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Dice il saggio ...
I doni più belli sono quelli anonimi, offerti in silenzio, senza il peso dell'amore o della vanità o del desiderio di essere notati (M.Lindbergh)

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  • Come siamo Autore: Krishnamurti

  • I soliti padroni del mondo

    I soliti padroni del mondo

    Yalta, febbraio 1945: Churchill (Gran Bretagna), Roosevelt (USA) e Stalin (URSS) si accordano per la sistemazione dell'Europa dopo la II guerra mondiale.

    Azzorre, 16 marzo 2003: Blair (Gran Bretagna), Bush Jr. (USA) e Aznar (Spagna) si accordano per iniziare la guerra in Iraq.

    Cambiano le comparse ma le prime donne rimangono le stesse. Oggi come ieri, nelle Azzorre come a Yalta, eccoli i paladini della libertà e del benessere: Gran Bretagna e USA. Pronti a decidere per tutti come devono andare le cose; chi, come e dove deve guidare questo o quel popolo.

    Certo, come in ogni film che si rispetti, non devono mancare le comparse: che sia la tanto temuta Russia di Stalin, o la cattolicissima Spagna di Aznar, tutto fa brodo per far apparire quasi universale la loro missione di guida nell'universo. Parole troppo pesanti? Leggete allora quelle del filosofo evoluzionista John Fiske:

    << Per un secolo avremo negli Stati Uniti un aggregato politico che supererà in potenza e grandezza qualsiasi impero mai esistito. L'opera civilizzatrice della razza anglosassone, cominciata con la colonizzazione del Nordamerica, proseguirà finché tutta la terra sarà diventata inglese per lingua, istituzioni e tradizioni e finché nelle vene dei popoli colonizzati non scorrerà sangue anglosassone>>

    Se sperate in un mondo migliore allora dovete cominciare a pretendere che non siano sempre gli stessi paesi a tenere in pugno le sorti dell'umanità. Così potremo parlare di libertà e democrazia; attualmente i termini da utilizzare sono ben altri.

    Ma se credete che vi sia ancora una speranza di evitare questa guerra, e che il nostro Paese ne resti immune, allora sappiate che nell'aeroporto militare qui vicino questa sera le manovre si sono fatte assordanti e ripetitive ben oltre la normalità. Vorrei darvi notizie migliori, ma una volta tanto Tg0 non può essere positivo come vorremmo.

    Se potete, fate girare questa e-mail, e fateci sapere cosa ne pensate. Facciamo in modo che siano i pensieri di pace a guidare le nostre menti, non i sorrisi beffardi di chi manda gli altri incontro a un massacro.

    mac

    (17/03/2003 Tg0-positivo)