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Dice il saggio ...
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  • La biologia delle credenze Autore: Bruce Lipton. Editore. Macroedizioni.

  • Un francobollo per Asolo

    Un francobollo per Asolo

    Dopo 20 anni, una nuova emissione dedicata alla Marca Trevigiana

    Ha un valore di soli 45 centesimi, ma la sua importanza va ben oltre.

    Dopo 20 anni – l’ultima volta venne emesso in occasione dei Mondiali di Ciclismo del Montello nel 1985 – dal 26 maggio scorso la Marca Trevigiana ha un proprio francobollo e sarà Asolo a rappresentarla con una suggestiva veduta della città, immersa tra il verde dei colli che la circondano, accanto ai due monumenti simbolo della storia asolana: la Torre Civica e la celebre Rocca medievale.

    Un momento importante per Treviso, annunciato a metà maggio dal presidente della Provincia di Treviso, Luca Zaia, l’assessore provinciale Marzio Favero, il sindaco di Asolo Daniele Ferrazza, il direttore delle Poste di Treviso Francesco Multineddu e il consigliere di amministrazione delle Poste Italiane Mauro Michielon,.

    Il francobollo dedicato a Treviso comporrà la ‘Serie Turismo 2005’ insieme ad altri due luoghi italiani: per il Nord Italia dunque Asolo, per il Centro Italia Rocchetta a Volturno e per il Sud Italia Amalfi. Il sindaco di Asolo, Daniele Ferrazza, nel ringraziare la Provincia di Treviso per il sostegno ricevuto, ha spiegato come il comune di Asolo da tre anni si adoperasse per ottenere l’emissione di un francobollo dedicato alla città: “Ci eravamo attivati già in precedenza per ottenere un bollo dedicato ad Eleonora Duse, ma ci voleva del tempo. Così dopo aver superato alcuni passaggi obbligati, anche attraverso la consulta filatelica nazionale, siamo riusciti alla fine a veder accogliere la nostra richiesta. E il merito va anche alla collaborazione con Poste Italiane e il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Asolo ha visto crescere il numero di turisti presenti nel proprio territorio comunale, tant’è che è stata insignita della Bandiera Arancione del Touring Club. Ora stiamo lavorando per incrementare ulteriormente la promozione.”

    Tutti d’accordo sul fatto che il francobollo rappresenterà un ottimo veicolo di promozione del territorio: riprodotto in 3 milioni e mezzo di esemplari, essendo di tipo ordinario, dunque da cartolina, passerà di mano in mano come una sorta di ‘vetrina’, attirando di certo l’attenzione di chi ama gioielli storici e paesaggistici. Inoltre sarà anche l’occasione per incentivare tra i più e i meno giovani la passione per la filatelia.

    Fino al 2 giugno prossimo infatti Asolo ospiterà la mostra “Filatelia e Turismo”, curata dai Circoli Numismatici e Filatelici Quartier del Piave e Spresiano, con la partecipazione dei ragazzi della scuola media di Asolo, impegnati nella realizzazione creativa del loro francobollo ideale.

    Asolo, la città delle donne

    Il 21 aprile di ottantuno anni fa si spegneva Eleonora Duse (Vigevano 1858 - Pittsburg 1924), una delle più grandi artiste che abbiano calcato le scene dei palcoscenici di tutto il mondo. Intimamente legata all’illustre tradizione teatrale italiana ed eccezionale interprete del teatro naturalistico francese, delle opere di Gabriele D’Annunzio e di Ibsen nonché attrice (interpretò nel 1916 il film Cenere, tratto da un romanzo di Grazia Deledda), passò la vita in un’incessante corsa tra un palcoscenico e l’altro, per realizzare il sogno della sua vita: recitare. Morì come nacque: in una stanza di albergo, un luogo estraneo e di passaggio così come fu la sua vita. Ma il suo cuore rimase per sempre in una terra che, secondo le sue ultime volontà, ne ospita oggi le spoglie: Asolo, nel Trevigiano. “Allorché la mattina apro le imposte della mia camera, nel vano della finestra si inquadra il Monte Grappa. Allora metto due vasi di fiori sul davanzale. Ecco un altare”, ebbe un giorno a dire in tono quasi profetico di quei luoghi prediletti. Tutto oggi ad Asolo parla di lei: la sua casa in via Canova sulla cui facciata Gabriele D’annunzio le dedicò una lapide, il cimitero di S. Anna dove riposa in una tomba sobria orientata verso il Monte Grappa a lei così caro, ma anche il Convento di S. Anna nel cui atrio si trova una dedica incisa per lei dalla poetessa Ada Negri. E poi: il Teatro che dagli anni ’30 porta il suo nome e il Palazzo del Vescovado che ospita lettere autografe, copioni, fotografie, insieme ad abiti di scena e curiosi oggetti personali, testimoni del suo profondo legame con Asolo, del grande amore per il teatro e anche del suo rapporto artistico e sentimentale con il poeta Gabriele D’Annunzio.

    Eleonora Duse però non fu l’unica a legare il proprio cuore alle terre asolane, dove veniva a riposare tra uno spettacolo e l’altro. Altre donne prima e dopo di lei ne fecero la propria dimora ideale. Caterina Cornaro, regina di Cipro e signora di Asolo, verso la fine del ‘400 trasformò il suo castello in un cenacolo rinascimentale di intellettuali e poeti, dove si alternavano giostre, feste e colte conversazioni nei giardini che Pietro Bembo sceglierà come contesto per ambientarvi “Gli Asolani”. Di lei si possono ancor oggi vedere al Museo la sottoscrizione autografa con sigillo reale, designata come “Testamento” e la tela di “Caterina Cornaro in abiti vedovili”, oltre ad alcuni oggetti che la tradizione le attribuisce, come il bruciaprofumi o lo scaldamani di antica produzione siriana. Insieme alla Cornaro e alla Duse si ricorda anche Freya Stark, che nel 1946 ebbe da Asolo la cittadinanza onoraria e nel 1984 le chiavi della città: figura leggendaria del ‘900 per i suoi incredibili viaggi in Medio Oriente e il legame con molte delle grandi personalità del suo tempo - da Churchill alla Regina Madre, dal Maresciallo Montgomery a Lawrence d’Arabia - fu un’appassionata fotografa, una straordinaria viaggiatrice ed una illustre rappresentante della letteratura di viaggio al femminile. A lei, che riposa poco distante dalla Duse, Asolo ha dedicato una sezione museale, connessa alle sale di Villa Freya che l’hanno ospitata nell’arco della sua vita centenaria, ricca di documenti, immagini e oggetti.

    (01/06/2005 Tg0-positivo)