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Dice il saggio ...
La pace non è un acquisto per sempre, bisogna conquistarla e difenderla ogni giorno, col pericolo continuo di fallire e di cadere nell'abisso (A. Guerriero)

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  • Alla scoperta dei luoghi misteriosi di Italia

    Alla scoperta dei luoghi misteriosi di Italia

    Itinerari nel Belpaese per un’estate ricca di avventure

    Sapevate che a Baselga di Piné (Tn) esiste un luogo, o meglio una strada in salita, dove poggiando per terra un oggetto rotondo questo, invece di rotolare verso il basso, inspiegabilmente, tornerà in salita verso l'abitato di Montagnaga? E sapevate che a Chiusdino (Si) si trova una bellissima abbazia cistercense con vicino una chiesetta primitiva di forma circolare dedicata a S. Galgano al cui centro è collocato un masso di roccia con infissa una spada risalente probabilmente al 1148-1181? Avete poi mai sentito parlare della meravigliosa foresta pietrificata di Dunarobba presso Avigliano Umbro (Pg), vero bosco fossilizzato straordinario per la conservazione e la disposizione?

    E' probabile che, tranne gli abitanti, nessuno sappia bene della loro esistenza. Eppure l'Italia è ricca di questi eventi e fenomeni misteriosi, spesso inspiegabili anche scientificamente. Indicare dove si trovano è lo scopo che si propone il volume "Guida ai luoghi misteriosi di Italia" di Umberto Cordier (Piemme, 1999, circa 35€, pp. 610) che raccoglie 700 itinerari, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, documentati da una amplissima bibliografia che testimonia il lavoro certosino compiuto dall’Autore. Oggetti insoliti dunque, figurazioni strane, costruzioni misteriose, animali sconosciuti, fenomeni metereologici e astronomici, avvenimenti religiosi sorprendenti, misteri irrisolti da sempre ma anche curiosità e tradizioni: per ogni luogo, Cordier presenta una scheda aggiornatissima con indirizzi, itinerari, le circostanze dell'avvenimento misterioso, le interpretazioni che ne sono state date.

    Pur essendo difficile scegliere alcuni itinerari in particolare poiché ognuno di essi presenta la sua peculiarità e il suo ‘mistero’ nascosto, ne individueremo qualcuno per i nostri lettori in vacanza.

    Gli occhiali negli affreschi del Trecento a Treviso: nella Sala del Capitolo dei Domenicani di S. Nicolò, sono raffigurati importanti affreschi di Tomaso da Modena. Una menzione particolare va all’affresco che rappresenta il cardinale Ugo di Provenza (il terzo a destra della Crocifissione) con gli occhiali a stringinaso e al cardinale Niccolò da Rouen che legge con l’ausilio di una lente avvicinando il testo agli occhi. Si tratta della più antica e sorprendente rappresentazione di occhiali da vista, esistente al mondo.

    I castellieri di Montebelluna (Tv): esiste a Biadene di Montebelluna (Tv), al centro del complesso di S. Lucia, un sito chiamato “castelliere” (insediamento fortificato protostorico in terra) che, secondo studi compiuti dal noto Giuliano Romano ancora negli anni ’80, avrebbe una notevole importanza archeoastronomica. Un osservatore posto al centro del complesso di S. Lucia, infatti, nel giorno del solstizio d’inverno (21 dicembre), può vedere il sole sorgere in direzione di un secondo castelliere a sud-est (detto di Biadene), e la sera dello stesso giorno può vedere il tramonto in direzione di un terzo castelliere a sud-ovest (Mercato Vecchio). Inoltre un altro osservatore, posto nel sito dove oggi sorge la Villa Loredan Van Axel potrà contemporaneamente vedere a sua volta il sorgere del sole verso un quarto castelliere (località i Tre Pini).

    Il Bosco delle Fate e l’Arca delle Farfalle a Montegrotto Terme (Pd): nata per iniziativa del dottor Enzo Moretto, Montegrotto Terme ospita dal 1984 l’ “Arca delle Frafalle”, ovvero una serra con moltissime farfalle esotiche, lasciate in libertà in un ambiente tropicale artificiale, all’interno del quale possono muoversi anche i visitatori. Vicino si trova anche il “Bosco delle Fate”, un giardino simbolico creato per evocare gli aspetti misterici della Natura.

    Il Parco nazionale delle incisioni rupestri presso Capo di Ponte (Bs), in Valcamonica: è una delle zone più interessanti d’Europa per la presenza di antiche tracce umane, soprattutto di incisioni rupestri. La Valcamonica deve il nome ai Camuni, cacciatori e pastori seminomadi che si stanziarono in loco nel corso del III millennio a.C. vivendo isolati fino all’arrivo dei Romani, nel 16 a.C. Oggi 40 mila figure incise su circa 900 rocce rendono la Valle dell’Oglio il più grande paro di arte rupestre in Europa.

    La Pietra Bismantova (Castelnuovo ne’ Monti (Re): è una grande formazione rocciosa di insolita geologia e di forma singolarissima che in qualche modo ricorda la famosa ‘torre del diavolo’, resa celebre dal film Incontri ravvicinati di terzo tipo e che Dante celebrava nel Purgatorio (IV, 26). Costituita da strati arenacei del Miocene antico si argille scagliose, diventa imponente e assolutamente unica quando si giunge ai suoi piedi per risalirla lungo un agevole sentiero in mezzo ai massi rocciosi. Da segnalare anche la presenza di una chiesetta costruita nella roccia, proprio alle sue pendici. Una curiosità riportata dall’autore: il 16 dicembre 1978, alle ore 4.40 della notte, i signori Erminio e Flavio Ruffini di Groppo di Vetto (Re), passando presso la Pietra di Bismantova videro un misterioso corpo volante luminoso scendere dal cielo per fermarsi sulla verticale della montagna dove venne ripreso dal fotografo locale Amerigo Battiloni (o Batilani, secondo altra fonte). Un mistero dunque sul mistero...

    La Foresta Pietrificata di Dunarobba, ad Avigliano Umbro (Pg): è un meraviglioso bosco fossilizzato, reso ancor più straordinario dalla sua eccezionale conservazione e disposizione. Rappresentata da circa una trentina di giganteschi tronchi d’albero rinvenuti ancora eretti e quasi intatti per un’altezza di alcuni metri, la foresta viene considerata unica in Europa e addirittura nel Mondo proprio perché gli alberi ‘fossili’ sono stati trovati non abbattuti, ma ancora ‘in piedi’. Si tratta di tassodiacee risalenti al Quaternario inferiore.

    Castel del Monte ad Andria (Ba): è uno degli edifici più misteriosi oggi in Italia. Presenta un’incredibile quantità di significati allegorici, matematici, astronomici e filosofici e la sua stessa forma, ottagonale, ancor oggi rappresenta un mistero per gli studiosi. L’architetto è ignoto e ignota è pure anche l’epoca in cui sarebbe stato costruito, anche se alcune vicende lo legherebbero all’imperatore Federico II di Svevia. Alto circa 20 metri e largo circa 40, ai suoi spigoli si trovano 8 torri, anch’esse ottagonali. Ha straordinari significati astronomici: tutte le misure sono concepite perché il castello risulti un gigantesco ‘gnomone’ di meridiana che misura l’ombra del Sole. Come non bastasse, gli studiosi hanno osservato che le sue misura sono state redatte osservando l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’eclittica. E come ciò sia stato possibile, in epoche che noi riteniamo ‘all’oscuro’ di queste conoscenze, rimane ancor oggi un inspiegabile mistero.

    Il Pozzo nuragico di S. Cristina a Paulilatino (Or): la struttura risale all’Età Preistorica e dimostra una sorprendente conoscenza dell’astronomia e del valore di simboli. Il ‘pozzo’, come gli altri circa trenta esemplari presenti in Sardegna, rappresentava il cuore della religione sacra nuragica. Arrivandovi al tramonto, si scoprirà che la luce darà al pozzo ed altri edifici megalitici del complesso di S. Cristina, un fascino particolare. Misurazioni e calcoli astronomici che coincidono con i periodi di plenilunio e delle eclissi lunari, fanno pensare che questi pozzi fossero luoghi di osservazione legati al culto della Luna e dell’acqua.

    Una bibliografia dettagliata e diversi indici facilitano la consultazione della guida. Un libro da non perdere oggi sul mercato anche in edizione economica.

    Paola Fantin

    (15/06/2005 Tg0-positivo)