Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Warology - Mt0

Dice il saggio ...
Sicut populus, sic sacerdos: così il popolo, così è il sacerdote (Libro di Osea)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Guerra e pace

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Pappe magiche. Per stuzzicare l'appetito dei più piccini Autore: Carmela Cipriani

  • Ipnotizzati dall'informazione sull'Iraq

    Ipnotizzati dall'informazione sull'Iraq

    Suvvia: tra poco comincerà anche questa guerra all'Iraq! I sondaggi odierni ci dicono che ritornano ad aumentare gli americani favorevoli all'intervento per disarmare Saddam. E tra pochi giorni gli stati Uniti ci forniranno le prove di quanto 'canaglia' è questo baffuto Saddam.

    Leggete in queste parole quanti stereotipi abbiamo in testa: gli americani favorevoli alla guerra sono solo quelli che abitano negli USA, e gli altri cosa ne pensano? Eppoi i baffi, quelli che potrebbero ricordarci la faccia terribile di Hitler, che nessuno dei nostri capi di stato osa più portare. Invece Saddam si ostina ancora a non tagliarseli: che sia perché sarà cattivo anche lui come quel dannato persecutore del secolo scorso? Già, anche l'occhio vuole la sua parte e noi siamo tutti così mansueti di fronte alle immagini che ingottiamo ogni giorno. La guerra, se somiglia solo a dei fuochi artificiali come ci documentavano le riprese notturne del 1991, forse non è neanche tanto paurosa. Ma, anche se la vinceranno ancora una volta i più forti, la rabbia che alimenterà non avrà più confini. Perché non ha più limiti il permissivismo con cui tutti gli stati del mondo acconsentono a che gli americani (ma potrebbe essere qualsiasi altra nazione, non tacciateci di antiamericanismo per favore) combattono le loro guerre di conquista "preventive".

    Il trucco per mettere a tacere tutti quelli contrari alla guerra è stato quello di convincere che erano necessarie le ispezioni dell'ONU a trovare le prove che Saddam è la peggiore canaglia del momento. Se tanti si illudevano che queste non sarebbero mai saltate fuori, tra poco saranno ben delusi, e l'unico alibi che gli era rimasto (Saddam presunto innocente!) crollerà. Quale stato non accumula armamenti per difendersi? Anche l''Iraq avrà le sue armi da nascondere e gli Stati Uniti riusciranno addirittura a raccogliere il consenso alla loro guerra preventiva, un distruzione di massa che prefigura un oltraggio a qualsiasi diritto e morale comune!

    Ma la cretinata delle ispezioni dell'ONU ha sortito anche un altro effetto: ingessare tante voci che si sarebbero potute alzare autorevoli contro questa guerra in Iraq. Infatti in attesa delle prove contro Saddam chi ha il coraggio di schierarsi contro l'ammassamento di truppe nel golfo e non passare per un alleato dell'Iraq, che magari un domani potrebbe essere smascherato come un vero stato canaglia da quattro documenti dell'intelligence che tiene in pugno il mondo? Così le forze politiche e sociali che comunque capiscono l'orrore di qualsiasi guerra, rimangono nell'angolo impaurite che domani l'opinione pubblica monopolizzata le etichetti come stupide e vendute al maligno arabo.

    Con questo ennesimo trabocchetto dell'informazione comprata dai potenti ai danni della gente comune, ancora una volta ci dimenticheremo, come sembrano fare la maggior parte dei dibattiti pubblici in cui compaiono i più crassi saccentoni del momento, che anche questa guerra sarà l'ennesima per accaparrarsi il controllo a basso prezzo dell'oro nero, senza il quale i ricchi dovrebbero condurre una vita un po' più normale. Disgraziati loro e poveracci noi che non riusciamo ad unirci per fermarli e farli desistere dai loro disumani interessi.

    Per smuovere quelli che la guerra non l'hanno mai vissuta e non ne avvertono la pericolosità, ecco qualche immagine attraverso i ricordi di una persona che non si è fermata accettando per oro colato quanto l'informazione di parte continua a spararci addosso. Lo scritto che viene pubblicato è stato realizzato dalla prof. Lidia Maggioli, già preside del liceo scientifico Serpieri e dell'Ist. tecnico Marco Polo di Rimini che da pochi mesi è in pensione. La prof. Maggioli fa parte dell'associazione Pacha Mama di Rimini per il commercio equo e solidale e contribuisce al sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dalle associazioni di volontariato aderenti a Casa della Pace di Rimini.

    Il documento ci è stato segnalato da un nostro lettore di Rimini, Daniele Bacchi, che ringraziamo per la continua collaborazione che ci offre.

    Per impedire un fatto grave ci vuole lo stesso impegno e abilità messi in atto da chi lo vuole realizzare. Meditate gente, meditate ma fate in modo di agire in qualsiasi modo possiate prima che il tempo sia scaduto.

    Mac

    Tempesta nel deserto: la guerra intelligente.

    (02/02/2003 Tg0-positivo)