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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Codice del Denaro di Raimon Samso

Dice il saggio ...
Più una testa è vuota più cerca di vuotarsi (Montesquieu)

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  • L'alimentazione su misura secondo il gruppo sanguigno Autore: P. D'Adamo. Editore: Sperling.

  • Storie vere e improbabili IV

    Storie vere e improbabili IV

    Che potrebbero cambiare il tuo punto di vista sul mondo

    L'avvocato che faceva i miracoli

    Un giovane avvocato di 25 anni, in buona salute, con un recente passato di militante in un'organizzazione rivoluzionaria, una discreta pratica di scontri con la polizia, decide di comprare della cocaina. Solo 2 grammi. Decide poi di ridurre il costo di quel vizio episodico rivendendone una parte, in modo tale da pagare meno il grammo che intende consumare. Per ottenere questo, miscela la cocaina con una certa quantità di borotalco e mentolo.

    Poi parte per partecipare a un convegno alternativo in una città vicina, ospite di amici. Durante il concerto serale vende un grammo di cocaina a un ragazzo che gli è stato presentato da un conoscente tossicomane.

    Accetta in pagamento un assegno da 150 mila lire. Il giorno dopo va a cambiarlo in banca. Il cassiere gli dice: "Aspetti un attimo." Lui aspetta e dopo 10 minuti arrivano due agenti di polizia e lo fermano perché l'assegno è rubato.

    Alla domanda: "Dove ha preso questo assegno?" lui, invece di inventarsi una storia qualsiasi o di stare zitto in attesa di un avvocato, confessa immediatamente di aver venduto un grammo di cocaina in cambio di quel denaro e di avere un altro grammo di cocaina in uno zaino lasciato in casa di un amico. Accompagna la polizia a prendere lo zaino, consegna la cocaina e quindi viene arrestato per spaccio.

    Si fa un mese di prigione e poi arrivano le analisi chimiche della cocaina. Non è cocaina. Quindi viene rilasciato perché la cocaina non è mai esistita. Quindi il reato di spaccio non c'è. Perché in Italia vendere mentolo e borotalco con la convinzione che si tratti di droga non è ancora reato.

    È solo stupido.

    Trovo tutta questa storia assolutamente incredibile. E badate che il giovane non è uno stupido. Nei 20 anni successivi fa una carriera strepitosa nel settore delle comunicazioni, ha una vita sessuale equilibrata e intensa, coltiva amicizie, passione per i viaggi e la musica, e non farà mai più uso di droghe pesanti.

    Ma a partire da quando accetta un assegno come pagamento per la cocaina al mattino successivo, quando consegna la cocaina alla polizia, c'è un inspiegabile buco nella sua coscienza di sé e del mondo che lo circonda. Sapeva come uscirne senza danni, essendo avvocato. Nessuno poteva accusarlo di niente di grave se se ne stava zitto e non spiegava come aveva quell'assegno. Il fatto che si fosse presentato in banca a cambiarlo era già una prova sufficiente del fatto che non sapesse che si trattava di un assegno rubato. Ma la sua mente non riesce a ragionare in modo lineare. Segue un altro percorso. Cosa succede nel suo cervello?

    Sono anni che me lo chiedo.

    Ci sono due spiegazioni possibili: la soluzione più semplice è che il giovane avvocato non credesse di vivere veramente, non credeva alla realtà di ciò che gli stava accadendo. Consegnandosi alla polizia cercava di dimostrare a se stesso che tutto è illusione. È un modo per esorcizzare la paura della morte e del dolore. Se non è vero che la polizia punisce gli spacciatori simpatici e episodici allora non è vero neanche tutto il resto (sindrome della negazione della realtà, il disturbo allucinatorio di cui soffre molta gente, ad esempio chi corre in automobile come se il rischio di morire non esistesse realmente).

    Ma c'è un'altra interpretazione dei fatti.

    Per immaginarla dobbiamo seguire un percorso a ritroso: quante volte succede che la polizia arresti uno che vende cocaina convinto di vendere cocaina e poi si scopre che era borotalco?

    È un fatto rarissimo.

    Potrebbe essere che lui percepisse la necessità di provocare quell'evento straordinario come un suo, misterioso, compito cosmico?

    Mentre l'arrestavano lui seguiva una strana convinzione: che fossero fatti suoi se si faceva un grammo di coca e che, davanti al "tribunale supremo dell'Universo", nessuno avesse diritto di punirlo per questa non-colpa. E che quindi era necessario che lui vivesse quel "martirio" affinché l'Universo potesse manifestare, attraverso un evento miracoloso, il suo disprezzo per le leggi vigenti.

    Un gesto sciamanico estremamente rischioso?

    La moglie del pilota

    Justin R. Kirkbride, di Durango è uno degli uomini più tosti del mondo. Aveva 31 anni quando, il 9 gennaio 2002, salì a bordo di un piccolo aereo insieme a un amico e al fratello di sua moglie. Lui era il pilota. Volarono sulle montagne innevate. L'aereo entrò in avaria e precipitò. Justin riuscì a ridurre l'effetto dell'impatto buttandosi contro un gruppo di pini.

    Uscì quasi illeso dall'impatto. L'amico aveva due costole rotte, il cognato una frattura alla gamba. Li trascinò fuori dall'abitacolo, costruì un riparo, raccolse la legna, accese un fuoco e poi si mise in marcia per trovare un punto nel quale il suo cellulare avesse copertura. Arrivato in cima a quella montagna riuscì a telefonare ma il centro soccorsi non riusciva a sentire la sua voce. Quindi, era notte ormai, discese da quella cima e camminò fino a raggiungere un'altra altura.

    Finalmente riuscì a essere sentito. Dopo un'ora arrivò un elicottero. Calarono una fune e lo tirarono a bordo.

    Quindi riuscì a guidarli nel luogo dove i suoi compagni feriti aspettavano.

    Ma a poche centinaia di metri dal luogo dell'impatto dell'aereo, l'elicottero sbatté contro i rami di un albero, perse l'assetto e si schiantò al suolo.

    Justin R. Kirkbride ne uscì illeso ma il resto della squadra di soccorso era messo male. Li trascinò fuori dall'abitacolo, costruì un riparo, raccolse la legna e accese il fuoco. All'alba i gatti delle nevi riuscirono a raggiungere uno dopo l'altro i due rifugi improvvisati, poi arrivarono gli elicotteri e caricarono i feriti.

    C'è chi sostiene che tutto l'incrollabile coraggio di Justin R. Kirkbride fosse dovuto al fatto che sua moglie non gli avrebbe mai perdonato di aver lasciato morire suo fratello. Le donne sono così.

    E forse potete immaginare come sia la moglie di Justin R. Kirkbride di Durango.

    Se mai nel futuro ti troverai in difficoltà, senza forza e senza più speranza potresti far finta di aver sposato la moglie di Justin R. Kirkbride. Una donna così non si potrebbe arrendere. Mai.

    Quello stupido di Stalin

    Dopo aver massacrato 36 mila ufficiali dell'armata rossa, in gran parte eroi della rivoluzione, Stalin mise Beria a capo della polizia segreta. Beria girava per Mosca con la sua grossa auto nera e quattro ufficiali del Kgb. Andavano a caccia di belle ragazze. Le caricavano a forza sull'auto dopodiché le torturavano e le violentavano per giorni. Quando erano stufi le uccidevano e le buttavano in una fossa.

    Quando Stalin capì che la Germania stava per attaccare si consultò con i suoi generali. Tutta gente che come Beria aveva perso ogni senso di umanità.

    Quelle menti bacate produssero un'idea formidabile nella sua grandezza:

    Nascondere le armi pesanti in magazzini sotterranei in prossimità del confine. Così quando Hitler li avesse attaccati avrebbero potuto spostare il loro esercito in modo fulmineo, avendo le armi pesanti già pronte a ridosso del nemico.

    E così fecero. Hitler attaccò e in poche ore penetrò per cinquanta chilometri oltre le linee sovietiche. E si impadronì di tutti i magazzini sotterranei e del loro contenuto.

    Questo dovrebbe far riflettere su quanto siano stupidi i malvagi.

    Peraltro nessun amministratore delegato finirà mai nei guai per aver fatto saltare il sistema finanziario tramite questa moltiplicazione del denaro.

    Essa è descritta in ogni manuale di finanza bancaria ed è quindi una realtà data per assodata (un diritto consuetudinario) non c'è modo di costruirci sopra un atto d'accusa.

    Ma vi sono ben altri fatti che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che il sistema socio-culturale oggi dominante manca del minimo senso logico.

    Tutti sanno che oggi terrorismo e criminalità sono una gravissima minaccia sociale: avvelenano la situazione politica, condizionano l'economia, foraggiano la corruzione, organizzano il traffico internazionale di armi, sostanze tossiche e radioattive costituendo un pericolo apocalittico per l'umanità.

    L'11 settembre del 2001 esplosero le torri di New York e migliaia di persone furono massacrate. Pochi giorni dopo si scoprì che quelle morti erano servite per accumulare fortune di miliardi di dollari.

    Infatti le società che furono distrutte dagli attentati erano crollate in borsa già due giorni PRIMA del massacro.

    Miliardi di dollari erano stati scommessi da chi speculò in borsa sugli attentati sapendo evidentemente tutto in anticipo!

    E mentre la gente moriva, questi falchi speculavano ancora, attaccati ai loro terminali aspettando l'impatto del secondo aereo, e del terzo, e del quarto.

    A quel punto perfino i capi del FBI chiesero, insieme a molti economisti e politici, che venisse abolito il segreto bancario internazionale e chiusi di forza i paradisi fiscali e bancari in modo che si potesse smascherare l'oscuro complotto speculativo che si celava dietro agli attentati, e rendere al contempo irripetibile un crimine di terrorismo militare e finanziario di quelle proporzioni.

    Se ne parlò da più parti.

    Poi non se ne fece niente.

    Guerre sì, invasioni sì, carceri illegali sì, torture sì.

    Ma non si fece l'unica cosa che avrebbe colpito veramente in modo spaventoso il terrorismo e la sua connivenza con la criminalità e l'alta finanza.

    Jacopo Fo

    (03/07/2005 Tg0-positivo)