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  • Ufo: vent’anni di indagini e ricerche

    Ufo: vent’anni di indagini e ricerche

    Tra gli avvistamenti al vaglio dei studiosi anche i casi di Stra (Ve) e di Ranzano (Pn)

    Vent’anni trascorsi a studiare testimonianze e tracce, segnalazioni e fenomeni inspiegabili, secondo il più accurato metodo scientifico di indagine. Per cercare di rispondere alla domanda che l’Uomo di tutti i tempi non ha mai smesso di porsi: esistono altre espressioni di vita intelligente nell’immensità del Cosmo che lo sovrasta? E se sì, qualcuna di esse ha mai tentato di contattare gli uomini della Terra? Di certo il libro di Giorgio Pattera, “Ufo... vent’anni di indagini e ricerche”, edito quest’anno dalla Pps Editrice, solleticherà curiosità e immaginazione, ma servirà anche a far ‘pulizia’ di tutto quello che, pur apparendo sulle prime indefinibile, trova una sua spiegazione nella chimica, nei fenomeni naturali o terrestri. “L’Ufologia – spiega il presidente del Cun nazionale Roberto Pinotti, presentando l’opera di Pattera – non ha bisogno di Ufofili, ovvero di appassionati non troppo documentati anche se ‘tifosi’ dell’argomento, e tanto meno di Ufomani, pronti comunque a gridare acriticamente ‘all’Ufo’ in qualsiasi occasione. Ha invece bisogno di persone serie e documentate, preparate e professionali, disponibili e critiche; e disposte a operare con i dovuti canoni scientifici alla base della nostra conoscenza empirica attuale, in concorso con l’operato e il supporto di altri: gli Ufologi... E Giorgio Pattera, parmigiano ‘doc’, è tra questi...”

    Se guardiamo al passato, la storia dell’Uomo è del resto ricca di fenomeni inspiegabili che ci sono stati tramandati attraverso la paleontologia, l’archeologia, la scrittura e altre forme di espressione umana. I Dischi di pietra di Bayan-Kara-Ula, per esempio. Furono scoperti nel 1938 da un gruppo di archeologi in una grotta al confine tra Cina e Tibet, insieme a numerose tombe contenenti scheletri di umanoidi stranamente conformati: corpo molto sottile, statura non superiore al metro e mezzo, braccia lunghe fino al ginocchio, cranio sovra sviluppato. Analizzati presso l’Università di Pechino, nei 715 dischi venne riscontrata un’elevata percentuale di cobalto e la datazione col metodo al radiocarbonio li fece addirittura risalire a 12.000 anni fa. Larghi una quarantina di centimetri, sono dotati di un foro centrale e presentano su entrambe le facce un testo ideografico a caratteri minutissimi, come una sorta di moderno "microsolco". Una volta decifrati, gli ideogrammi raccontano una storia che ha lasciato sconcertati gli studiosi cinesi, tanto che le autorità accademiche di Pechino ne hanno vietato la divulgazione: una navicella spaziale aliena si era schiantata a causa di un guasto tra quelle impervie montagne; gli occupanti, appartenenti al popolo dei Dropa, non riuscirono a riparare il guasto né a costruire un altro velivolo per ripartire. I superstiti furono quindi condannati a passare il resto della vita in quelle grotte, incrociandosi con le tribù primitive autòctone, che in un primo momento li decimarono, ritenendoli "creature mostruose e maligne, scese dalle nubi con un oggetto volante", ma che in seguito compresero le loro intenzioni pacifiche.

    Qualcosa di misterioso e inspiegabile insomma ha sempre attraversato le Ere umane, come testimoniano le civiltà di tutto il mondo, suscitando mille perché senza risposta.

    Il libro di Pattera analizza tutti i casi da lui studiati personalmente in 20 anni di indagini in Italia, nel Parmense e nella Lunigiana, spingendosi fino al Veneto (Stra) e al Friuli Venezia Giulia (Ronzano): il ‘fuoco’ di Borgo Val di Taro, visto schiantarsi al suolo ma senza lasciare alcuna traccia visibile in un mistero che continua ancora; il presunto atterraggio di un oggetto non identificato a Traversetolo che si rivelò poi in realtà un involucro di plastica scorto nelle tenebre; il balletto di ‘un umanoide’ nei cieli di Parma avvistato da una persona seria e stimata; la messinscena a Berceto; il quarzo impossibile di Stra che era dove non doveva essere; gli strani crop (cerchi nel grano) di Reda (Ra) imputabili a cause semplicemente naturali; il crop di Ranzano (Pn); il misterioso Ufo di Sassalbo e dintorni; la storia delle statue-stele della Lunigiana e il misterioso Ufo di Rapallo ‘invisibile’ a occhio umano, ma non alla macchina fotografica. E molti altri casi analizzati con grande scrupolo in sintonia con le Autorità.

    Un libro dunque per saperne di più, acquisendo anche un metodo di indagine che non si accontenta delle apparenze, ma che non si ferma neppure di fronte ai pregiudizi.

    CHI E’

    Giorgio Pattera è nato il 20 maggio 1950 a Parma, dove lavora (dal 1976) presso i Laboratori d’Analisi dell’Azienda Ospedaliera come Capo Tecnico. E’ laureato in Scienze Biologiche.

    Da sempre appassionato di Esobiologia (= ricerca e studio di possibili forme di vita extraterrestre), è iscritto dal 1980 al C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale), di cui ha diretto la sede locale dal 1982 al 1985. Attualmente ne è il responsabile per tutto il territorio provinciale.

    E’ giornalista e collaboratore a varie riviste come "Notiziario Ufo", "Dossier Alieni", "Ufo, Notiziario del Centro Ufologico Nazionale dal 1966", del quotidiano "Gazzetta di Parma". Collabora anche con il quotidiano on line Tg0 - Positivo, attraverso numerosi contributi creativi e scientifici.

    Grazie all’esperienza maturata nel corso della propria attività ventennale, affianca le Autorità (Carabinieri) durante le indagini atte a smascherare la diffusione di "avvistamenti" falsi e di notizie atte a turbare l’ordine pubblico; vanta al suo attivo numerosi Congressi, sia Nazionali che Internazionali. Non è mai stato testimone di alcun avvistamento Ufo; ciò nonostante, è fermamente convinto dell’esistenza di altre espressioni di vita intelligente nell’immensità del Cosmo: occorre solo cercarle...

    Per contattarlo basta scrivergli all'indirizzo di posta elettronica gpattera@ao.pr.it

    (01/06/2005 Tg0-positivo)