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Dice il saggio ...
Chi è causa del suo male, pianga se stesso. (Vangelo degli Apostoli)

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  • Il Potere dei 5 Riflessi

  • La casa del silenzio selvatico

    La casa del silenzio selvatico

    Perle suggestive che compongono armoniosamente un filo di “piccole storie” sulla rievocazione dell’infanzia e sull’esplorazione della memoria. “La casa del silenzio selvatico”, ultima opera edita della Editrice S. Liberale di Treviso (Collana I Girasoli, pp. 100), è una silloge di racconti che non passa inosservata. Paolo Tenuta, autore nato nel 1943 e vissuto per anni in una casa di Fiera a Treviso al limitar di una grande campagna ricca di suoni e profumi, intende infatti affidare alla memoria collettiva le impressioni di un tempo che, certo, fu ma che continua a vivere nell’anima e nei sensi, più reale che mai: “Il silenzio! Sta appollaiato tra gli alberi e mi guarda. E’ il silenzio selvatico che qui abita e insegue il lento andare dei giorni e si posa calmo tra le stagioni che passano…”.

    Attraverso gli occhi di Agnese, una bambina divenuta ormai grande, egli ricorda: la sua vecchia casa, “una vecchia signora dall’aspetto dimesso ma la sua è una storia grande, una storia antica”, perché “dentro quelle mura e attorno a esse è stata vissuta una storia meravigliosa, forse l’ultima, meravigliosa storia dove la semplicità del vivere, l’amore forte, duraturo, spontaneo per la natura ci permettevano di essere felici e partecipi alla vita”, e poi i campi, i giochi dei bambini, gli affetti, la devozione popolare, l’unità della famiglia e il ritmo della natura scandito attraverso le stagioni, gli alberi, gli animali e i raccolti.

    Tutto questo si svela agli occhi del lettore, in un film di poesia e immagini serene. “Paolo Tenuta – scrive nella prefazione lo scrittore Gian Domenico Mazzocato – qui definisce con strumenti essenziali un disegno ambizioso e bello: quello di parlare all’anima profonda del suo lettore, ma anche di suggestionarne, talora accenderne i sensi. Parla all’olfatto e all’udito (oltre che alla vista naturalmente) descrivendo pagina dopo pagina un microcosmo in cui si rileva con forza la volontà di cogliere il respiro segreto delle cose”. La prima parte del volume si articola in sette brevi racconti, la seconda propone invece il racconto che da’ il titolo all’opera. Per info 0422 576850.

    (05/01/2005 Tg0-positivo)