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Dice il saggio ...
La vita è come una leggenda: non quanto sia lunga ma quanto sia bene narrata, è quello che importa (Seneca (Epistole))

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  • "Inesorabile piombo nemico" di Gianni Favero

    "Inesorabile piombo nemico" di Gianni Favero

    “Inesorabile piombo nemico” è una raccolta di 18 racconti costruiti su eventi reali e nati in seguito ad un’indagine su una lapide posta sul muretto di cinta della canonica di Roncade in corrispondenza del luogo in cui, l’11 novembre 1944, i fascisti fucilarono un giovane partigiano di Motta di Livenza. Il ragazzo, Ugo Rusalen, era stato catturato cinque giorni prima a San Biagio di Callalta mentre, con altri tre compagni di lotta, stava percorrendo in bicicletta la strada tra Cessalto e Treviso.

    Il motivo per cui il comando repubblicano del capoluogo decise di giustiziare Rusalen a Roncade, località a lui del tutto estranea, è la radice della ricerca, condotta con criteri giornalistici soprattutto grazie alle testimonianze orali di uomini e donne il cui contributo è stato in certi casi così lucido da permettere una correzione dei resoconti scritti esistenti.

    Il risultato è una serie di piccole storie disposte in ordine cronologico - molte delle quali dotate di una certa autonomia ma tra loro comunque concatenate – che offrono attraverso la lente della guerra di Liberazione uno spaccato della vita roncadese tra il 1943 ed il 1945.

    A filtrare con un proprio sapore, tra la rabbia di quel periodo, sono alcune energiche figure femminili. Come Elena, che da Biancade parte a piedi in cerca del marito, soldato in Carnia, per convincerlo a disertare all’indomani dell’armistizio. Oppure Rosina, un po’ cuoca un po’ ostetrica, che al termine delle sparatorie notturne medica in casa sua prima i fascisti e poi i partigiani. Quindi Teresa, che cerca a lungo il figlio e ne recupera, dopo il 25 aprile, appena un’unghia, e ancora Olga, che insiste per testimoniare davanti al giudice e far arrestare un ufficiale fascista.

    Gli oltre 200 nomi e cognomi citati sono tutti di persone realmente esistite, molte delle quali ancora in vita. Il libro è scritto dal giornalista trevigiano Gianni Favero ed è edito da Piazza Editore. Le poesie che introducono ciascun racconto sono di Anna Orlando, la copertina di Sabrina Ciambotti.

    Congratulazioni dalla redazione di Tg0 per l’opera realizzata dai colleghi Gianni e Anna.

    (24/10/2003 Tg0-positivo)