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Dice il saggio ...
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  • Il Codice Universale – DVD

  • L'Angelo e l'Aura

    L'Angelo e l'Aura

    Un gioco di storie dentro le storie, pensate per dialogare con la sensibilità degli adolescenti contemporanei. Cinque strumentisti e due cantanti, fili che s’intessono e vite che si ignorano, tutti rinchiusi in una scatola che si chiamerà palcoscenico, ideata per essere aperta ed allestita anche in spazi non convenzionali e proporsi agli spettatori più giovani, per avvicinarli alle tematiche contemporanee attraverso linguaggi a loro vicini (video, suoni amplificati ecc.). Questo, ma anche molto altro che sta prendendo forma, sarà “L’Angelo e l’Aura” - opera che nasce per i ragazzi ma si rivolge anche agli adulti - che il Dipartimento di Arte e Disegno Industriale dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia sta realizzando. E lo fa grazie al programma INTERREG della Regione del Veneto, che provvederà al co-finanziamento di quest’opera, definita “azione teatrale generatrice di suono”, per la quale è al lavoro un’equipe di professionisti che stanno provvedendo alla sua ideazione e realizzazione. Nata dall’idea drammaturgica di Carlo De Pirro, che ne sta componendo la musica, "L'Angelo e l'Aura" avrà come librettista Andrea Vivarelli e all’interno dell’azione troverà anche posto la narrazione di un racconto appositamente scritto da Daniele Del Giudice. La scenografia, affidata a Giorgio Ricchelli, è ideata e costruita in maniera tale da poter essere portata in spazi non attrezzati come palestre o luoghi dismessi, proprio per andare a cercare un nuovo e più reattivo pubblico di giovani. Ne faranno parte anche numerose macchine sonore, nuova liuteria trasformata in oggetto di design da Tobia Scarpa. Inoltre, per la volontà di dialogare con le giovani generazioni l’opera prevede anche la presenza in scena di video, realizzati da Stefano Arienti, nonché di suoni elettronici e campionati sorretti da un'adeguata amplificazione, costruiti dall'ingegnere del suono Davide Tiso.

    Poche le anticipazioni degli autori in merito all’opera: quel che è certo è che si tratterà di un fluire di storie, di tante storie che si susseguiranno e sovrapporranno in circa un’ora di spettacolo, proponendo un intreccio di inquietudini non dipanabili in un’unica corsa degli eventi, ma disposte in un’azione teatrale volta a far scoprire ai giovani le molte meraviglie della musica, delle arti visive e del teatro. Il Vicepreside della Facoltà delle Arti, Roberto Masiero, responsabile del progetto, sottolinea come: "Attraverso questa produzione l'Università affronta l'esperienza della realizzazione di uno spettacolo, dall'ideazione alla sua rappresentazione: un'equipe formata da esperti professionisti e tre nostri docenti - il prof. Arienti, il prof. Ricchelli e il prof. Scarpa - sta creando nuove sinergie operative tra il settore della formazione e quello della produzione e promozione culturale ed artistica. Sia le modalità di progettazione, sia quelle di realizzazione di quest'opera costituiscono, così, un evento culturale innovativo ma anche un momento di sperimentazione di nuove metodologie didattiche, basate sull'apprendimento mediante la creazione."

    "L'Angelo e l'Aura" sarà dunque un'opera fatta di musica, di teatro, di video e di parole, un'opera che sta nascendo da tante diverse forme d'arte che dialogano tra loro in una Facoltà dove l'Arte è oggetto di studio ma anche di esperienza diretta, come dimostra quest'iniziativa. Lo spettacolo, la cui produzione sarà ultimata entro il giugno prossimo, sarà poi rappresentato a partire dalla stagione autunnale: il calendario delle rappresentazioni è in allestimento.

    Ufficio Stampa

    Marina Grasso

    (06/02/2004 Tg0-positivo)