tre aziende arrivarono a contendersi l'incarico in una sorta di singolar tenzone. L'agenzia di Enzo ("Le Balene") era la più piccola. Si batteva contro stuoli di art director e segretarie, supporti audiovisivi e pannelli illustrati.

    Enzo ebbe l'accortezza di esporre le sue proposte per ultimo. E quando tutti ebbero finito di illustrare i loro piani di marketing lui disse: "Secondo me la pubblicità dell'anno scorso era ottima, rifate quella."

    Chi ebbe l'incarico?

    Nota bene: la campagna pubblicitaria dell'anno precedente era veramente ottima.

    Sono molteplici gli esempi di strategia aziendale "trasversale".

    Ad esempio è stato più volte sperimentato un sistema molto particolare per aumentare la produttività e diminuire gli errori e le perdite di tempo che nelle grandi aziende rappresentano un fattore negativo enorme. Si parla di un 30% del fatturato. La via seguita è quella di agire migliorando la comunicazione tra i dipendenti.

    Il mezzo scelto per ottenere questo risultato è stupefacente.

    I dipendenti vengono dotati di cartoncini simili a quelli per la sosta oraria. Una faccina stilizzata è stampata sul cartoncino e girando un perno cambia la bocca. In questo modo si ottiene un viso sghignazzante, sorridente, perplesso, annoiato, triste o arrabbiato. Ogni dipendente mette fuori dalla porta del proprio ufficio o sulla scrivania questo "indicatore di stato d'animo". Così sai subito di che umore è il tuo collega. Se è arrabbiato magari passi dopo oppure gli parli con molte cautele.

    Questa semplice maggior considerazione dell'umore altrui porta a migliorare la qualità globale della comunicazione.

    Una soluzione analoga consiste nell'ampliare la sala da the dell'azienda, rendendola più accogliente e rifornita. Inoltre si tiene conto con una certa elasticità dei tempi delle pause per il the dei dipendenti.

    Le persone che si incontrano in modo informale comunicano meglio ovviando a eventuali disguidi della comunicazione ufficiale e saltando i filtri gerarchici.

    I costi delle pause più lunghe sono largamente ripagati dalla diminuzione degli errori e da una maggior produttività.

    Lo scienziato nano e le innovazioni tecnologiche straordinarie

    Dhanjibhai Kerai è alto poco più di 70 centimetri, ha le gambe paralizzate e non è molto bello. Per giunta è un indiano poverissimo. Spinto dal suo handicap è però diventato un artigiano meccanico ed elettronico. Utilizza pezzi recuperati nelle discariche. Con un vecchio carrozzino per bambini ha realizzato una specie di carrozzella a motore per se stesso. Con l'aiuto dei suoi fratelli ha poi costruito un motozzappa-traino per carrello-aratro-pompa per l'acqua.

    Sono migliaia gli inventori-contadini che in India stanno trovando decine di soluzioni povere per alleviare la fatica e la difficoltà delle piccole comunità.

    Ad esempio ogni mattina le donne fuori casta (le intoccabili) devono trovare una donna "toccabile" che voglia riempire loro il secchio dell'acqua al pozzo. Infatti le donne intoccabili non hanno accesso ai pozzi. È tabù. Un tabù millenario difficilmente rimuovibile. Questo divieto religioso implica che le donne intoccabili debbano ogni mattina ripagare con lavoro gratuito le donne che acconsentono a riempire il loro secchio. La soluzione in centinaia di villaggi è stata quella di portare l'acqua corrente nelle case degli intoccabili liberandoli così da questa schiavitù.

    In simili situazioni di miseria e arretratezza culturale e tecnologica anche la semplice introduzioni dei forni a sole (grandi parabole a specchio che concentrano il calore del sole sopra un forno o un pentolone) permette ogni giorno di risparmiare tonnellate di legna. Le carrucole autobloccanti e le pompe a vento costruiti con materiali di recupero rendono più agevole pescare l'acqua dai pozzi.

    Ai margini dei deserti africani file di colline di sabbia proteggono le coltivazioni. Sono costruite piantando nel terreno foglie di palma intrecciate a pettine che fermano la sabbia trasportata dal vento. Si aspetta che la sabbia abbia ricoperto la prima palizzata di foglie, e poi se ne pianta una seconda, facendo crescere la collina.

    Ci vogliono anni ma funziona. Nelle oasi del deserto del Sahara si usano montagne di pietre e muri a secco per far condensare l'aria umida della notte e irrigare le coltivazioni. E in Bangladesh la Banca dei poveri possiede la seconda compagnia di telefonia cellulare. 36 mila posti telefonici costituiti da donne anziane o invalide dotate di un cellulare e di un pannello solare.

    36 mila donne uscite dalla miseria. 36 mila villaggi collegati tra loro.

    Anche i più poveri hanno bisogno di telefonare. Soprattutto quando poter telefonare significa evitare un viaggio a piedi a vuoto.

    È importante quando se cammini e non lavori non mangi.

    Banche

    Come si evince da qualunque testo base di economia, le banche sono istituzioni molto strane.

    Per ogni euro che tu dai alla banca lei ne presta circa 10. (Quando depositiamo il nostro denaro in un conto corrente in effetti prestiamo il nostro denaro alla banca che lo utilizza come crede).

    Questo fatto apparentemente assurdo ha una sua giustificazione razionale.

    Chi deposita il denaro in banca poi ne utilizza, mediamente, solo una parte. E anche chi chiede un prestito mediamente lo spende un po’ per volta. Inoltre la stragrande maggioranza delle transazioni economiche avviene tramite bonifici, vaglia, assegni. Sostanzialmente sono solo numeri che cambiano. Le banche poi sono collegate tra di loro, si garantiscono con sistemi assicurativi, trasformano in titoli finanziari i propri rischi e in questo modo si garantiscono dal pericolo di scivoloni.

    E poi avendo prestato dieci volte il valore del tuo denaro si sentono sicuri di poter incassare almeno la decima parte di quello che hanno prestato per restituirtela.

    Teoricamente il sistema sta in piedi.

    Ma resta il peccato originale di aver prestato dieci volte ciò che si ha.

    Infatti se improvvisamente tutti i possessori di denaro si presentassero in banca chiedendo di avere i propri soldi in contanti la banca non potrebbe pagare. Perché in effetti il denaro circolante è molto di più del denaro che esiste veramente. Ma è ovvio che questo non può succedere.

    Quando questo succede le banche reagiscono in modo molto semplice: chiudono. In questo modo nessuno può più chiedere niente. Toccherà poi allo stato risolvere la questione. È quel che è successo in Argentina recentemente e negli Usa dopo il crollo del 1986 in seguito al quale fallirono più di mille banche.

    Peraltro nessun amministratore delegato finirà mai nei guai per aver fatto saltare il sistema finanziario tramite questa moltiplicazione del denaro.

    Essa è descritta in ogni manuale di finanza bancaria ed è quindi una realtà data per assodata (un diritto consuetudinario) non c'è modo di costruirci sopra un atto d'accusa.

    Ma vi sono ben altri fatti che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che il sistema socio-culturale oggi dominante manca del minimo senso logico.

    Tutti sanno che oggi terrorismo e criminalità sono una gravissima minaccia sociale: avvelenano la situazione politica, condizionano l'economia, foraggiano la corruzione, organizzano il traffico internazionale di armi, sostanze tossiche e radioattive costituendo un pericolo apocalittico per l'umanità.

    L'11 settembre del 2001 esplosero le torri di New York e migliaia di persone furono massacrate. Pochi giorni dopo si scoprì che quelle morti erano servite per accumulare fortune di miliardi di dollari.

    Infatti le società che furono distrutte dagli attentati erano crollate in borsa già due giorni PRIMA del massacro.

    Miliardi di dollari erano stati scommessi da chi speculò in borsa sugli attentati sapendo evidentemente tutto in anticipo!

    E mentre la gente moriva, questi falchi speculavano ancora, attaccati ai loro terminali aspettando l'impatto del secondo aereo, e del terzo, e del quarto.

    A quel punto perfino i capi del FBI chiesero, insieme a molti economisti e politici, che venisse abolito il segreto bancario internazionale e chiusi di forza i paradisi fiscali e bancari in modo che si potesse smascherare l'oscuro complotto speculativo che si celava dietro agli attentati, e rendere al contempo irripetibile un crimine di terrorismo militare e finanziario di quelle proporzioni.

    Se ne parlò da più parti.

    Poi non se ne fece niente.

    Guerre sì, invasioni sì, carceri illegali sì, torture sì.

    Ma non si fece l'unica cosa che avrebbe colpito veramente in modo spaventoso il terrorismo e la sua connivenza con la criminalità e l'alta finanza.

    Jacopo Fo

    (03/07/2005 Tg0-positivo)