Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta la nuova collana per bambini Macro Junior

Dice il saggio ...
Non è ingannato se non chi si fida (G.C.Croce)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Ricerca » Salute

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Educazione e scuola in Cina Autore: Miantao Sun

  • E adesso arriva la macellazione di Stato

    E adesso arriva la macellazione di Stato

    (Terzo Millennio)

    "Dona i tuoi organi", l'avrete visto, nelle televisioni del governo, il bieco cartoncino che il corsivetto inglese fa apparire innocente come l'invito ad un tè. Delle tante metafore inventate nei secoli per velare la morte, questa è la più bugiarda, perché induce alla morte. Alla morte propria, come Alberto F., 12 anni, di Villafranca di Verona, che si è sparato alla testa per donare i suoi organi, Andrea B. di Torino, e S.C. di Marsala, 15 anni, che si è impiccato. Poveri ragazzi. Innocenti sensi di colpa, un cattivo voto a scuola, la prima disillusione d'amore, li persuasero a redimere un ipotetico fallimento col grande gesto eroico e altruista. E' sui meno difesi, sulle anime semplici, che la propaganda vigliacca coglie i suoi trionfi. Tanto da indurre la benemerita coraggiosa Lega Nazionale contro la Predazione di Organi e la morte a cuore battente, che opera da Bergamo, a un appello ai Provveditori, affinché facciano cessare l'abuso mal dissimulato del potere scolastico, e i ragazzi siano lasciati nella pace della aspettativa di vita propria alla loro età. Per maggior crudeltà occorre aggiungere. Il sacrificio dei tre poveri ragazzi riuscì, ai fini che se ne ripromettevano, vano. Non sapevano che per eseguire l'invito ministeriale bisognava essere morti e vivi allo stesso tempo. La repubblica ha adottato e si appresta ad imporre, col silenzio-assenso al prelievo - una legge che è stata votata al Senato nel silenzio e nell'ignoranza di tutti - un suo concetto di morte già smascherato come finzione dalla scienza medica internazionale: "la morte cerebrale", in cui il cuore continua a battere; senza di che gli organi bramati, prenotati e già assegnati dalle centrali distributive, diventano carne corrotta e inservibile. L'azienda di macelleria e distribuzione di organi umani che la nuova legge prepara è azienda statale. Lo Stato, che già assicura tante funzioni con la perfezione, l'onestà e la competenza che già conoscete, si assume ora questa. La definisce una legge fatta su misura. Detta il tipo di "morte" auspicato, e designa, o crea di nuovo gli istituti da quello detto Superiore di Sanità al suo Consiglio, alle agenzie di prenotazione e smistamento, agli ospedali, alle "banche", alle cliniche. Un circuito gigantesco, cui la ripugnanza di altri stati europei a entrare in concorrenza già garantisce vertiginose, impensabili vie di rifornimento, già bene identificate, nel mondo dei poveri. Quei tre ragazzi credevano che bastasse fornire cadaveri "normali", in cui le due primarie funzioni vitali, respiratorie e cardiocircolatoria, fossero insieme cessate. Mentre l'azienda statale in via di costituzione pretende corpi qualificati e idonei di persone in coma, carni ancora rosee e tiepide, respirazione "ausiliaria", cuore che batte, arti che si muovano. Che potranno tornare a muoversi, se qualcuno accanto a loro troverà l'intelligenza, la prontezza e l'energia necessarie per sottrarsi ai bisturi in agguato. Come accadde al diciottenne Martin Banach, di Duesseldorf. I cui genitori, udito per telefono da Napoli dove il ragazzo era in vacanza, il raccapricciante annuncio: "Qui l'ospedale Cardarelli, suo figlio è gravemente ferito, non c'è più nulla da fare, ha la tessera di donatore?", intimarono che nessuno lo toccasse, noleggiarono un aeroplano e piombarono con una dottoressa amica ed energica nell'ospedale dove gridando e sfondando il muro di complici, primari, medici e perfino suore, impegnarono "una lotta disperata contro il prelievo", e riportarono il loro Martin nella sua patria e città, dove uscito dal coma e dall'ospedale, è tornato alla prediletta pallacanestro. E' la morte altrui. La morte dei propri cari. "Dona i tuo organi" lessero, e con quale straziante buona volontà dibatterono tra loro i genitori di quel piccolino che fu fatto nascere a questo solo scopo. L'illusione altruista consolava quei genitori di una vittima, e vittime esse stesse, di una dimenticanza. Quando vidi il titolo del "Resto del Carlino" del 30 gennaio, "Gabriele dona il cuore", mi sentii travolgere, lettore; mi sentii stritolato da un'ipocrisia raccapricciante più di un delitto. E poi "Il piccolo Gabriele è morto, ma il suo cuore non cesserà di battere, regalerà la vita a Maurizio, un bambino di Roma nato ieri...". Il falso infame rinverdisce l'antichissimo "mors tua vita mea", ridorato a suo tempo nei blasoni dei Gesuiti; ridorato a nuovo si ripresenta: dolente e innocente, con la morte che ridona la vita. Favola turpe e oscena, perché nel buio delle sale di "rianimazione" che una sadica ironia promuove a laboratori di tortura e sfruttamento degli esseri umani in coma, si attuerà il sacrificio programmato di esseri che non si possono difendere, eppur ancora, talora, salvabili, agli interessi "scientifici" della sperimentazione "in vivo", gloriosamente passata dal secolare martirio degli animali a quello degli umani; alle esperienze e sviluppi della chirurgia sostitutiva", sull'estrema frontiera dove la scienza perde i pepli solenni e indossa le vesti tutte moderne del macabro Business: l'espiantistica e trapiantistica pubblica, fantastico prolungamento della farmacologia e della medicina di Stato, di cui ogni giorno, letteralmente ogni giorno che passa, offre nuovi svergognati esempi. Dall'Aula del Senato, la nuova Legge n° 91 "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti", approvato il 31 marzo, esce sinistro un groviglio di orrori che conduce all'esproprio totale dei corpi, anche di quelli che si siano illusi di dichiarare la propria opposizione. L'equazione "silenzio-assenso" è criminale in sé, uccide i diritti dell'individuo e della libertà del pensiero. Il cosiddetto "silenzio-assenso informato" non informa affatto, ma continua a confondere il prelievo di tessuti (a cuore fermo) col prelievo di organi a cuore pulsante. Appena il cittadino perde coscienza, interviene lo Stato e lo espropria del suo corpo. Fin dalla nascita, i cittadini saranno schedati e divisi in favorevoli (i buoni) e contrari (i cattivi) e che le tabelle siano già pronte, ne ha dato prova con raccapricciante ironia il Presidente della Camera, Violante, la cui proposta di escludere dal trapianto di organi coloro che si siano dichiarati non disposti a farseli prelevare, rivela sentimenti che dovrebbero escludere chi li manifesta da qualsiasi pubblica dignità. Ha mille volte ragione la benemerita Lega Nazionale contro la Predazione, a prevedere concretamente una criminale schedatura e divisione dei cittadini tra i favorevoli e i contrari all'etica di Stato. Chi rifiuta la schedatura, per paura, cattiva informazione, o errato calcolo sulle sue possibilità di sopravvivenza, è già considerato "donatore" dall'articolo 4. Le mamme dovranno proteggere i neonati dichiarando all'Asl, insieme col nome, se intendono che, dandosene il caso, il loro piccolo sia da fare a pezzi o no. Fate bene attenzione italiani. L'esclusione dei familiari è il vero profondo obiettivo di questa legge infame, la legge cancella il diritto autonomo di opposizione della famiglia. Non sarà più possibile proteggere i propri cari da pratiche criminali che trasformano stanze di ospedale in luoghi di misteriose torture, con le aggravanti della confusione, della sporcizia, della incompetenza e della corruzione di cui questo Stato, privo di dignità e pudore, ci da quotidiana, disgustosa prova. Neppure quanti dichiareranno volontà contraria al prelievo saranno con certezza risparmiati; autopsie finte o vere, illegali o legali potrebbero essere praticate nel chiuso delle sale operatorie. Qualche medico le teorizza a cuore battente e le pratica impunemente. Da quando pubblicai, il 31 gennaio, un breve commento alla predazione del cuore del piccolo Gabriele, ho raccolto le lettere, gli appelli, i ritagli dei giornali. Mi sono informato col materiale limpido e appassionato che mi forniva Nerina Negrello, presidente di quella Lega di origine bergamasca che si batte per salvare questa nazione sciancata dalla nuova tremenda infamia.

    Piero Buscaroli

    INTERVISTA A PIERO BUSCAROLI 

    D. Perché non pubblicarono il suo articolo contro i prelievi degli organi?

    R. La reazione non l'ho mai saputa, ma deve essere stata potente. Potente, intendiamoci, quanto la paura, l'ignoranza la maleducazione, la mistura spirituale che si respira ormai al Giornale. In ogni caso, fu la prima causa di una rottura che tardò pochi mesi. L'anno scorso, nel mese di agosto Solinas, allora responsabile delle pagine culturali, mi annunciò che lasciava perché era stanco di lottare e che al suo posto sarebbe venuta una certa Soffici. Quando seppi che era la nipote del grande Ardengo, mio maestro e amico, mi rallegrai, ma Solinas mi interruppe mellifluo dicendomi: "...Non ti illudere, è così ignorante che non sa ancora che Mussolini e il Duce sono la stessa persona...". In quei giorni, la decisione del governo tedesco di riportare la capitale a Berlino, mi suggerì una serie di articoli. Il primo, dedicato al nuovo rapporto che par emergere in Germania tra il popolo tedesco e l'immagine di Hitler, giacque più di due mesi in attesa che i due direttori trovassero il coraggio di pubblicarlo. Quale coraggio poi... L'articolo non era su Hitler, ma sui tedeschi e Hitler visto dal di fuori. Lo pubblicarono nella maniera più vile e cialtrona. Lo fecero seguire subito da un'aggressione contro di me affidata a un loro scagnozzo chiamato Giordano Bruno Guerri, quello che avrete visto contorcersi come una scimmia in televisione e che mi sparò addosso una serie di insultanti stupidità. Chiesi la replica, come si costuma, ma né Cervi, né Belpietro risposero. La maleducazione è vecchia regola del Giornale: con Montanelli era profetica e con Feltri diventò banditesca. Gli altri articoli sulla Germania non uscirono mai. Uno era su Berlino ai tempi di Guglielmo II, uno sulla letteratura e l'arte berlinese, ma li hanno buttati via, asini come sono... Era chiaro che volevano esasperarmi e costringermi a dimettermi. Mi pubblicarono una pagina su Wagner, con enormi tagli, una su Bernini nel centenario. Infine ebbi l'idea di raccontare come salvai i nastri dell'Anello del Nibelungo di Wagner incisi nel 1952, quelli stessi che alla RAI volevano distruggere per fare un favore a Karajan. L'articolo uscì talmente tagliato, da riuscire incomprensibile. Scrissi due lettere a Cervi (con Belpietro pensai fosse ormai indecoroso tenere rapporti) l'ultima terminava così: "...Questa storia mi procura una vera vertigine di disgusto e disprezzo, mi dà la sensazione di non potermi fidare a consegnare un mio testo al Giornale mai più". Sono contento di essere uscito da quello che sempre più è diventato un giornale inguardabile. Ma la rottura profonda, intima fu proprio a proposito dei prelievi di organi da morti-non-morti. Il silenzio del povero Belpietro mi persuase di un' abissale ignoranza, o di qualche altro abissale motivo che non conosco. La paura di scontrarsi con un'opinione ancora genericamente favorevole ai trapianti, o il divieto di qualcuno. Mi parve strano... e mi pare ancora strano. In questi giorni, altri giornali si fanno coraggio e osano finalmente dubitare di questa "morte cerebrale" inventata da una banda di farabutti...

    D. Come è arrivato a scrivere sui trapianti? Mi spieghi meglio...

    R. D'istinto, ho sempre provato antipatia per i trapianti d'organi. Tutt'altra cosa intendiamoci bene, è quella di sostituire l'organo naturale malato con organi meccanici, pompe, valvole ecc. Ma strappare carne viva a un vivo per riattaccarla ad un altro è uno schifo, una vergogna...

    D. Cosa intende per carne viva?

    R. La "morte cerebrale" non esiste. 'Loro' sono talmente mascalzoni e noi, esseri normali e comuni, talmente ignoranti e pochissimo informati sulle verità del corpo umano, che sono riusciti a far bere al mondo intero, badi, al mondo intero, che non c'è più una morte sola come dall'alba della preistoria ad oggi, ma le morti sono due: quella del cuore e quella del cervello. Che vergogna! La morte è una sola, quando il cuore si arresta e non pompa più ossigeno nel sangue. E per quanto riguarda il cervello, il coma non è mai irreversibile e i medici lo sanno; ma molti di loro, il gruppo attivo e traente della nuova medicina criminale, avevano bisogno di una nuova filosofia della morte (come dicono gli americani), un nuovo più flessibile e spiritoso modo di considerarla, che consentisse di strappare gli organi ancora vivi, ancora irrorati dal sangue, carne ancora fresca per le loro pagatissime porcherie. E chiamano tutto ciò progresso, scienza... Due anni fa, dall'ospedale Cardarelli di Napoli, telefonarono con la consueta grazia, alla casa di un giovane tedesco di Dusseldorf: il ragazzo era morto, chiedevano il permesso di prelevare gli organi. Trovarono un padre e una madre inferociti che saltarono su un aereo preso a noleggio, con una dottoressa energica e capace. Piombarono in quella lurida Napoli, entrarono a forza nell'ospedale, travolsero uno schieramento di infermieri, le buone suorine sempre pronte a qualsiasi porcheria in nome del Padre e di Papa Wojtila, si appropriarono del ragazzo, lo riportarono a Duesseldorf, dove ora è tornato a pallone. Tutte queste cose me le insegnò Nerina Negrello che, a capo della Lega contro la Predazione degli organi a 'cuore battente', conduce da anni una battaglia disperata che nei primi giorni di settembre di quest'anno ha raccolto i primi ormai insperati sfondamenti.

    D. Tutto questo perciò lo ha appreso dalla Negrello?!

    R. Tutto e le sono molto grato per aver dato ordine e ragioni profonde a quello che prima era per me un disgusto istintivo. Sarà perché non mangio carne... l'idea di quel traffico sanguinolento mi suscitava orrore. In questi giorni ho visto sui giornali che non sono il solo a pensarla così: "... piuttosto morta, che vivere con il cuore di un altro...", ha detto una bambina. Ecco una voce finalmente sincera che si leva da un orgoglio pudico naturale. Io avevo sempre pensato così. Quando i propri organi naturali non funzionano più, si cerca di curarli e se si può di sostituirli con organi meccanici. Sostituirli con organi di altri esseri viventi (o vissuti e uccisi per portarglieli via) è l'incubo del secolo che viene. Un'antropologa illustre, su tre quotidiani, il 31 agosto, ha chiamato i trapianti 'omicidi di stato'. Si comincia a capire che gli orrori delle guerre passate, le pulizie etniche, il terrorismo... saranno superati in orrore e disgusto, se non si arresterà questa schifosa fame di antropofagi mascherata da pietà cristiana...

    D. Perché cristiana?

    R. Perché siamo davanti ad un Papa ignorante che, per timore di perdere la corsa della demagogia, è diventato l'araldo del nuovo macello. D'altronde per la chiesa cattolica il gioco non è nuovo. Si partecipa al macello oggi, salvo a chiedere scusa domani... Così come fa oggi Giovanni Paolo II. Pensi che, ancora a metà di questo secolo, c'era sul trono di Pietro un Eugenio Pacelli. Pio XII, l'ultimo grande papa, l'ultimo papa romano...

    D. Quale futuro ci aspetta nel campo della scienza?

    R. Amico mio, io non sono uno scienziato, sono appena un orecchiante di certi temi. Certamente ho le mie convinzioni e posso dirle: questa mandria di pecore 'in lista d'attesa' per avere un pezzo di carne altrui, un cuore, un fegato, un rene, mi fa semplicemente schifo. Non hanno alcun senso dell'onore. So bene l'obiezione "... ma se capitasse a te?" Rispondo: "A me non capita perché ho sentimenti come l'orrore e l'orgoglio". Io sono uno di quelli che avrebbero bisogno di un organo altrui per vivere più a lungo. Ma preferisco morire piuttosto che vivere con un pezzo di carne altrui dentro la mia carcassa. Quando il tuo corpo non ce la fa più, non si strappano i pezzi di corpi agli altri. Si muore... non è poi una cosa tanto strampalata. 'Tutti gli uomini devono morire', è il titolo di una delle più serene e dolci cantate sacre di Sebastian Bach... Non so dirle quale sarà il futuro della scienza, so però che la cosiddetta scienza fa parte del ciclo di cause che hanno ucciso l'arte, la musica. 'Tout se tient', come diceva Balzac dei suoi romanzi e dei diversi motivi che lo ispiravano. Sarà per un'altra volta... Mi raccomando, non disperdete le forze in iniziative nuove. Se volete combattere contro l'industria, il racket, la mafia, le lobbies dei predatori d'organi, appoggiate la Negrello e la sua lega nella guerra contro la legge che ora è imposta allo stato italiano, che equivale ad una apologia e licenza assoluta di omicidio; questa infame legge del 'Silenzio uguale assenso' specula sull'ignoranza universale per rendere il macello universale. Ridicolo e infame, infame, infame. Una legge davvero degna di questo stato degradato, indegno ormai di sovranità...

    Lorenzo Baldo

    ECCO LA LEGGE DELL'ESPROPRIO E DELLA MACELLAZIONE DEI CORPI UMANI

    L’esplosiva indignazione del grande Maestro, giornalista e scrittore Piero Buscaroli è sgorgata con l’impeto di un vulcano attivo, giovane e forte sulle colonne di "Terzomillennio" a denunciare l’istituzione della macellazione umana nella forma del silenzio-assenso all’espianto/trapianto.

    Quell’impeto potente di dignità ha trascinato al risveglio molti lettori che hanno tempestato la sede della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi-Bergamo, di telefonate e scritti, per sapere in dettaglio sulla nuova legge detta del silenzio-assenso all’espianto di organi e prelievo di tessuti.

    Sono in molti a tremare, vogliono sapere con precisione le norme della legge criminale voluta dal governo, sapere come difendersi, sapere la verità fino in fondo.

    Un calice che non si può schivare. Perché schivare questo calice di verità significa morire nella ignominia della macellazione, espiantati, come animali d’allevamento, senza pietà, senza l’amore di un familiare, in una fredda sala operatoria, martirizzati da un bisturi che incide dalla gola al pube per espiantare organi palpitanti del più debole e indifeso dei malati: il malato in coma; e tutto ciò per utilitarismo e affarismo.

    E allora beviamo questo calice, che esporrò in modo didattico e documentato affinché la comprensione sia piena e trasformi la paura in energia che combatte l’orrore.

    La nuova legge

    La nuova legge detta del silenzio-assenso, perché considera coloro che non esprimono una opinione proprietà dello Stato e donatori d’ufficio, va a sommarsi alla criminale legge 578/93 e suo Regolamento D.M. 582/94 che impongono la falsa "morte cerebrale" dichiarata sui malati in coma posti sotto ventilazione per favorire i trapianti.

    Deve essere chiaro che la cosiddetta "morte cerebrale" è una finzione clinica e i medici che la dichiarano determinano giorno e ora fittizi. Non è morto un corpo che respira, nel quale l’ossigeno si fissa nei suoi globuli rossi, il sangue circola sospinto dal cuore che pulsa autonomamente, il cui metabolismo di organi e tessuti è attivo ed efficiente. Solo il cervello ha assopito alcune sue attività in maniera più o meno profonda in rapporto alla sede, estensione e tipo di lesione, ma non ha perso il controllo del funzionamento dei suoi organi. Il malato in coma e anche il moribondo, se ben curato può riprendersi.

    Sul concetto di "morte cerebrale" a cuore battente un rovente dibattito scientifico internazionale è esploso, ma in Italia continua la censura. (Vedi box sulle opinioni scientifiche)

    Nonostante il governo e il Parlamento siano al corrente di questa realtà terrificante, sollecitati da interessi economico-sanitari e finanziari, hanno varato la nuova legge dell’esproprio, così alla finta morte hanno aggiunto l’automatico espianto di chi tace.

    Si chiama Legge 91/99 "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti". Dicitura anonima che introduce la istituzionalizzazione della macellazione umana. Infatti molti cittadini al buio di queste informazioni potrebbero non esprimere la loro opposizione e quindi essere macellati. La macellazione avviene sempre sui vivi, così avviene anche per gli animali. Deve essere chiaro che un cadavere non può donare organi, per evidenti motivi biologici e che al contrario gli organi vengono prelevati da un malato o da un moribondo a cui si pratica l’anestesia, se "fortunato" altrimenti vengono somministrati solo dei muscolo-rilassanti perché la reazione alla sofferenza non sia di disturbo ai chirurghi. (Vedi box sui tempi della legge 91/99)

    E’ una legge quadro, alla quale il Ministro della Sanità Rosaria Bindi avrebbe dovuto far seguire 12 Decreti attuativi.

    Infatti la nuova legge non tratta solo della schedatura dei cittadini, divisi in buoni (donatori) e cattivi (non donatori) e dell’espianto automatico di chi non si esprime: è legge che tratta anche dell’organizzazione e della promozione degli espianti e dei trapianti, nonché dell’esportazione e importazione di organi e tessuti, nonché di finanziamenti miliardari e delle campagne pubblicitarie.

    Sono però trascorsi 8 mesi e il Ministro non ha emesso nessun decreto, neppure quelli previsti dalla legge a 30, 60 e 90 giorni.

    Non si creda che l’inadempienza del ministro fermi l’escalation predatoria, anzi questa produce la illegalità più assoluta.

    Il ministro inadempiente ha però trovato il tempo per emettere una ORDINANZA (1°.6.99) contro legge, che riesuma due Regolamenti (DPR 694/94, DPR 409/77) già abrogati dalla nuova legge, per dare la stura alla corsa delle facili autorizzazioni al trapianto e alla facile esportazione/importazione, così favorendo il commercio d’organi.

    Come dichiarare la propria opposizione

    Ciò che interessa direttamente il cittadino è sapere come agire per esprimere la propria opposizione. Al contrario colui che vuol donare può benissimo risparmiarsi la fatica della risposta perché il silenzio vale "sì".

    Ma dopo 8 mesi dalla promulgazione della legge l’autorità sanitaria è latitante sull’informazione corretta ed eccessiva nella pubblicità palese ed occulta al trapianto. Quindi tocca alla "Lega Nazionale contro la predazione-Bergamo" informare il cittadino mentre ringrazia "Terzomillennio" per lo spazio concesso.

    Sappi che, fin quando non sarà "istituito ed attivato il sistema informativo dei trapianti" nell’ambito del sistema informativo sanitario nazionale, l’art. 4 sulla dichiarazione di volontà in ordine alla donazione presso l’ASL non ha efficacia. L’ASL non può notificare la chiamata, né il cittadino rispondere senza il preventivo decreto del ministro che stabilisce obiettivi, funzioni e tipo di strutture.

    QUINDI SIAMO IN DISPOSIZIONI TRANSITORIE previste dall’art. 23 della legge.

    Prevedono due distinti diritti di opposizione:

    1) Il diritto della persona che in vita cosciente abbia documentato l’opposizione al prelievo con la dichiarazione autografa prevista dalla nuova legge.

    2) Il diritto di opposizione dei familiari che presentino propria opposizione scritta al prelievo, entro i tempi del falso accertamento di "morte cerebrale", fatta eccezione per i casi in cui sia documentato che il malato è un donatore e non abbia cambiato idea stilando una successiva dichiarazione autografa.

    Ovviamente risultano più che mai illegali le richieste che i medici coordinatori fanno ai parenti per ottenere l’autorizzazione per l’espianto del congiunto. Nessuno può donare un altro perché possono crearsi collusioni fra l’interesse dei medici e l’interesse di certi parenti a liberarsi di un malato scomodo e ad ottenere l’eredità. La legge prevede il diritto di opposizione del parente, non di donazione.

    Ricordiamoci che è illegale e criminale la prassi di certi ospedali e medici che vantano di poter praticare riscontri diagnostici e autopsie medico/legali a CUORE BATTENTE su un NON DONATORE. Sono false autopsie, veri e propri prelievi per trapianto, eseguite in camera operatoria. Vanno denunciati.

    Cittadini non tranquillizzatevi! Le DISPOSIZIONI TRANSITORIE non cancellano la realtà della legge che verrà attuata a scaglioni. Questa legge ha come obiettivo primario L’ESCLUSIONE TOTALE DELLA FAMIGLIA, unico ostacolo alla macellazione routinaria.

    COMINCIATE A CONOSCERE l’ART. 4 fin da ora per sapere cosa dichiarare all’ASL quando sarete interpellati.

    "DICHIARAZIONE DI VOLONTA’ IN ORDINE ALLA DONAZIONE"

    art. 4

    1) Sarà cancellato il diritto autonomo di opposizione della famiglia, eccetto per i minori. Per i maggiorenni la famiglia potrà solo documentare l’eventuale DICHIARAZIONE AUTOGRAFA d’opposizione, purché riesca a presentarla entro le 6 ore del cosiddetto "accertamento".

    2) Il cittadino riceverà dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) una notifica che lo obbliga a qualificarsi, entro 90 giorni dal ricevimento, in NON DONATORE o DONATORE. Con Decreto il Ministro regolamenterà la modalità della notifica.

    ATTENZIONE: il sistema informativo può riportare errori involontari o fatti in malafede, ai vari livelli e passaggi, perciò invitiamo i NON DONATORI a non fidarsi della schedatura pubblica e, quindi, a portare in tasca una DICHIARAZIONE AUTOGRAFA d’opposizione, lasciando copia alla famiglia.

    3) Il cittadino che abbia ricevuto la notifica dell’ASL e non risponda entro i 90 giorni, sarà considerato DONATORE D’UFFICIO: questo è il SILENZIO-ASSENSO.

    ATTENZIONE: il cittadino può neutralizzare il silenzio-assenso con la DICHIARAZIONE AUTOGRAFA d’opposizione. Significa che il cittadino di suo pugno scrive di opporsi all’espianto di organi e al prelievo di tessuti, documento che parenti ed amici renderanno noto.

    4) Il cittadino che non abbia ricevuto la notifica dall’ASL è considerato NON DONATORE.

    5) I MINORI D’ETA’ NON HANNO DIRITTI. Fino a 18 anni la manifestazione di volontà è segnalata all’ASL dai genitori: per l’opposizione basta un genitore, per la donazione entrambi i genitori dovranno essere d’accordo.

    Se i genitori non esprimono opinione il minore corre il rischio del silenzio-assenso.

    ATTENZIONE: i minori capaci di scrivere dovranno cautelarsi dai genitori iscritti alle associazioni trapiantistiche, consegnando ad un parente di fiducia o ad un Amico la propria DICHIARAZIONE AUTOGRAFA d’opposizione.

    6) I minori affidati agli istituti di assistenza sono esonerati dalla manifestazione di volontà. ATTENZIONE: schivano la schedatura ma questo non significa necessariamente che schivino l’espianto. Sorge il dubbio che in forza del "do ut des", in cambio dell’assistenza debbano dare gli organi alla società.

    7) Vi sarà un medico coordinatore che racconterà ai familiari del malato sotto ventilazione, che l’espianto di organi e tessuti avviene dopo la morte. E’ un inganno: questa legge confonde artatamente L’ESPIANTO DI ORGANI, che è sempre su persona a cuore pulsante e circolazione attiva, col PRELIEVO DI TESSUTI, che si effettua in arresto cardio-circolatorio e respiratorio di 20 minuti.

    Il coordinatore dirà che il prelievo è da cadavere. E’ FALSO. La legge definisce il cadavere come "corpo umano rimasto privo delle funzioni cardiorespiratoria e cerebrale" (DPR 285/90, Circ. 24. 93). Mai modificata. Il cadavere è freddo-rigido. Bisogna innestare forte l’autodifesa perché i medici che violano l’opposizione sono praticamente impuniti. Intellettuali, medici filosofi collegati alla "Lega contro la predazione-Bergamo" dall’85 hanno portato alle autorità dello Stato pregnanti argomentazioni in difesa dei diritti civili ed umani, ma le autorità sono sorde. Tira troppo forte l’indotto economico-finanziario-trapiantistico.

    Non perdiamo tempo verso di loro, sono già venduti per sempre. Invece rilanciamo la corretta informazione alla base; che i cittadini sappiano quale tradimento è in atto.

    Lasciatevi rafforzare dalle menti elette che hanno la rettitudine di dichiarare pubblicamente che l’"espianto-trapianto è OMICIDIO DI STATO".COME DIFENDERSI

    Dobbiamo far leva sulla DICHIARAZIONE AUTOGRAFA di opposizione al prelievo prevista dall’art. 4 c.5, VALIDA PER TUTTI. Ma bisogna saperla far rispettare!

    Tale dichiarazione può essere presentata da chiunque: familiari od amici, entro le 6 ore di cosiddetto "accertamento" della finta morte cerebrale.

    In caso di ricovero ospedaliero VA PRESENTATA SUBITO.

    Per renderla più visibile ed efficace consigliamo che tutti gli oppositori siano provvisti della CARTA-VITA/DICHIARAZIONE AUTOGRAFA (vedi foto) diffusa dalla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi-Bergamo (Tel. 035-219255). Basterà ripetere a mano le dichiarazioni ivi stampate, firmare e allegare alla carta d’identità. In questo modo i medici non potranno insinuare che sono dichiarazioni improvvisate dai parenti.

    IL DIBATTITO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE E’

    ROVENTE, MA IN ITALIA CONTINUA LA CENSURA.

    Dr. David W. Evans, Fellow Commoner of Queens’ College Cambridge, cardiologo dimessosi dal Papworth Hospital per opposizione alla morte cerebrale, afferma: "Non c’è modo di accertare la ‘morte cerebrale’ prima della cessazione della circolazione sanguigna. C’è una grande differenza tra l’essere veramente morto ed essere dichiarato clinicamente in morte cerebrale".

    (Audizione Parlamento Italiano ‘92)

    Ricercatori dell’Harvard University affermano già dal 1992, che non è possibile accertare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo con i mezzi clinico-strumentali attuali. (Critical Care Medicine-vol. 20, no. 12, 1992, Harvard Medical School, Boston, Rethinking Brain Death (Ripensamento sulla morte cerebrale)).

    Il Presidente dell’Associazione Internazionale di Bioetica, Peter Singer, al congresso di Cuba (1996), in merito alla riluttanza a donare organi, ha affermato:

    "La gente ha abbastanza buon senso da capire che i "morti cerebrali" non sono veramente morti… la morte cerebrale non è altro che una comoda finzione. Fu proposta e accettata perché rendeva possibile il procacciamento di organi".

    Giappone, Nihon University: sconfitta la "morte cerebrale" con l’ipotermia cerebrale controllata. Neurochirurghi hanno salvato 14 pazienti su 20 casi di ematoma subdurale acuto associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12 casi di ischemia cerebrale globale da arresto cardiaco da 30 a 47 minuti, riportandoli a normale vita quotidiana, con pieno ristabilimento delle capacità di comunicazione verbale. Una dichiarazione affrettata di cosiddetta "morte cerebrale" senza che sia stata tentata tale terapia potrebbe, quindi, ben costituire anche in Italia omicidio o, come minimo, premeditata omissione di soccorso e "malpractice".

    (Yoshio Watanabe MD; Once Again On Cardiac Transplantation: Flaws In The Logic Of The Proponents. Jpn Heart J Sept 1997; Vol. 36, No. 5

    Hayashi N, MD; Brain Hypothermia Therapy. Jpn Med J No. 3767, July 6, 1996, 21-27)

    Negrina Negrello

    Altri articoli correlati:

    Il sangue è luce  di Giorgio Bongiovanni

    - Trapianto di Organi del dott. Nicola Ceglie

    - Il diritto di scegliere di Ilaria Petrozzi

    - E' una questione di vita o di morte di Anna Petrozzi

    - E adesso arriva la macellazione di stato dei corpi umani di Piero Buscaroli

    (07/07/2000 Tg0-positivo)