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Dice il saggio ...
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  • Un grande occhio ci spierà su Internet

    Un grande occhio ci spierà su Internet

    (Il Giorno, 26 maggio 2000)

    "Presentata una proposta di legge in Inghilterra: gli Internet provider devono installare "scatole nere" connesse a un centro di monitoraggio della polizia. Che potra’ controllare in tempo reale la pagina web che stai visitando. I gruppi per la difesa delle liberta’: "Grave violazione della privacy" - L'ombra del Grande Fratello si stende sempre piu’ sulla Gran Bretagna. Che da oggi vuole controllare tutti i suoi cittadini che navigano in Internet. Al punto di voler conoscere in tempo reale i siti su cui ognuno sta navigando. E' del 30 aprile scorso la notizia che il governo inglese avrebbe speso 75 miliardi di lire per costruire un sofisticato centro capace di intercettare tutte le comunicazioni e-mail che viaggiano sulla rete. La notizia di oggi invece e’ che l'Inghilterra sta guidando il mondo nello spionaggio high-tech su Internet. Cosi’ dicono i gruppi inglesi in difesa della liberta’ civile e della privacy.

    Secondo quanto si legge sulla BBC, i sostenitori della liberta’ di navigazione di sua maesta’ sono intimoriti: se il disegno di legge che dovrebbe andare in seconda lettura alla House of Lords in questi giorni dovesse diventare legge, la polizia e le forze di sicurezza avrebbero la possibilita’ di curiosare tra i cittadini britannici che stanno usando Internet, con un sistema di violazione della privacy "che non ha precedenti in periodi di pace. Saranno addirittura in grado di controllare in tempo reale il sito web che stai visitando".

    Se questo disegno di legge dovesse essere approvato, tutti gli Internet provider sarebbero costretti a installare "scatole nere" nei loro centri dati connesse direttamente a un centro di monitoraggio della polizia a Londra.

    Caspar Bowden, direttore della Foundation for Information Policy Research, dice che la legge tutto questo darebbero alle polizia un potere sempre maggiore per curiosare e violare la privacy altrui.

    Secondo il governo, invece, la nuova legge adeguerebbe semplicemente i poteri della polizia all'era digitale. Aiutando le forze di polizia ad andare sulle tracce, seguire e registrare i criminali che utilizzano o stanno utilizzando Internet.

    "La legge non dara’ alcun potere maggiore alle forze di polizia di quello che gia’ hanno", dice un portavoce del governo inglese. Ma Bowden sottolinea: questa normativa rendera’ piu’ facile per la polizia costringere i provider a fornire una lista dei siti che i clienti stanno visitando. Al momento se la polizia vuole controllare le comunicazioni private, deve avere un permesso da un giudice in forma di mandato. Cosa che invece - una volta approvata la nuova disposizione - non sarebbe piu’ necessaria per le intercettazioni delle comunicazioni on-line. Questo novita’ preoccupa anche la Commissione per la protezione dei dati. "Senza i mandati di perquisizione - dice David Smith, membro della Commissione - c'e’ il pericolo che il diritto alla privacy personale sia infranto in maniera molto forte".

    (07/07/2000 Tg0-positivo)