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Macrolibrarsi.it presenta Arcoiris: Sementi biologiche e biodinamiche

Dice il saggio ...
Attraverso le lacrime il dolore si dissolve e si esalta (Ovidio)

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  • Mente in forma a ogni età Autore: Daniel Amen

  • Presepi doc a Paderno di Ponzano Veneto (Tv)

    Presepi doc a Paderno di Ponzano Veneto (Tv)

    Li hanno preparati con le loro mani, aiutati dai genitori e dai nonni, utilizzando i materiali più comuni che si trovano nelle case, riciclando e recuperando cose vecchie. E così, da un’iniziativa partita quasi in sordina su ispirazione del gruppo catechisti di Paderno di Ponzano, sono usciti veri e propri capolavori realizzati dai ragazzi delle scuole elementari e medie: ben 180 presepi dove la fantasia e la meraviglia, che ogni anno il S. Natale porta nelle case, erano gli ingredienti principali. “L’iniziativa del presepio – ci ha spiegato suor Nerina che insieme a suor Annarita, suor Maria Gabriella e suor Tarcisia costituiscono il gruppo delle Ancelle di Gesù Bambino che da 30 anni opera a Paderno tra i giovani – è nato spontaneamente. Un giorno, nel gruppo catechisti si è detto: perché non fare un presepio in famiglia, dove i ragazzi possano sbizzarrirsi aiutati da nonni e genitori? L’idea ha preso subito piede con entusiasmo e le famiglie si sono messe attorno al tavolo di casa propria, per passare delle ore insieme a creare e a giocare con i propri figli”.

    Ogni presepe si distingueva per una originalità tutta propria, realizzata con materiali quasi tutti di recupero: rotolini di carta igienica, ‘scartosse’ di pannocchie, stoffa, cartoncini, pasta di sale, sassi, compensato ritagliato, vari tipi di pasta, pongo, dash. Per citarne alcuni dei più caratteristici, c’era un presepe costruito con i ‘bagigi’, piccolo piccolo ma con i tre personaggi della Sacra Famiglia, un presepio con l’acqua e i pesci, un altro – forse il più grande – fatto di stoffa e un altro ancora di vetro poi messo in un quadro.

    Ma ciò che più ha stupito dei quasi duecento presepi pervenuti ed esposti in Sala Piero Trentin durante le Festività Natalizie è stato sicuramente lo spirito con cui sono stati realizzati, che ha unito le famiglie: “In un certo senso – ha aggiunto suor Maria Gabriella – l’iniziativa è andata al di là delle aspettative, sia per i risultati che per l’adesione avuta. Lo scopo che volevamo raggiungere però era unire le famiglie durante l’Avvento, per prepararsi bene insieme al Natale e questo è stato ampiamente raggiunto. Ora, abbiamo deciso di offrire ai bambini un riconoscimento, una specie di attestato che valorizzi la loro partecipazione. Un modo perché ricordino anche negli anni futuri questa bella esperienza di vita e di amore”.

    Paola Fantin

    (25/01/2005 Tg0-positivo)