Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Consigli dal Cuore di Ruediger Schache

Dice il saggio ...
Aspettati dagli altri quello che hai fatto agli altri (Publilio Sirio)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Ricerca » Scienze umane

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • I Segreti Rivelati nei Rotoli di Maria Maddalena

  • Comunicare bene la cultura si può

    Comunicare bene la cultura si può

    Si è concluso con successo e coinvolgimento superiori alle attese il convegno “Cultura e Comunicazione” promosso da Associazione IDEA (indipendenti delle arti espressive) e Assessorato alla Cultura della Regione Veneto nell’ambito del 7° Salone Beni Culturali a Venezia.

    E’ stato il presidente dell’Associazione IDEA Patrizio Baroni ad aprire i lavori della seconda giornata del convegno incentrato sul rapporto tra cultura, comunicazione e media.

    La giornata di sabato 29 novembre 2003 si è conclusa con la consegna, da parte dell’ Assessore Regionale alla Cultura Ermanno Serrajotto, copromotore e cofinanziatore del convegno, del premio “Venezia per la Comunicazione culturale” a Pierre Cardin, già relatore al convegno.

    “Il rapporto tra operatori della comunicazione e operatori del mondo della cultura – sostiene Baroni - è difficile non perché manchino le prospettive di crescita nel settore, piuttosto perché manca una rete e di conseguenza una pianificazione strategica capace di creare sistema”.

    “Eppure – prosegue Baroni – gli elementi ci sarebbero, e tutti importanti. Ad esempio i numerosi festival che hanno accettato, proprio in una logica di programmazione, di creare una rete”.

    “Che la cultura possa diventare un business, noi l’abbiamo toccato con mano – affermava Filippo Solibello, notissimo conduttore di Caterpillar Radio 2- “Volevamo evitare l’omologazione musicale garantendo al contempo pluralismo, contaminazioni ed espressività. Grazie a questo cocktail e alla nostra comunità di ascoltatori, abbiamo creato un nuovo mercato con una sua consistente economia: realtà musicali che da sole non avebbero avuto né la forza né la massa critica, sono state messe insieme ed ormai siamo al sesto CD che continua a riscuotere successi insperati”.

    Sulla capacità di comunicazione dei festival del cinema ha voluto insistere anche Felice Laudadio, già Presidente di Cinecittà, che attualmente dirige il Taormina BNL FilmFest e l’Europa Cinema di Viareggio. In questi giorni impegnato a difendere le sorti del Festival di Venezia e della stessa Biennale da una attacco alla sua autonomia da parte del ministro Urbani. “A parte i tre festival noti a livello mondiale, Cannes, Venezia e Berlino, - spiega Laudadio - esiste una realtà in divenire di assoluto interesse. Si tratta del fenomeno dei nuovi Festival nati sulla scorta di quello voluto da De Niro a New York dopo l’11 settembre che sta suscitando grande interesse”.

    Andrea Pezzi non manca di accendere l’attenzione con temi che suscitano vivaci reazioni in platea. “La programmazione televisiva – sostiene Pezzi - è scadente perché esiste un pubblico becero e la televisione non fa che dargli ciò che merita. E anche la produzione cinematografica propone nel mondo l’immagine di un’ “Italietta” capace solo di lamentarsi e autocommiserarsi”. Lo stesso Fellini, grande maestro, fece emergere dai suoi lavori l’idea di un popolino, un piccolo popolo ricco soprattutto di miserie”.

    Pronta la replica di Baroni: “Se è vero che la cinematografia, specie se prodotta da chi fa un servizio pubblico, non dovrebbe permettersi prodotti come La Piovra che diffondono e rafforzano nel mondo un’immagine dannosa, non certo la pubblicità che serve all’Italia, dissento da Andrea Pezzi quando parla di un pubblico che ha ciò che si merita. Forse dimentica che esistono delle fasce deboli, bambini, persone sole, ammalati che vanno protette da certi messaggi di violenza, di falsi guaritori, maghi o quant’altro possa loro arrecare danno”.

    Nella seconda parte il convegno ha preso un taglio molto più tecnico.

    Un’analisi della cultura e della comunicazione dal passato, al presente e al futuro fatta attraverso l’esperienza attiva di protagonisti del mondo dell’informazione.

    Si parte con una interessante disamina sugli archivi RAI, che si confermano essere tra i migliori del mondo, tanto da essere oggetto di studio di vari paesi, Giappone compreso, tenuta da Guido Del Pino, Capostruttura Teche TV della RAI, per poi proseguire con la presentazione, da parte di Claudio Siniscalchi, dell’importante lavoro di archivio storico fatto dall’Istituto Luce per preservare la memoria del nostro territorio. “La ricerca dei contenuti si fa anche sulla memoria storica e sulle esperienze passate, sostiene Siniscalchi.”

    “Le televisioni private – sottolinea Cristina Catarinicchia, direttore di TNE - vanno considerate non solo per la pluralità d’informazione che garantiscono, ma perchè spesso costituiscono l’unica possibilità per gli amministratori locali di raggiungere il loro elettorato. E, per contro, l’unica possibilità per il cittadino di conoscere e monitorare l’attività degli enti del territorio”.

    “Sul complesso mondo dei canali digitali - spiega Giovanni De Luca, Direttore Sede Regionale RAI Venezia – è necessario attivare un tavolo di consultazioni tra le tivù private, indipendenti e la RAI. Nella vasta offerta di canali satellitari e di offerte di contenuti attraverso il digitale terrestre – continua De Luca – il rischio di disperdere in mille rivoli risorse e sforzi produttivi è altissimo.

    Vale la pena di tener presente che la RAI offre la possibilità di attivare partenariati al fine di condividere capacità, strutture, know how e forza di mercato della stessa Rai consentendo anche alle strutture più piccole di contenere rischi ed esposizione finanziaria ampliando così il proprio margine di guadagno.”

    Soddisfatto il promotore: “Il Convegno – conclude Baroni - ha dimostrato la sua trasversalità coagulando l’attenzione di detentori d’interessi anche molto diversi. Per questo lo considero solo il primo di una serie di incontri che vogliono interpretare, a prescindere da appartenenze politiche o di categoria, le istanze di un settore in fase di continuo e rapido sviluppo e pertanto bisognoso di un tavolo di confronto aperto, leale, costante”.

    Per IDEA

    Ufficio stampa,

    Agenzia Clap 0422 809893

    (30/12/2003 Tg0-positivo)