Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta Arcoiris: Sementi biologiche e biodinamiche

Dice il saggio ...
Se non credi in te stesso, chi ci crederà? (Kobe Bryant)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Libri & co. » Storia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Tecniche di giardinaggio Autore: AAVV

  • Famiglie d’altri tempi

    Famiglie d’altri tempi

    Viaggio nel passato con le famiglie rurali

    Un viaggio appassionante che conduce i lettori a ritroso nel tempo, dentro le case di coloro che ci precedettero e diedero vita alla società cui oggi apparteniamo.

    La Storia, infatti, checché ne dicano esperti e studiosi, è fatta dalla gente. Eppure, non c’è posto nei libri per le sue esperienze e i suoi insegnamenti. Quel che conta sono piuttosto le battaglie, le conquiste, la nascita e il crollo degli Imperi, le ideologie dei ceti dominanti. Delle famiglie, poco si parla, se non sulle lapidi che hanno inciso i nomi dei loro figli caduti nelle battaglie spesso senza sapere perché.

    A esse Mariano Berti dedica dunque il secondo volume di “Famiglie d’altri tempi. Viaggio nel passato con le famiglie di Paese”, uscito ad aprile con il contributo di Fondazione Cassamarca e del Comune di Paese, in collaborazione con la Pro Loco locale e il Comune. Per mesi e mesi ha raccolto materiali, consultando archivi storici e parrocchiali, incontrando le famiglie per ricostruire il loro passato attraverso le generazioni più vecchie e i documenti in loro possesso. Alla fine l’opera è stata compiuta. Ben 500 pagine a colori, dedicate a 48 famiglie di Paese, con foto d’epoca e interi alberi genealogici ricostruiti dall’Autore, conducono il lettore in un nuovo appassionante viaggio nel passato delle famiglie della porta accanto, fino a spingersi a raccontare la storia di una famiglia albanese, giunta a Paese nel 1991 ed emblema, per il Berti, di un’importante integrazione avvenuta in una società sempre più multietnica.

    “Due volumi che costituiscono circa 1000 pagine di studi” ha commentato lo storico Ivano Sartor (Fondazione Cassamarca), nel corso della presentazione del volume “Dalla metà del ‘500 divennero obbligatori gli archivi parrocchiali, così come disposto dal Concilio di Trento. Ecco dunque la possibilità di attingere a informazioni scritte con puntualità e precisione, alle quali però il Berti ha affiancato anche testimonianze orali, applicando metodi di riscontro tra quanto raccontato e quanto scritto nella documentazione. Storie di questo tipo dovrebbero essere un obbligo in ogni Comune”.

    Il metodo utilizzato dall’Autore infatti è applicabile a qualsiasi realtà, basta essere animati dal desiderio di conoscere e ricostruire. L’opera di Berti del resto non si può collocare in una precisa area geografica, anche se le famiglie ‘studiate’ sono del Comune di Paese. Si scopre infatti che nel corso dei secoli, le genti si sono mosse dal luogo in cui erano nate, spinte dalla miseria, dall’avventura o dal caso. Le radici dei loro ceppi dunque si ramificano in tutta la Provincia e spesso anche fuori dei suoi confini. “Attraverso i nomi, i soprannomi e i luoghi – ha aggiunto lo scrittore Gian Domenico Mazzocato – egli ha ricostruito una ragnatela di segni che altrimenti si sarebbero perduti, nell’oblio che avvolge la cosiddetta ‘micro storia’. Con un pregio in particolare: Berti racconta, calandosi dentro la storia. E questo manca nella cosiddetta Storia con la S maiuscola. Sono le famiglie che hanno popolato treni e bastimenti del primo flusso migratorio, che hanno vissuto il dramma di due guerre, hanno patito le ‘fami storiche’e hanno contratto la pellagra. Quante partenze e quanti ritorni ci sono in questo libro! Non è una storia consenziente a questo o a quel periodo politico: c’è grande e genuina verità”.

    Il libro di Berti dunque colma un vuoto storico che è soprattutto all’interno delle singole famiglie, che hanno accolto con entusiasmo il suo lavoro: “Ho riscontrato nella gente un grande interesse per quanto facevo – ha raccontato Mariano Berti – Ho scritto questi libri per rimediare a un vuoto che c’era. Tanti libri che parlano di palazzi, ville, nobili: e l’elemento umano? E le persone comuni? Ho voluto dare il mio contributo in tal senso.” La ricerca infaticabile e certosina di Berti non si ferma però qui: “Ci sono già alcune famiglie che mi stanno aspettando per il terzo libro, come vedete non mi fermerò ancora...” annuncia con un sorriso, pensando alla nuova sfida che lo attende.

    C’è da augurarsi che altri studiosi, animati dalla stessa volontà di restituire la Storia ai suoi veri protagonisti – i popoli -, percorrano lo stesso cammino.

    Per info rivolgersi direttamente all’Autore a marberti@aliceposta.it oppure chiamare la Pro Loco di Paese allo 0422 450689.

    LE FAMIGLIE E I LORO SOPRANNOMI

    Bandiera (Tardivèl), Baratto (Barati), Bertuola (Favari) di Postioma, Bertuola (Favari) di Castagnole, Bettio (Serlini), Bordignon di Postioma, Bosco (Boschi), Busato (Busati) di Paese, Callegari (Vetorel), Cancian (Canciani), Cason (Fazi), Colusso di Postioma, Condotta (Osti), Conte (Conti), Contò (Tonda) di Castagnole, Contò (Tonda) di Paese, D’Alessi di Castagnole, Dametto (Dameti), De Marchi (Oston), Fanton, Gallina di Padernello, Lazzaron (Pipa), Lepes, Lorenzetto Adamo (Casteani), Lorenzetto Giuseppe (Casteani), Malokou di Durazzo, Marconato (Marconatei), Mattarollo (Mataroi), Mattarollo (Beji), Mattarollo di Postioma, Modesto (Carnio), Mussato (Mussati), Pavan (Pavani) di Padernello, Pietrobon (Boni) di Padernello, Pinarello (Pinarel), Piovesan (Zelote), Porato (Santin), POrato (Forneri), Rossetto (Rosseti), Sartor (Barchessi), Severin (Searini), Trevisan (Biondi), Vanin (Vanini), Visentin (Momi) di Porcellengo, Visentin (Momi) di Postioma, Zanatta (Danatei), Zaratin (Sisti).

    CHI E’ MARIANO BERTI

    Mariano Berti è nato a Sovernigo, sobborgo di Paese nel 1948. dal 1987 è corrispondente del settimanale diocesano”La Vita del Popolo”, sempre con occhio attento agli avvenimenti che coinvolgono la società paesana, curando contemporaneamente la rubrica “Viaggio nel passato”, nel periodico della Pro Loco Comunale “Paese Insieme”. Collabora attivamente anche con altri periodici in interventi riguardanti la società e l’ambiente. Scavare nelle radici della storia locale è diventato il suo peculiare certosino impegno, una passione sfociata in questa pubblicazione.

    (01/06/2005 Tg0-positivo)