Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Dalai Lama Renaissance - Mt0

Dice il saggio ...
L'arciere assomiglia al saggio, perché quando la sua freccia non raggiunge il centro del bersaglio è in se stesso che ne cerca la causa (Confucio)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Arriva un cucciolo Autore: Valeria Rossi

  • Legname alla diossina e legno illegale

    Legname alla diossina e legno illegale

    Greenpeace chiede trasparenza

    Roma, 22 febbraio 2005 - La scoperta nel porto di Trieste di legname contaminato da diossina fa riemergere la necessità di trasparenza nel mercato internazionale del legno. Da anni Greenpeace denuncia la massiccia presenza di legname di origine illegale scaricato ogni mese nei porti italiani.

    "Il trattamento del legname con stanze tossiche derivate dal cloro deve farci riflettere su un settore caratterizzato dalla massimizzazione del profitto ai danni dell'ambiente, della sicurezza, dei diritti delle comunità locali e della salute. È tempo di esigere la piena tracciabilità del legno: le imprese che si rendono responsabili di crimini ambientali, devono essere rintracciate e punite, altrimenti si continua ad incoraggiare l'illegalità" commenta Sergio Baffoni, di Greenpeace.

    Il legname alla diossina rinvenuto in questi giorni proviene dal Camerun, dove il settore forestale rappresenta un'industria fortemente distruttiva, permeata dall'illegalità e dalla corruzione. L'Italia è il primo importatore di legname da questo paese, con 132.114 metri cubi di segati, 81.766 di tronchi e 7.091 metri cubi di compensati . La scarsa trasparenza nel commercio internazionale del legno ha coperto in passato casi estremi, come le triangolazioni tra commercio del legno e traffico illegale di armi verso paesi come la Liberia da cui l'Italia importava oltre 37.000 metri cubi di tronchi importati nel 2003. Ancora oggi il traffico di legname viene impiegato per sostenere e finanziare brutali dittature e guerre civili, come in Birmania, da cui il nostro paese importa 7.000 metri di legname l'anno, utilizzato da militari e fazioni armate ribelli per finanziare guerra e oppressione.

    Il giro d'affari legato ai traffici del legno illegale è stimato dall'Ocse intorno ai 150 miliardi di dollari annui . Il nostro paese è il primo esportatore mondiale di mobili ma importa oltre l'80% del legno che impiega. Nel 2003 l'Italia ha importato legname tropicale per oltre 700.000 metri cubi tra tronchi e segati, oltre la metà del quale è probabilmente legata a pratiche illegali.

    "Greenpeace ha recentemente ispezionato diverse concessioni forestali in Camerun, rilevando un preoccupante tasso di illegalità e di pratiche distruttive. Esemplare il caso della Ingénierie Forestière, una delle più famigerate imprese camerunesi di cui gli operatori italiani rappresentano il principale acquirente in Europa. In una delle sue zone di operazione, Greenpace ha individuato uno sfruttamento illegale di circa 1820 ettari al di fuori dell'area assegnata - ha continuato Sergio Baffoni - Alcuni tronchi mostravano chiaramente il marchio a secco da parte delle autorità forestali di locali. L'area sfruttata illegalmente è stata misurata con i sistemi satellitari GPS e denunciata alle autorità, ma ancora non è stato preso alcun provvedimento".

    Ingénierie Forestière è nota in tutto il Camerun per la disinvoltura e le pratiche distruttive, così come per aver minacciato machete alla mano le commissioni indipendenti di monitoraggio .

    L'impresa (considerata fino a pochi mesi controllata da Frank Biya, figlio del Presidente della Repubblica del Camerun) è stata ripetutamente coinvolta in attività illegali, gran parte delle quali rimaste impunite. La diossina rinvenuta nel legname non fa che confermare la necessità di porre sotto controllo questo settore.

    Per maggiori informazioni: Gabriele Salari, ufficio stampa tel. 348 3988615

    Sergio Baffoni, campagna foreste tel. 348 3988680

    (25/02/2005 Tg0-positivo)