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Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Geni fuori Controllo - Mt0

Dice il saggio ...
Guardando cosa fanno gli altri, dobbiamo sempre ricordare che non è possibile giudicarli dalle azioni, poiché non riusciamo a vedere la vera intenzione che è nell'intimo loro, la vera ragione che li spinge ad agire (Cerchio '77)

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  • Il Vero profeta Autore: Mac

  • La leggenda di Alessandro Tandura

    La leggenda di Alessandro Tandura

    L’autobiografia della spia che nel 1918 svelò agli Italiani i segreti dell’Esercito Austro-Ungarico

    Il 9 agosto 1918 il trevigiano Alessandro Tandura partì per una missione di guerra, al di là del fronte, nel Veneto occupato: si gettò col paracadute da un aeroplano - primo paracadutista italiano in azione di guerra - atterrando a S. Martino di Colle Umberto. Raggiunse Vittorio Veneto, sede del comando della VI Armata austriaca e scelse come rifugio una grotta del Monte Visentin. Lì riuscì a raccogliere in mille modi informazioni da trasmettere - per esempio con piccioni viaggiatori - al Comando Supremo dell’Esercito Italiano dando inizio a fughe, arresti e avventure rocambolesche mirabilmente descritte nella sua autobiografia “Tre mesi di spionaggio oltre Piave”.

    Il libro - edito una prima volta nel 1934 da Longo & Zoppelli e poi dalla Kellermann Editore di Vittorio Veneto nel 1993 (con postfazione di Aldo Toffoli) - ritorna oggi sugli scaffali in occasione del 90° Anniversario dall’inizio della Grande Guerra (1915-2005), in una pregevole ristampa anastatica della Kellermann Editore.

    “L’opera – descrive l’editore Roberto Da Re Giustiniani – narra la storia di un soldato italiano di Serravalle (Vittorio Veneto) al quale un giorno i superiori diedero un paracadute chiedendogli di gettarsi dall’alto in una zona vicino al fiume Piave, per fare la spia. Non sapeva neppure come fosse fatto un paracadute, ma decise comunque di accettare la strana e pericolosa missione. E’ una storia raccontata in modo umano e non drammatico, in un tono divertente che si lascia leggere d’un fiato”.

    Ma cosa accadde 90 anni fa? Nell’agosto del 1915 il tenente colonnello Dupont, capo dell’Ufficio Informazioni dell’allora VIII Armata, convocò il tenente Alessandro Tandura per presentargli una difficile e alquanto delicata missione: “Noi abbiamo bisogno di gente che si infiltri tra le file del nemico per osservare e riferire. Il compito è estremamente difficile – disse a Tandura -, non glielo nascondo. Ma io conosco gli ufficiali veneti, so quanto stia loro a cuore di prendere la rivincita di Caporetto. Non entro nei particolari dell’impresa: tenente Tandura, si sente di accettare quanto le propongo?”. Accettò ma non aveva mai volato né tantomeno aveva indossato un paracadute. Si decise che un aeroplano lo avrebbe lasciato cadere in località “Prati di Sarmede, a sud del paese che dista da Vittorio pochi chilometri. Da lì poi, Tandura avrebbe dovuto raggiungere “Col del Pel” a 880 a nord della frazione di Vizza, a metà costa del Col Visentin, prendere contatto con i suoi e estendere la sua rete di informazioni e di informatori. Andò semplicemente all’avventura e quando venne lanciato dall’aereo, descrisse con estrema emozione quanto vedeva sotto i suoi piedi penzolanti: “Le orecchie sono straziate da un sibilo che mi devasta il cervello. L’incubo dei sogni orribili! Ma subito ho l’impressione di essere sollevato, di tornare in su. Alzo gli occhi e vedo il paracadute aperto. La pioggia mi sferza il viso. Oso guardare in basso e vedo strade e campi che riddano in un’altalena infernale. Mi smarrisco, perdo i sensi... E’ un attimo: ad un tratto, colpito fortemente al petto, mi trovo a terra, con le gambe all’aria. Lanciato nel vuoto da circa 1500 metri di altezza ero caduto in un vigneto, mentre infuriava il temporale”.

    La sua non fu la missione di un ‘solitario’ poiché trovò appoggio e sostegno sia tra i soldati che tra i vittoriesi. In particolare ricevette l’eroico e prezioso aiuto di due donne della famiglia, la fidanzata Maddalena/Emma e la sorella Emma, che furono poi decorate con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. I tre mesi descritti nella sua autobiografia rappresentano dunque la testimonianza corale di un intero popolo che respingeva con forza l’esercito invasore.

    “Tre mesi di spionaggio oltre Piave” si può trovare in libreria al prezzo di € 15,00, oppure richiederlo direttamente alla Casa Editrice. Per informazioni rivolgersi allo 0438 940903.

    Alessandro Tandura

    TRE MESI DI SPIONAGGIO OLTRE PIAVE

    Kellermann Editore, 2005, pp. 180, € 15,00

    (17/02/2005 Tg0-positivo)